Dalla distribuzione
Melinda, meno mele ma più valore: la nuova campagna punta su qualità e marca
La produzione cala, ma Golden DOP e varietà club mostrano livelli qualitativi elevati

“L’eccellenza della produzione, trainata dalle nostre varietà DOP, è la migliore garanzia in un mercato sempre più competitivo: in Val di Non la Golden, in particolare, ha dimostrato anche quest’anno di saper resistere a tutto, evidenziando una qualità straordinaria. Quest’anno la produzione di mele è in calo, come d’altro canto in tutta Europa, ma la qualità è elevata. Le escursioni termiche della montagna, con notti più fresche tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, hanno favorito la qualità della nostra varietà regina della Val di Non e delle nostre varietà club”. Lo ha affermato Ennio Magnani, consigliere di Melinda, presidente di Assomela e del Consorzio di Tutela della D.O.P. Mela Val di Non, intervenendo a Fruit Attraction, la fiera internazionale dell’ortofrutta a Madrid che, fino all’8 ottobre, ospita oltre 2.500 aziende e più di 120.000 professionisti da 150 Paesi.

Un appuntamento ormai tradizionale, quello nella capitale spagnola, che diventa occasione per tracciare un quadro dell’ultima stagione e illustrare le priorità dell’agenda: dal mantenimento della leadership di marca al contributo sempre più importante dei trasformati 100% naturali a base di frutta di Melinda Lab. A trainare la crescita della controllata di Melinda è la continua innovazione di prodotto: gli snack, in particolare, permettono di avvicinare le nuove generazioni al consumo di frutta, intercettando occasioni e modalità di consumo differenti. Tra gli obiettivi per il futuro anche la crescita sui mercati esteri, supportata da una maggiore integrazione con il comparto del fresco nelle strategie di marketing e distribuzione.
A sostenere questo percorso c’è una materia prima di elevata qualità che, accanto alla Golden, emerge quest’anno in particolare nelle varietà Morgana, Dolcevita ed Evelina, insieme a un piano di comunicazione sempre più attento alle scelte del pubblico e al dialogo diretto con il consumatore.
“Da anni lavoriamo per raccontare in modo sempre più chiaro ciò che rende distintiva la nostra offerta: dalla Golden alla Morgana, fino alla Renetta, una mela storica ma ancora molto attuale. Quest’anno ci sarà poi un’attenzione particolare su Evelina, la nostra prima mela club, che avrà un ruolo centrale nella comunicazione”, sottolinea Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda.
Una parte importante del lavoro continuerà a svilupparsi anche nel punto vendita, attraverso attività di trade marketing, allestimenti e iniziative come la Festa della Mela, pensate per accompagnare il consumatore nel momento dell’acquisto e, più in generale, sostenere il consumo di frutta.

L’attenzione guarda soprattutto alle nuove generazioni. “I dati ci dicono che il 38% degli under 40 consuma frutta appena una volta alla settimana e che la frutta tradizionale pesa per circa il 40% nelle occasioni di spuntino. La snackizzazione è ormai un trend evidente e, grazie alla sinergia con Melinda Lab, abbiamo la possibilità di intercettarlo con prodotti più vicini alle nuove abitudini di consumo”, prosegue Fedrizzi.
Cambiano anche gli strumenti con cui raggiungere questi consumatori. “La televisione non è più quella di una volta e oggi deve dialogare con i social. Per noi significa lavorare sempre di più su piattaforme come TikTok, sull’e-commerce e su tutti quei canali che possono avvicinare un pubblico giovane e rendere desiderabili i prodotti Melinda”.
In questa direzione si inserisce anche la crescente integrazione tra fresco e trasformato. “Il nostro vantaggio è poter partire da mele fresche lavorate subito, senza ricorrere a semilavorati e senza conservanti, aromi o coloranti. Questo ci consente di parlare a target molto diversi, dai bambini ai giovani, fino agli adulti e ai senior. Melinda non deve essere percepita soltanto come la marca della mela gialla, ma come un brand capace di offrire una soluzione per ogni occasione di consumo”.
Tra le novità rientra infine il nuovo e-commerce Melinda, pensato come un canale semplice e immediato. “L’obiettivo non è soltanto vendere online, ma creare un ulteriore punto di contatto con la nostra comunità. In pochi clic il consumatore può accedere anche a una parte dell’offerta che non sempre trova nel punto vendita tradizionale”.
Accanto alle iniziative commerciali prosegue l’impegno del Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole, nato per iniziativa di Melinda e delle sue 16 cooperative per sostenere e valorizzare la filiera melicola nelle Valli del Noce. Continua anche quest’anno il progetto didattico “RaccontaMELA”, che porta gli studenti tra i 10 e i 15 anni alla scoperta della filiera trentina e del valore dell’agricoltura. Ad affiancarlo, la seconda edizione del concorso “RACCONTAMELA giusta!”, che invita le scuole a raccontare in un video un prodotto del proprio territorio e mette in palio, per il lavoro migliore, un soggiorno in Val di Non o Val di Sole.

Sempre nel quadro del Distretto continua l’attività di ricerca del progetto “Mela In-forma”. Gli studi in corso analizzano le proprietà nutrizionali e i possibili effetti benefici della Golden DOP e della Renetta DOP, con particolare attenzione ai composti bioattivi e alle relazioni tra intestino, fegato e cervello. Un ambito sul quale Melinda intende continuare a investire per approfondire le conoscenze sulle proprie mele e mettere a disposizione informazioni fondate su evidenze scientifiche.
Infine, le prospettive della nuova campagna. Le previsioni diffuse ad agosto da Assomela stimano per l’Unione europea un raccolto 2026 di 9,5 milioni di tonnellate, il 16% in meno rispetto al 2025 e il livello più basso degli ultimi nove anni. La produzione italiana dovrebbe invece limitare la flessione al 2%, con oltre 2,2 milioni di tonnellate. Più marcato il calo previsto per il Trentino, anche se la raccolta è ancora in corso ed è presto per conoscere il dato definitivo. Le indicazioni sotto il profilo organolettico sono, al tempo stesso, molto positive.

“Il messaggio è di tranquillità ma anche di stimolo: avremo meno mele, ma con una qualità più alta”, sottolinea Nicola Magnani, responsabile commerciale di Melinda. “Da qui parte una strategia molto attenta nell’allocare i volumi disponibili nel modo più efficace, garantendo continuità di fornitura per dodici mesi e lavorando per coinvolgere nuovi consumatori. Il punto, però, non è soltanto gestire meno chili: dobbiamo proseguire nel percorso di creazione di valore avviato negli ultimi anni, facendo crescere il fatturato nostro e dei nostri partner anche in una stagione con minori quantità”.



















