Attualità
Pere Conference a gonfie vele in Belgio
Aumento delle produzioni stimato al 15-25%

Secondo quanto riporta la testata Eurofruit, la produzione di Conference in Belgio crescerà quest'anno del 15-20% rispetto al 2022, a seconda delle diverse aree. Cosa che fa ben sperare i pericoltori belgi, dopo che le alte temperature dell’estate precedente hanno fatto sì che le scorte di pere terminassero ancor prima dell’inizio della nuova raccolta. Nel frattempo, si registrano volumi di produzione bassi per l'emisfero meridionale che danno ai coltivatori europei la speranza che la nuova stagione possa portare ad un incremento dei prezzi.
“La fine dell'ultima campagna è stata superiore a qualsiasi cosa avessimo mai visto prima - afferma Tony Derwael, CEO di Bel'Export - con una domanda così alta per i frutti di piccolo calibro e pere sotto i 55 mm vendute a oltre 1 euro”. Secondo Marc Evrard, della Belgian Fruit Valley, cooperativa di frutticoltori belgi, è incoraggiante vedere il mercato disponibile all'aumento dei prezzi delle pere Conference. “L'apprezzamento per la Conference sta crescendo in tutta Europa e non solo – afferma - fondamentale sarà concentrare gli sforzi su marketing e promozioni”.
Si delinea così un trend produttivo piuttosto chiaro in cui l'Europa meridionale sta perdendo terreno rispetto a Belgio e Olanda, che riescono ad ottenere un raccolto di alta qualità in modo sostenibile e con rese medie per ettaro piuttosto buone anno dopo anno. Di certo i cambiamenti climatici sono comun denominatore in tutta Europa per la pericoltura ma il modo in cui queste condizioni meteorologiche si manifestano nella zona meridionale è più severo di quanto visto in Belgio e Olanda.
“Per quanto riguarda la produzione di pere in Europa, se consideriamo la redditività, la qualità, l'affidabilità e la consistenza, il Belgio, insieme alle zone meridionali dell'Olanda, sta diventando sempre più il punto di riferimento per le esportazioni al di fuori dell'Europa e per l'interno dell'Europa”, così afferma Marc Evrard.
Nel continente asiatico, la Cina è il principale mercato per le pere Conference belghe. Quest'autunno, il Flanders Agricultural Marketing Board (VLAM) lancerà nel Paese la campagna “Taste of Europe China” per promuovere il prodotto belga nella vendita al dettaglio cinese. “Combinando degustazioni ed esposizioni in negozio, piattaforme digitali e collaborazioni con influencer, i rivenditori potranno catturare l’attenzione dei consumatori, generare consapevolezza del prodotto e aumentarne le vendite”, afferma Hartwig Moyaert del VLAM.
IL VLAM assiste anche le esportazioni di piccoli volumi di pere in Malesia, Singapore, Hong Kong e Vietnam. Inoltre sta pianificando di espandere la propria presenza in India per la prossima stagione.
Foto in apertura: fonte Wikipedia “Pear fruit, Pyrus communis cultivar 'Conference' - Author Glysiak”



















