Economia
Pesche e nettarine, la Grecia corre. E l’Italia compra
Le esportazioni di nettarine verso il nostro Paese crescono del 1.014%, quelle di pesche del 587%

Non è propriamente una sorpresa, ma adesso i numeri cominciano a dare una dimensione molto più precisa al fenomeno. A inizio campagna, su Italiafruit News (clicca qui per leggere l'articolo), avevamo già sottolineato una peculiarità tutta italiana: siamo il secondo produttore europeo di pesche e nettarine, con oltre 900 mila tonnellate, ma allo stesso tempo importiamo volumi che sfiorano le 100 mila tonnellate. E avevamo segnalato anche il ritorno produttivo della Grecia, dopo le difficoltà del 2025.
A distanza di qualche mese, i dati sull’export ellenico sembrano unire i due punti. Secondo quanto riportato da Froutonea.gr, tra il 1° maggio e il 21 agosto 2026 le esportazioni greche di nettarine sono aumentate del 123,03%, mentre quelle di pesche sono cresciute del 31,15%. E fra i mercati che hanno accelerato maggiormente c’è proprio l’Italia: +1.014,61% per le nettarine e +587,02% per le pesche.
Percentuali favorite certamente da basi di confronto ridotte, ma difficili da liquidare come marginali. Soprattutto perché arrivano nel pieno della campagna di un Paese, il nostro, in cui la produzione di pesche e nettarine certo non manca. Il tema, semmai, torna a essere quello già sollevato a giugno: quanto prodotto italiano riesce effettivamente a presidiare il mercato nazionale e quanto spazio viene invece lasciato alle forniture estere?
Nettarine, export greco più che raddoppiato
Tra il 1° maggio e il 21 agosto la Grecia ha esportato 65,6 mila tonnellate di nettarine, contro i 29,4 mila dello stesso periodo del 2025. La crescita è del 123,03%.

La Romania rimane il principale mercato di destinazione, con una quota del 22,66%, seguita praticamente alla pari dalla Polonia, al 22,24%. Proprio sul mercato polacco le spedizioni sono aumentate del 1.031,22%.
Poco distante, per intensità della crescita, c’è l’Italia, che registra un incremento del 1.014,61%. Forti aumenti interessano anche Croazia (+521,11%) e Repubblica Ceca (+492,64%), mentre avanzano Ungheria, Germania e Ucraina. Significativo che tutti i primi dieci mercati di destinazione risultino in crescita.
Pesche, verso l’Italia +587%
Meno esplosivo, ma comunque molto sostenuto, l’andamento delle pesche. Le esportazioni elleniche hanno raggiunto 57 mila tonnellate, rispetto a 43,5 mila del 2025, con un incremento del 31,15%.
Anche in questo caso la Romania rappresenta il principale mercato, con una quota del 24,20%. Cresce fortemente la Polonia (+149,19%), ma ancora una volta spicca il dato italiano: le spedizioni verso il nostro Paese sono aumentate del 587,02%.

In forte progresso anche la Repubblica Ceca (+103,15%), insieme a Ungheria, Croazia, Germania, Moldavia e Ucraina. La Bulgaria è l'unico mercato della top ten in controtendenza, con una flessione del 22,78%.
In quattro mesi 50 mila tonnellate in più
Mettendo insieme pesche e nettarine, dal 1° maggio al 21 agosto la Grecia ha esportato 122,6 mila tonnellate, contro 72,9 mila tonnellate dello stesso periodo del 2025: quasi 50 mila tonnellate in più, per una crescita complessiva di circa il 68%.
Un'accelerazione che conferma il ritorno competitivo della Grecia già emerso nelle previsioni di inizio stagione. Ma il dato italiano aggiunge qualcosa in più: mentre la produzione nazionale è tornata su livelli decisamente più consistenti rispetto al 2025, anche il prodotto greco ha trovato molto più spazio nel nostro mercato. (fp)
Immagine d'apertura generata con ausilio IA.



















