Prima il caldo, poi la grandine: l’ortofrutta, al Nord, resta sotto assedio

Temporali violenti hanno attraversato la pianura Padana da Ovest a Est

Prima il caldo, poi la grandine: l’ortofrutta, al Nord, resta sotto assedio

Ormai lo schema è quasi automatico: dopo il caldo estremo arriva il maltempo. E anche tra ieri e questa mattina il Nord Italia ha dovuto fare i conti con temporali violenti, grandinate e raffiche di vento, con celle temporalesche che hanno attraversato la pianura da Ovest verso Est. 
I primi fenomeni intensi si sono registrati già ieri nel primo pomeriggio nell’areale torinese, dove sono caduti chicchi di grandine anche di grosse dimensioni. Poi il fronte si è spostato gradualmente verso l’Adriatico, interessando Emilia, bassa Lombardia e basso Veneto. Il passaggio è stato accompagnato da piogge intense, grandinate e raffiche che in diversi casi hanno superato gli 80 km/h, con punte oltre i 100 km/h, prima di attenuarsi solo nella notte. Non a caso, nella giornata di ieri era stata diramata l’allerta arancione proprio su gran parte delle aree più esposte della pianura Padana, tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Colpiti anche i rilievi alpini. 

In Trentino una violenta grandinata ha investito la Val di Gresta, una delle principali aree orticole della provincia, mettendo sotto pressione le coltivazioni in pieno campo e aprendo ora la fase della conta dei danni. 

Per una stima precisa è ancora presto, ma il quadro conferma la fragilità della stagione. I produttori del Nord si trovano stretti tra due emergenze opposte: da un lato caldo e siccità, dall’altro temporali sempre più violenti, capaci di compromettere in pochi minuti il lavoro di mesi. (fp)

Foto d'apertura: grandine di grosse dimensioi postata nella pagina Facebook @MP - Meteo Piemonte