Dal campo
Pomodoro da industria, stime italiane in crescita ma il clima resta decisivo
La produzione 2026 potrebbe superare del 4% quella dello scorso anno

La previsione di produzione italiana di pomodoro da industria per il 2026 è stata rivista a rialzo dal WPTC, da 5,8 a 6,1 Mio t, pari a un incremento del +5,2%; se confermata, risulterebbe superiore del +4% rispetto alla produzione 2025. La revisione riflette l’aumento delle superfici coltivate sia nel Nord sia nel Centro-Sud.
Secondo le elaborazioni Areté, l’espansione delle aree è riconducibile ai prezzi elevati dei trasformati, in un mercato nazionale che riesce a valorizzare il prodotto e a garantire ai produttori un prezzo della materia prima solo in leggero calo rispetto ai record degli anni passati, in controtendenza rispetto agli altri principali Paesi produttori. Il miglioramento delle attese produttive resta tuttavia condizionato dall’evoluzione climatica delle prossime settimane, dopo le ondate di calore che hanno interessato sia il Nord sia il Centro-Sud e che potrebbero avere ripercussioni su rese e qualità. Nel Nord, in particolare, le temperature elevate e la persistente carenza idrica mantengono elevata l’incertezza sull’effettivo potenziale produttivo della campagna. (fp)
Fonte: ufficio stampa Aretè



















