Sweet Palermo, oltre il prodotto: cresce una categoria

Mantovani (Rijk Zwaan): «Il successo nasce dall'incontro tra ciò che cerca il consumatore e ciò di cui hanno bisogno partner commerciali e Gdo»

Sweet Palermo, oltre il prodotto: cresce una categoria

Da prodotto innovativo a categoria sempre più riconosciuta dal consumatore. Sweet Palermo continua il proprio percorso di crescita nel mercato italiano, sostenuto da un modello che mette insieme innovazione varietale, qualità organolettica e una filiera sempre più strutturata. Il peperone dolce premium di Rijk Zwaan ha saputo conquistare spazio sugli scaffali della Gdo e nelle scelte d'acquisto grazie a un posizionamento distintivo, mentre la ricerca continua a lavorare per rispondere alle nuove esigenze produttive dettate dal cambiamento climatico. A fare il punto è Marco Mantovani, Client Manager Chain di Rijk Zwaan Italia, che analizza i fattori alla base dello sviluppo di Sweet Palermo, le sfide tecniche della coltivazione e le prospettive future della categoria.

Un prodotto che genera valore per tutta la filiera
Secondo Mantovani, la crescita di Sweet Palermo è il risultato di una combinazione di fattori che coinvolgono tutti gli attori della filiera, dalla produzione fino al punto vendita. «Credo che il successo di Sweet Palermo nasca dall'incontro tra ciò che cerca il consumatore e ciò di cui hanno bisogno i partner commerciali e la Gdo. Il consumatore oggi sceglie sempre più spesso prodotti che offrano gusto, praticità e un'esperienza di consumo distintiva. Sweet Palermo si è ritagliato uno spazio ben preciso perché non è percepito come un semplice peperone, ma come una referenza con caratteristiche riconoscibili: dolcezza, versatilità e gamma di colori».
Accanto all'apprezzamento dei consumatori, anche produzione e distribuzione trovano nella referenza uno strumento di differenziazione.
«Dal lato produttivo e distributivo la crescita è legata alla possibilità di differenziarsi in un mercato spesso dominato dalla competizione sul prezzo. In sostanza, stiamo assistendo alla maturazione di una categoria che negli anni ha saputo costruire valore lungo tutta la filiera, dalla serra fino al punto vendita».
A sostenere questa evoluzione contribuisce anche il continuo ampliamento della gamma varietale.
«Lo sviluppo di una gamma sempre più completa permette oggi di offrire continuità di fornitura e garanzie commerciali lungo tutta la stagione».

Marco Mantovani, Client Manager Chain di Rijk Zwaan Italia

Ricerca varietale tra qualità e affidabilità produttiva
Se il gusto rappresenta da sempre uno degli elementi distintivi di Sweet Palermo, oggi la ricerca è chiamata a rispondere anche a sfide produttive sempre più complesse.
«Negli ultimi anni abbiamo lavorato soprattutto per rendere Sweet Palermo sempre più affidabile in un contesto produttivo che sta diventando sempre più complesso. I cambiamenti climatici stanno mettendo alla prova tutte le colture orticole e anche il peperone deve confrontarsi con temperature elevate, stress ambientali e nuove pressioni fitosanitarie».
Per questo motivo, spiega Mantovani, l'attività di breeding si concentra su stabilità produttiva, nuove resistenze e mantenimento degli standard qualitativi.
«La ricerca si è concentrata sulla stabilità produttiva, sull'introduzione di nuove resistenze e sulla capacità delle piante di mantenere elevati standard qualitativi durante tutto il ciclo colturale».
Un percorso che, tuttavia, non può prescindere dall'identità del prodotto. «Parallelamente non abbiamo mai perso di vista l'aspetto che ha decretato il successo di Sweet Palermo: il gusto. La sfida è migliorare continuamente le performance agronomiche senza compromettere quelle caratteristiche organolettiche che il consumatore riconosce e ricerca. È un equilibrio delicato, ma è proprio lì che si misura il valore dell'innovazione varietale».

Le sfide della coltivazione e il supporto ai produttori
L'aumento della variabilità climatica rappresenta oggi una delle principali criticità anche per la coltivazione del peperone dolce premium.
«Ondate di calore, sbalzi termici e periodi di elevata pressione fitosanitaria richiedono materiali genetici sempre più performanti e una gestione agronomica estremamente precisa».
A questa esigenza si aggiunge la crescente attenzione verso la sostenibilità. «La necessità è produrre in modo sostenibile, ottimizzando l'impiego di acqua, fertilizzanti e mezzi tecnici senza compromettere rese e qualità. La sfida non è solo produrre di più, ma produrre meglio, con meno risorse e mantenendo elevati standard qualitativi».
In questo contesto, sottolinea Mantovani, il materiale genetico rappresenta solo una parte della soluzione.
«Per questo il nostro approccio è quello di lavorare a stretto contatto con i partner commerciali e gli agricoltori, condividendo esperienze, dati di campo e indicazioni tecniche. La genetica è il punto di partenza, mentre il risultato finale nasce dall'integrazione tra innovazione varietale, competenze agronomiche e conoscenza dei diversi areali produttivi».

Crescita dei consumi e nuove opportunità di mercato
Guardando al futuro, secondo Rijk Zwaan le prospettive di sviluppo riguardano soprattutto l'espansione della domanda e l'evoluzione dell'offerta.
«Credo che le opportunità più interessanti arriveranno soprattutto dall'ampliamento dei consumi e dall'evoluzione dei segmenti di mercato. In Italia la conoscenza di Sweet Palermo continua a crescere, ma esistono ancora importanti margini di sviluppo in termini di penetrazione presso il consumatore finale. Far comprendere il gusto dolce, la versatilità e la salubrità di Sweet Palermo rappresenta un'opportunità significativa per tutta la filiera».
Accanto alla crescita dei consumi, Mantovani individua nuovi spazi anche sul fronte dell'innovazione commerciale.
«Vediamo spazio per lo sviluppo di nuovi formati commerciali e nuove occasioni di consumo, in linea con le tendenze che premiano prodotti salutari, snack naturali e referenze premium. La crescita avverrà anche grazie alle scelte di più gruppi della Gdo italiana, che inseriranno Sweet Palermo in nuove referenze a marchio del distributore».
L'aumento delle superfici coltivate sarà quindi la naturale conseguenza di una domanda in espansione.
«Il nostro obiettivo è accompagnare il mercato con innovazione varietale e continuità qualitativa, affinché Sweet Palermo possa consolidare ulteriormente il proprio posizionamento come punto di riferimento nel segmento dei peperoni dolci premium». Dopo anni di crescita costante, conclude Mantovani, Sweet Palermo ha ormai raggiunto una nuova fase della propria evoluzione. «La sensazione è che Sweet Palermo non sia più una novità, ma una categoria che sta consolidando il proprio ruolo nel mercato. E proprio per questo crediamo che il suo percorso di sviluppo sia tutt'altro che concluso».