Dal campo
Quando la fitotossicità è causata dall’uomo
Il professore Davino in uno sfogo social denuncia l’atteggiamento impudente dell’uso dei fitofarmaci

Nell’areale ragusano non si vive una situazione fitosanitaria semplice, tra insetti nocivi e virus che sferzano le colture l’apprensione è tangibile sotto le serre. Ma come fa notare in un duro sfogo social Walter Davino, docente di patologia vegetale presso Università degli studi di Palermo, spesso le cause sono da attribuire all’uso impudente dei fitofarmaci. L’utilizzo autonomo, senza la supervisione di professionisti – questo il succo del ragionamento dell’esperto - può causare la dispersione di molecole che hanno un effetto nocive sulle colture.

Tutto parte da un caso concreto su cui il docente è stato chiamato a lavorare. Una cinquantina di aziende agricole con evidenti problemi su melanzana e il timore – poi scongiurato – di un nuovo attacco virotico.
“In merito alla grave situazione che si è venuta a creare in provincia di Ragusa su melanzana in coltura protetta, oggi possiamo dire che non si tratta di alcun nuovo o vecchio patogeno, come era tra l’altro facile affermare, osservando la distribuzione delle piante sintomatiche in campo. Si tratta semplicemente di fitotossicità dovuta allo scellerato uso di prodotti fitosanitari che vengono somministrati senza un minimo di ragionamento logico e senza il consiglio di un agronomo esperto – ha riportato il prof - Qualsiasi molecola se viene usata male diventa dannosa o inutile (dipende dal contesto). Si ringrazia Stefano Panno e Vincenzo Tagliavento per avere avuto insieme a me la pazienza di seguire il caso. Si ringraziano le aziende agricole per aver fatto perdere tempo ad una struttura pubblica come l’Università. Abbiamo guadagnato delle belle foto da fare vedere agli studenti su cosa non si deve fare in un’azienda agricola.

Quale futuro per queste aziende? Il problema non sono i prodotti fitosanitari che sono di fondamentale importanza in un contesto come il nostro – ha concluso Walter Davino - Il vero problema è l’idiozia e l’ignoranza di certa gente”.
Inoltre, se non sono gestiti nella maniera corretta, i prodotti fitosanitari hanno anche conseguenze notevoli sull’ambiente. Possono essere conservati nel terreno, accumulati nella catena alimentare o dilavati nelle acque, compromettendo in tal modo l’equilibrio ecologico.




















