Dalla distribuzione
VeronaMercato, internazionalizzazione e nuovi servizi per vincere le sfide
360 mila tonnellate commercializzate, il 40% Oltralpe. Grandi aziende e specialisti del top quality
Ampiezza di gamma, prodotti locali, eccellenze, servizi avanzati ai clienti e logistica per assumere un ruolo sempre più internazionale. Il ruolo dei Centri agroalimentari sta velocemente evolvendosi, i modelli di sviluppo da perseguire cambiano e VeronaMercato, facendo leva sulla posizione strategica, è impegnata per crescere e modernizzarsi. "Abbiamo chiuso il 2014 con 360 mila tonnellate commercializzate e una quota export attorno al 40%", spiega a Italiafruit News il direttore Paolo Merci (foto sopra). "Germania e Austria, insieme, assorbono la metà dei flussi Oltralpe, seguite a distanza ravvicinata dall'Est Europa, attestato al 40%; più staccate ma altrettanto strategiche Scandinavia, Gran Bretagna, Lettonia, Lituania ed Arabia Saudita con il 10%. Ci attendiamo, per il 2015, un leggero incremento di tutti gli indicatori".

Una vocazione all'export confermata dalla presenza di tre agenzie ad hoc e piattaforme, mentre insieme alle imprese che propongono ingenti volumi di carichi misti comprendenti l'intera gamma di produzioni, locali e non, dall'aglio alla zucchina (è il caso ad esempio dell'azienda Bruno Srl, realtà da oltre 50 milioni di euro di fatturato, di cui 30 derivanti dall'export, in possesso di tutte le certificazioni necessarie per lavorare con i principali retailer internazionali) si consolidano le realtà che forniscono servizi avanzati a una clientela esclusiva: è il caso della Marrapese Pasquale Srl, che seleziona frutta e verdura top quality per commercianti e Horeca soprattutto del Nord Europa, disposti a pagare il giusto la migliore frutta e verdura italiana. Il titolare Marco Marrapese (foto sopra), con un lavoro certosino, arriva a mettere insieme 13-14 pedane al giorno, alcune delle quali comprendenti anche 35 referenze, con una media di 6-7 prodotti diversi per pedana.
"Abbiamo delineato un percorso e ora va sviluppato, anche facendo una valutazione su orari e altri aspetti legati alle professionalità e ad ulteriori servizi, per integrare il ruolo del mercato tradizionale con i nuovi trend: è questa l'unica strada possibile", conclude Merci.



















