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Zucchine, stop alla corsa: nel 2026 volumi in calo e prezzi in forte rialzo
Dopo un 2025 sostenuto da basse quotazioni e acquisti in crescita, il primo trimestre segna un’inversione di tendenza

Settimana 12 ancora in calo per le vendite di ortofrutta Lcc, con un peggioramento rispetto alla rilevazione precedente. Nessun canale di vendita mostra segnali positivi e solo il libero servizio limita le perdite, avvicinandosi al pareggio. A frenare la domanda è anche il deciso aumento del prezzo medio mix, che incide soprattutto su alcune categorie. Tra queste le zucchine, protagoniste di un cambio di scenario netto: dopo un 2025 segnato da deflazione e crescita dei volumi, il primo trimestre si chiude con quantità in flessione e prezzi in forte rialzo.

Nella settimana analizzata le vendite a valore risultano in lieve flessione, però aiutate da un prezzo medio mix in aumento del 5%. A risentirne maggiormente sono però i volumi, che segnano un calo del 5%, in peggioramento rispetto al -4% della settimana precedente. Tra i canali, l’ipermercato mostra la performance peggiore (-11%), seguito dal discount (-7%) e dal supermercato (-4%). Più contenute, invece, le perdite del libero servizio, che si conferma il format più resiliente (-1,8%).

In questo contesto inflattivo, le zucchine sono tra i prodotti che contribuiscono maggiormente alla crescita dei prezzi, sia per il loro peso nel reparto — sono infatti una delle orticole più vendute — sia per l’impennata del prezzo medio mix, in aumento del 25% nel progressivo da inizio anno negli ipermercati e supermercati nazionali.
Il rialzo si è riflesso anche sulle scelte di acquisto, pur con un impatto solo parziale: i volumi segnano infatti un calo contenuto (-2%), mentre la categoria mantiene una dinamica molto positiva a valore (+23%). Questo attesta comunque come in ortofrutta, e in particolare in categorie ad acquisto più programmato, la domanda sia parzialmente elastica rispetto al prezzo.
Il momento più critico si registra a febbraio, quando i volumi scendono del 7% a fronte del picco più marcato dei prezzi (+40%). Uno scenario opposto rispetto al 2025, quando la flessione dei prezzi (-10%) aveva sostenuto in misura più che proporzionale la crescita dei volumi (+13%).

Sul fronte dei consumi, le zucchine mostrano un andamento diverso rispetto alla verdura nel suo complesso. Nel 2025, in un contesto generale di crescita, l’ortaggio aveva registrato una performance nettamente migliore rispetto alla media del comparto: +13% contro +7%. Nel progressivo del 2026 la verdura mantiene invece un andamento positivo (+4%), con una lieve flessione solo a marzo (-1%). Le zucchine si muovono invece in controtendenza: restano stabili a gennaio e marzo, ma accusano un netto calo a febbraio (-7%), che pesa sul risultato complessivo del periodo.

L’andamento dei consumi della verdura e delle zucchine si spiega almeno in parte anche con la dinamica dei prezzi medi. Nelle fasi di flessione dei prezzi, come nel 2025, i consumi crescono, anche se non in misura proporzionale. Quando invece aumenta il prezzo medio mix, i volumi venduti tendono a rallentare, oscillando tra calo e stagnazione.


Quick Service è il servizio “espresso” del Monitor Ortofrutta di Agroter sull’analisi settimanale delle vendite di ortofrutta, per dare agli operatori il polso di un mercato di difficile interpretazione con gli strumenti classici.
Il servizio prevede:
- Trend delle vendite settimanali del Largo Consumo Confezionato (LCC) e i suoi reparti, per tutti i canali della Gdo
- Trend delle vendite settimanali e mensili del reparto ortofrutta (compreso il peso variabile)
- Overview mercati ortofrutticoli
Per maggiori informazioni sul servizio Alfonso Bendi – Research & Consulting Director Agroter alfonso@agroter.net


















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