Il meglio di IFN
I magnifici 5 che appassionano gli italiani
Le banane restano il riferimento assoluto; nettarine e angurie si distinguono nella Gdo, mirtilli e avocado spingono berries ed esotico

Abbiamo più volte sottolineato su queste pagine come il 2025 abbia segnato un andamento positivo per le vendite di ortofrutta nei negozi a libero servizio, con particolare riguardo a ipermercati e supermercati, espressione del retail moderno di maggiore superficie.
Resta ora da capire se questa dinamica troverà conferma anche negli acquisti domestici di frutta e verdura fresca, considerando nel loro insieme i principali canali di acquisto nazionali. Lo scopriremo il 20 aprile, in occasione dell’edizione 2026 di Think Fresh: Consumi, si riparte?
Nel frattempo, proponiamo alcune anticipazioni che mettono in risalto il ruolo propulsivo di determinate categorie, capaci, nell’arco degli ultimi cinque anni, di sostenere consumi e spesa in un settore storicamente alla ricerca di riferimenti stabili.
Di seguito vi illustriamo l’evoluzione, dal 2021 al 2025, della penetrazione d’acquisto — vale a dire la quota di famiglie italiane acquirenti — delle categorie che hanno evidenziato la crescita più solida sotto questo profilo. Questa prima analisi si concentra sulle prime cinque del comparto frutticolo — banane, nettarine, angurie, mirtilli e avocado — ordinate in base al livello di penetrazione.

Banane in testa a tutti: elevata penetrazione assoluta e in costante crescita
La banana si conferma il frutto più presente nei carrelli degli italiani. Nel 2025 ha riaggiunto infatti una penetrazione dell’86%, il livello più alto tra tutte le categorie considerate, e ha consolidato una crescita costante avviata nel 2021, con un guadagno complessivo di 4 punti. Un risultato tutt’altro che scontato, perché quando si parte da valori già così elevati, gli spazi di avanzamento, in termini assoluti, sono inevitabilmente più limitati. Proprio per questo la progressione continua della categoria assume un significato ancora più rilevante: la banana rafforza anno dopo anno il proprio ruolo nelle scelte di acquisto delle famiglie italiane. Nella Gdo la tendenza è ancora più evidente, con un differenziale di oltre 5 punti tra 2021 e 2025. Il confronto con altre categorie a elevata continuità di presenza nel reparto rende il quadro ancora più chiaro: gli agrumi mostrano una penetrazione tendenzialmente in calo, mentre le mele crescono, ma con ritmi più contenuti.
Tra le categorie fortemente stagionali spiccano nettarine e angurie, soprattutto nella Gdo
Alle spalle della banane si collocano nettarine e angurie, che nel 2025 raggiungono rispettivamente il 55% e il 56% di penetrazione. Si tratta di livelli molto simili tra loro, ma nettamente inferiori rispetto a quelli della banana, anche perché entrambe le categorie restano fortemente legate alla stagionalità estiva. Se la disponibilità fosse più prolungata nei i dodici mesi, la quota di famiglie acquirenti potrebbe aumentare in misura significativa. In entrambi i casi il trend dal 2021 al 2025 è positivo, ma con intensità diverse: le nettarine mettono a segno un incremento di 7 punti, mentre le angurie si fermano a +3. Anche qui la Gdo mostra una dinamica più brillante, soprattutto nel confronto con prodotti affini come pesche e meloni, che negli ultimi anni hanno mantenuto livelli di penetrazione molto più stabili.
Rispetto alle pesche, le nettarine si distinguono per la maggiore facilità di consumo, dovuta all’assenza della tomentosità (peluria) e alla consistenza più croccante. Per quanto riguarda le angurie, l’introduzione di varietà nel segmento midi, caratterizzate da ottime qualità gustative e pezzature intermedie, ha favorito gli acquisti.
Mirtilli e avocado sono il traino di berries ed esotico
Nella parte finale del grafico trovano spazio mirtilli e avocado, simboli (in termini di quota vendite) rispettivamente del mondo dei frutti di bosco e della frutta esotica, due segmenti che tra il 2024 e il 2025 hanno registrato le performance di vendita più vivaci, con crescite ampiamente a doppia cifra. A spiegare questo andamento contribuisce sia un orientamento sempre più marcato degli acquisti verso queste categorie, sia una base di partenza ancora relativamente contenuta in termini di famiglie acquirenti, che però nel 2025 superano comunque un terzo del campione, cosa che facilità elevati trend di crescita. Diversamente da quanto osservato per banane, nettarine e angurie, nella Gdo non emerge però una distintività particolarmente marcata: i negozi a libero servizio, infatti, non sembrano aver svolto un ruolo di traino decisivo. Resta comunque evidente, nel confronto con categorie vicine, una capacità di crescita più solida.
Tra i berries, infatti, fragole e altri piccoli frutti mostrano una penetrazione sostanzialmente stabile, mentre le ciliegie evidenziano un arretramento netto. Nel comparto esotico, invece, solo il mango mostra un ampliamento, seppur più moderato rispetto all’avocado, della platea di famiglie acquirenti negli ultimi cinque anni. Papaya e “super esotico” restano invece su livelli pressoché invariati, mentre l’ananas è in forte caduta. È proprio da qui che emerge uno degli elementi più interessanti: sia nell’esotico che nei berries il margine di crescita resta ancora molto ampio.
Nel complesso, il quadro restituisce un mercato in movimento, nel quale alcune categorie storiche continuano a rafforzare la propria centralità, mentre altre, più innovative o di nicchia, mostrano margini di espansione ancora molto ampi. È proprio in questo equilibrio tra consolidamento e nuove opportunità che si giocherà una parte importante dell’evoluzione dei consumi di frutta fresca nei prossimi anni.















