L’avocado Hass domina sugli scaffali della Gdo, ma è sempre nella frutta esotica

In un anno la presenza è passata dal 60 al 95% delle insegne monitorate. Cresce lo sfuso e il marchio del fornitore

L’avocado Hass domina sugli scaffali della Gdo, ma è sempre nella frutta esotica

In un solo anno, le numerose referenze di avocado verde rilevate a marzo 2025 da IFN sono praticamente scomparse: oggi lo scaffale è composto quasi interamente da avocado Hass. Una scelta comprensibile, viste le eccellenti caratteristiche gustative di questa varietà. Tuttavia, ancora nessuno dei negozi rilevati prova a vendere l’avocado nelle verdure, coerentemente con quella che sarebbe la sua modalità e occasione di consumo.
Lo spazio dedicato è ampio e in crescita, anche grazie alla modalità di vendita: più prodotto sfuso e vendita al pezzo, meno confezionato. Una soluzione che in genere favorisce l’ampliamento della superficie espositiva. A livello di brand, tra Mdd e marchi del fornitore prevalgono questi ultimi, a differenza di quanto accade in molte altre categorie del reparto.
Queste sono le principali evidenze emerse dalla rilevazione effettuata da Italiafruit News in otto negozi della piazza di Reggio Emilia, a inizio marzo 2025 e 2026.

(Clicca qui per ingrandire)

Dietrofront dell’avocado verde a favore dell’Hass
Nel 2026 il numero di referenze di avocado non varia in modo significativo rispetto al 2025; lo stesso vale per i prodotti in offerta, che restano pochi e sostanzialmente stabili. A marzo di quest’anno quattro negozi su otto – tra cui due discount (Lidl ed Eurospin) – ne propongono tre. L’assortimento è più essenziale da Aldi e Rossetto (1 referenza) e da Eurospar (2), mentre Esselunga arriva a quattro proposte, comunque in calo rispetto alle cinque rilevate nel 2025.
Analizzando la tipologia, emerge chiaramente la forte virata verso l’avocado Hass. Nel 2025 questa varietà rappresentava il 57% degli assortimenti rilevati, mentre nel 2026 raggiunge il 95%, con una sola referenza di avocado verde presente in Coop. Si tratta di una scelta apparentemente consapevole, legata alle migliori caratteristiche organolettiche dell’Hass rispetto al verde.

Emblematico il caso di Rossetto ed Eurospar che, nel 2025, proponevano esclusivamente avocado verde e sono passati interamente all’Hass. Anche Esselunga ha rivisto l’assortimento eliminando il verde e aumentando le referenze di Hass. Nel complesso, tutte le scelte assortimentali rilevate sembrano orientate a valorizzare questa varietà.

(Clicca qui per ingrandire)

Spazi leggermente in crescita, ma sempre tra la frutta esotica
Passando allo spazio medio dedicato per referenza, si registra un lieve incremento rispetto al 2025, dovuto soprattutto a Eurospar e Lidl, mentre negli altri punti vendita la situazione rimane sostanzialmente stabile.

Una nota riguarda invece l’area del reparto in cui è collocata la categoria. Sia nel 2025 sia nel 2026 tutte le referenze rilevate erano posizionate all’interno della frutta esotica o, al limite, nel comparto della frutta in generale. Nessun negozio ha scelto di inserire gli avocado nel reparto verdura, ad esempio accanto a pomodori o insalate, per creare un collegamento immediato con le modalità di consumo del prodotto. Proprio qui potrebbe esserci un’ulteriore opportunità di sviluppo.

(Clicca qui per ingrandire)

Più sfuso – soprattutto venduto al pezzo - e meno confezionato
Oltre alla crescita della presenza dell’avocado Hass, si osserva anche un cambiamento nelle modalità di vendita. Aumenta infatti l’incidenza delle referenze sfuse, vendute a peso o al pezzo, mentre arretra il formato in vassoio, che passa dal 57% al 45%.
Questa variazione è dovuta sia all’eliminazione di alcune referenze confezionate – come nel caso di Esselunga – sia alla loro sostituzione con prodotti sfusi o venduti al pezzo, scelta adottata ad esempio da Coop e Lidl.

(Clicca qui per ingrandire)

La Mdd lascia posto ai marchi del fornitore
L’aumento del prodotto sfuso, a scapito del confezionato, di solito comporta una riduzione della presenza del marchio. Nel caso dell’avocado, però, molte referenze sono vendute al pezzo con bollino ed EAN, spesso accompagnati anche dal marchio del fornitore o dell’insegna.
Di conseguenza, l’incidenza del prodotto unbranded rimane stabile (dal 43% al 45%) e lo stesso vale, complessivamente, per quello a marchio, anche se con equilibri diversi al suo interno: le referenze Mdd calano dal 43% al 30%, mentre cresce la quota dei marchi del fornitore, che passano dal 14% al 25%.

(Clicca qui per ingrandire)

Il prodotto venduto al pezzo è il più caro, ma con buona pezzatura
Chiudiamo con l’analisi dei prezzi medi. Le referenze sono state suddivise tra prodotto sfuso venduto al pezzo, confezionato in vassoio, sfuso a peso e in rete. In questo ordine il prezzo medio rilevato è decrescente.
I valori più elevati si registrano per i prodotti venduti al pezzo, con una media superiore agli 11 €/kg, favorita anche da grammature interessanti per singolo frutto, generalmente dai 200 grammi in su. Segue il confezionato in vassoio, che si attesta mediamente intorno agli 8 €/kg: qui la pezzatura media dei frutti è più contenuta, ma incide il costo della confezione. Il prodotto sfuso venduto a peso si colloca poco sopra i 7 €/kg, risultando la modalità di acquisto più conveniente. Fa eccezione la rete, rilevata in un solo caso, con un prezzo di circa 5 €/kg ma con frutti di pezzatura ridotta.

I picchi di prezzo riguardano il prodotto biologico: una referenza Mdd in vassoio arriva a circa 17 €/kg, mentre nello sfuso a peso si segnala un prodotto bio a marchio del fornitore ma su livelli inferiori (10€/kg). Anche nello sfuso venduto al pezzo si registrano valori elevati, con una referenza Mdd premium che raggiunge i 15 €/kg.