CONAD: IN PROGRAMMA L'APERTURA DI 17 NUOVI STORE NELLA SICILIA OCCIDENTALE

CONAD: IN PROGRAMMA L'APERTURA DI 17 NUOVI STORE NELLA SICILIA OCCIDENTALE
Il marchio Conad allunga il passo nella Sicilia occidentale e rilancia con l’apertura di 17 nuovi punti vendita nelle province di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta.
Il piano di sviluppo per il 2012/2013 creerà oltre 600 posti di lavoro. I 115 soci uniti nel gruppo d’acquisto Sicilconad sono intenzionati a puntare in alto, forti dei dati di bilancio del 2011 che, nonostante la crisi dei consumi, ha registrato un aumento delle vendite pari al 5,71% rispetto all’anno precedente: +22 milioni di euro (il fatturato lordo è passato da 373 a 395 milioni di euro).
Questo ha permesso al consorzio, che detiene una quota di mercato pari al 17%, di distribuire premi ai soci con un valore maggiore del 16%, sfiorando quasi i 20 milioni di euro di ristorni in valore assoluto. Anche per il 2012 le previsioni sulle vendite marciano in linea a quanto è stato stabilito nel budget. E proprio a partire da quest’anno la rete vendita sarà ampliata con dieci nuove aperture, di cui sei Conad Superstore, uno Conad e tre Conad City.
A ciò si aggiungeranno tre ampliamenti di spazio vendita, per un totale di 18 mila metri quadrati di superficie e 340 nuovi posti di lavoro.
La formula del Superstore, più moderna rispetto a un supermercato tradizionale, sarà la pista più battuta anche il prossimo anno. Il piano di sviluppo prevede infatti altre 7 nuove aperture, per un totale di 12.500 metri quadrati di superficie di vendita e 270 nuovi posti di lavoro che andranno a rinforzare la rete vendita Conad nella Sicilia occidentale composta da: 18 Superstore, 57 Supermercati, 35 City, 63 Margherita e 15 Todis.
“L’impegno della Cooperativa mira a modernizzare e ad integrare la rete vendita sul territorio – commenta Giovanni Anania, direttore Commerciale Marketing di Sicilconad - L’investimento di 80/100 milioni di euro nell’area della Sicilia occidentale è un’operazione importante, soprattutto in un momento in cui è calato il potere d’acquisto delle famiglie. C’è la volontà dei soci di accelerare su un processo di sviluppo commerciale credibile, puntando sui fornitori locali e creando nuova occupazione. Insomma – conclude Anania - più cresciamo più produciamo e attorno al nostro sistema cooperativistico si muove una grossa fetta dell’economia locale”.

Fonte: marsala.it