Unione IV Gamma è il Progetto dell’Anno

Il verdetto svelato sul palco di Think Fresh. Il podio del contest: dall’AI di ALDO alla Funivia delle Mele di Melinda

Unione IV Gamma è il Progetto dell’Anno

Il settore ortofrutticolo produce quotidianamente una mole impressionante di novità, ma quante di queste sono reali innovazioni capaci di modificare il corso di un comparto?  

Per individuarli, in occasione dell’undicesima edizione di Think Fresh, la redazione di Italiafruit News ha selezionato le dieci progettualità più cliccate dell'ultimo anno, sottoponendole al giudizio della propria community.
La rosa dei candidati rappresentava uno spaccato del cambiamento in atto: dall’unione sementiera Panora, all’acquisizione di Carrefour da parte di NewPrinces; dallo storico accordo Spreafico-Del Monte alla lotta di Zespri contro la morìa del kiwi. E ancora, la fusione tra Agrintesa e Fruit Modena Group, la partnership Melinda-VIP sulle ciliegie, l’avocado italiano di Jingold, fino ai tre progetti che hanno infiammato la votazione finale: la Funivia Melinda, l’intelligenza artificiale di Aldo by Spettacoli alla frutta e il vincitore, Unione Quarta Gamma.

Unione Quarta Gamma e la forza dell’aggregazione
Il  contest ha incoronato Unione Quarta Gamma come Progetto dell'Anno, con il 35% dei voti. La motivazione risiede in una visione di sistema che punta a risolvere uno dei mali del settore ortofrutticolo: la frammentazione. (per saperne di più clicca qui)

"Siamo troppo slegati e questo ci rende fragili," ha sottolineato dal palco Roberto Della Casa, Responsabile Scientifico di Agroter. "Unione Quarta Gamma è un progetto di prospettiva perché aggrega nove imprese leader capaci di presidiare circa il 70% del mercato. È la dimostrazione che per dare un salto di qualità al settore serve massa critica e una strategia comune per riportare valore nel reparto."

Il prossimo passo della coalizione sarà svelato l'11 maggio a Tutto Food, dove verranno delineate le linee guida per far evolvere la categoria.

Secondo Posto: ALDO e la conversational science nel punto vendita
A seguire il vincitore è stato ALDO – Artificial Ludic Digital Operator, con il 25% dei voti, il progetto di Spettacoli alla Frutta (SAF) che segna l'ingresso dell'intelligenza artificiale generativa nel reparto. (per saperne di più clicca qui)
ALDO non è un semplice software informativo, ma un assistente digitale "ludico" progettato per trasformare l'ortofrutta in un'esperienza contemporanea e desiderabile, vicina ai linguaggi delle nuove generazioni.

Claudio Dall’Agata, Direttore del Consorzio Bestack e portavoce di SAF, all'evento di presentazione di ALDO

Il cuore dell'innovazione risiede nella conversational science: uno strumento capace di interagire con il consumatore proponendo ricette, suggerimenti e contenuti esclusivi, ma soprattutto in grado di analizzare i comportamenti in store. ALDO rappresenta dunque una scintilla per il settore, un modo per rendere il reparto più partecipato e misurabile, portando l’impianto narrativo di SAF direttamente davanti allo scaffale.

Terzo Posto: Melinda scrive la storia con la prima funivia al mondo per la frutta
Il terzo gradino del podio è stato conquistato da un gioiello tecnologico destinato a segnare il futuro della logistica: la Funivia delle Mele del Consorzio Melinda, con il 18% dei voti, il primo impianto a fune al mondo dedicato esclusivamente al trasporto di frutta (per saperne di più clicca qui).

Ernesto Seppi, Presidente del Consorzio Melinda

I vantaggi del progetto sono molteplici: ogni anno verranno evitati oltre 5.000 viaggi di camion, riducendo drasticamente le emissioni di CO2 e migliorando la sicurezza stradale e dei lavoratori. La funivia è un simbolo di innovazione 100% Made in Italy che arricchisce un percorso di sostenibilità iniziato anni fa dal Consorzio.

In conclusione, il contest di Think Fresh 2026 ha dimostrato che il settore è pronto a cambiare pelle. Tra la necessità di unirsi per fare massa critica, l'esigenza di digitalizzare l'esperienza d'acquisto e l'urgenza di una logistica avveniristica e sostenibile, la strada per alzare il valore dell'ortofrutta italiana sembra finalmente tracciata.

Ha collaborato Lucia Gatta