COOP ADRIATICA: AGRIBOLOGNA E ALCE NERO TRA I BIG DEL NUOVO MERCATO DI MEZZO DI BOLOGNA

COOP ADRIATICA: AGRIBOLOGNA E ALCE NERO TRA I BIG DEL NUOVO MERCATO DI MEZZO DI BOLOGNA
Comincia la risalita di Bologna agli antichi vertici della ristorazione. Dopo il negozio Eataly di Farinetti, approdato e affermatosi in città, ora entro la fine dell'anno aprirà il Mercato di Mezzo (i lavori sono dell'architetto Corrado Scagliarini), un nuovo locale destinato alla vendita di prodotti enogastronomici di eccellenza.
Un seminterrato e due piani nel cuore pulsante della città, tra via Clavature e via Pescherie Vecchie, gestito da Coop Adriatica, con dieci "corner", come li chiama Piero Terlingo, responsabile marketing della catena, dedicati a cibi e vini. Ed ecco allora i nomi ufficiali (manca solo la firma del contratto): Birra Baladin, Eataly (un ristorante, al secondo piano, di sola pasta e di pizza), Granarolo (formaggi e latticini) con Gino Fabbri (grande pasticcere), Pescheria del Pavaglione, Alce Nero con Libera Terra e Fior Fiore (Coop Adriatica), Matteo Calzolari (panificatore), Enoteca di Dozza (vini del territorio), Agribologna (frutta e verdura), Macelleria Zivieri con Ristorante "Quanto Basta", Grandi Salumifici Italiani.
Il Mercato di Mezzo resterà aperto sette giorni su sette. "La struttura organizzativa è simile a quella di un centro commerciale, di cui siamo, come Coop Adriatica, capo-progetto, prosegue Terlingo. Puntiamo tutto sul cibo". L'orario sarà "ampio", nel senso che dalla mattina si arriverà fino a sera tarda, ma con "orario non rigido".


Il progetto per la ristrutturazione degli spazi sui quali sorgerà il Mercato di Mezzo.

L'intenzione di Coop è ospitare anche i commercianti locali, a patto che mettano in vendita prodotti di alta qualità. L'investimento totale (per ora) è di 4,5 milioni di euro e gli affitti "saranno in linea con quelli in zona". Ovvero? "Chiarisco subito che sono locali piuttosto piccoli, sottolinea Terlingo. Per quelli tra i 10 e i 12 metri quadrati, verranno richiesti circa 20 mila euro all'anno. Ma in generale posso dire che i prezzi si aggireranno tra i 1.000 e i 1.500 euro al metro quadrato all'anno".
Il responsabile marketing di Coop Adriatica ci tiene infine a specificare che "questo è un progetto che non facciamo per guadagnare, ma per ridare alla città un locale che era in disuso e che ora invece verrà messo a punto per attirare anche molto turismo. Insomma per creare un indotto". È convinto del successo dell'operazione? "È ovvio che sarà un successo. Ci crediamo molto e per questo abbiamo coinvolto i migliori sul mercato", conclude Terlingo.

Fonte: Corriere della Sera