Attualità
Fare sistema per contare di più: debutta la Consulta dei Mercati all’ingrosso
Da Macfrut 2026 nasce una regia comune tra ingrosso e produzione: “Serve una voce unitaria per rafforzare la filiera”

Alla prima giornata di Macfrut 2026, nel Padiglione B5 - stand 111, i Mercati all’ingrosso tornano al centro del dibattito ortofrutticolo nazionale con la presentazione ufficiale della Consulta dei Mercati all’ingrosso, un progetto promosso da Italmercati e Fedagromercati-Confcommercio insieme alle principali organizzazioni agricole – Coldiretti, CIA Agricoltori Italiani e Confagricoltura. Un’iniziativa che segna un passaggio strategico: costruire una regia comune per rafforzare il ruolo dei mercati nella filiera agroalimentare e logistica.
A moderare l’incontro Roberto Della Casa, responsabile scientifico di Agroter Group, che ha subito inquadrato il tema con realismo: “Il mondo dell’ortofrutta è estremamente variegato e complesso. Serve un dialogo diverso tra tutti gli attori della filiera”. Una visione che guarda al futuro dell’ingrosso non più come semplice intermediario, ma come piattaforma evoluta di servizi: “I nuovi grossisti dovranno essere fornitori di servizi integrati”, ha sottolineato, evidenziando però anche le difficoltà operative ancora presenti, come l’integrazione piena delle Organizzazioni di produttori all’interno dei mercati, “che oggi appare ancora più un obiettivo che una realtà”.

Sul valore strategico dell’iniziativa si è soffermato Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati, che ha parlato apertamente di cambio di paradigma: “La giornata di oggi dimostra che sognare fa bene. Per anni non siamo riusciti a essere protagonisti, mentre oggi l’ingrosso torna ad affermarsi come baluardo della filiera tradizionale”. Pallottini ha rilanciato la necessità di “avvicinare tutti i tasselli della filiera”, ricordando come i mercati rappresentino “uno snodo naturale per i progetti dell’ortofrutta”.
Un messaggio rafforzato dalle parole di Valentino Di Pisa, presidente di Fedagromercati-Confcommercio, che ha definito la nascita della Consulta “una precisa scelta politica del settore”. “Si tratta di dare una voce unitaria al sistema – ha dichiarato – perché i mercati sono il luogo in cui la filiera trova equilibrio: nella formazione del prezzo, nella trasparenza e nel rapporto diretto con la produzione”. La presenza congiunta delle principali organizzazioni agricole, secondo Di Pisa, “testimonia il riconoscimento del ruolo svolto dagli imprenditori dell’ingrosso”. L’obiettivo è chiaro: “Rafforzare i mercati per rafforzare l’intera filiera e difendere la sovranità alimentare valorizzando i luoghi dove il prodotto italiano prende forma ogni giorno”.

Dal fronte agricolo, Nazario Battelli di CIA ha richiamato il concetto di “community” come chiave per migliorare l’efficienza lungo la catena: “Dobbiamo lavorare insieme per far arrivare al meglio il prodotto al consumatore”. Paolo Mele di Confagricoltura ha invece posto l’accento sulla necessità di evoluzione strutturale: “Dobbiamo modernizzare e crescere insieme. Il mondo dell’ingrosso ha ancora ampi margini di sviluppo e la Consulta può aiutarci a strutturare meglio il sistema”. Sulla stessa linea Lorenzo Bazzana di Coldiretti, che ha ricordato come “negli ultimi anni si sia consolidato un approccio di filiera, che oggi trova nella Consulta un ulteriore strumento di coordinamento”.

A sorpresa, e tra l’apprezzamento generale dei presenti, l’evento ha registrato l’intervento del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, la cui presenza ha dato ulteriore peso politico all’iniziativa. “Siamo il governo che ha investito di più nel settore primario, con 16 miliardi di euro – ha ricordato – ma la distribuzione resta fondamentale per dare valore economico alle eccellenze”. In questo contesto, ha ribadito, “il mondo dell’ingrosso è imprescindibile per la filiera”.
La nascita della Consulta dei Mercati all’ingrosso si inserisce così in un momento di ridefinizione degli equilibri del comparto ortofrutticolo, con l’ambizione di trasformare i mercati da luoghi di scambio a veri hub strategici, capaci di integrare servizi, logistica e relazioni di filiera. Un percorso ancora in divenire, ma che – come emerso a Macfrut – ha finalmente trovato una direzione condivisa.



















