Dal campo
Filiera vincente: Selenella nel 2025 registra +10% a volume e +18% a valore
Il presidente Cristiani: “Il nostro è un modello economico che crea stabilità”

Il Consorzio Selenella archivia il 2025 con risultati che parlano da soli: +10% di vendite a volume, +18% a valore e una quota di mercato che raggiunge il 18%. Numeri che confermano la solidità di un modello che va ben oltre il prodotto e che, come spiega il presidente Massimo Cristiani, rappresenta oggi un vero progetto economico per l’intera filiera.
Lo racconta a IFN direttamente dallo stand Selenella a Marca (Pad. 19 – Stand C40), dove il Consorzio si presenta come uno dei benchmark del settore per capacità di programmazione, governance e rapporto con la Gdo. “Il nostro non è solo un progetto agricolo – sottolinea Cristiani – ma un sistema che consente alla filiera di pianificare, investire e crescere, invece di sopravvivere”.
Alla base di questa performance c’è una struttura organizzativa fondata su un sistema di liquidazione garantita, che negli ultimi anni ha assicurato ai produttori del Consorzio remunerazioni costantemente superiori alle quotazioni di riferimento nazionali. Un elemento che ha consentito a Selenella di stabilizzare il mercato anche nelle fasi più critiche, riducendo la volatilità tipica del comparto pataticolo europeo. “Questo differenziale – spiega il presidente – permette ai nostri soci di programmare investimenti e innovazione. E il gesto del consumatore che sceglie Selenella non è mai banale: ogni acquisto sostiene un sistema che garantisce stabilità, qualità e futuro alla produzione pataticola italiana”.

Particolarmente positiva la performance del segmento delle patate novelle, che negli ultimi tre anni ha registrato prezzi medi di acquisto superiori a 0,78 €/kg nei mesi di punta, con un trend stabile anche nel 2025, rafforzando il ruolo del Consorzio come riferimento per il prodotto, soprattutto per le produzioni siciliane. A sostenere il risultato complessivo contribuisce anche l’andamento delle altre referenze in gamma: patata classica, carote e cipolle, tutte da filiera certificata 100% italiana e coltivate secondo produzione integrata. “La gamma sta esprimendo numeri soddisfacenti – osserva Cristiani – e anche cipolle e carote mostrano una penetrazione crescente, seguendo il trend positivo della patata”.
Lo sguardo del Consorzio è già rivolto al 2026. Le semine del prodotto novello in Sicilia sono in fase di completamento e l’andamento climatico dell’inverno, con una fase novembre-dicembre giudicata particolarmente importante, consente oggi di programmare la nuova campagna con buone prospettive produttive. Cresce anche il livello di pianificazione su carote e cipolle, per evitare rotture di stock e garantire continuità di approvvigionamento.

In questo percorso la comunicazione gioca un ruolo centrale, sempre più focalizzata sul valore della terra, sulla garanzia del prodotto e sulla remunerazione equa dei produttori come tratti distintivi del marchio. “Ci siamo contraddistinti per una filosofia chiara: qualità certificata, know-how condiviso e garanzie per il consumatore. È su questi valori che costruiamo il futuro del Consorzio”, conclude Cristiani.
Con investimenti crescenti in tecnologia e ricerca agronomica, Selenella punta ora a rafforzare ulteriormente un modello di agricoltura sana, sostenibile e redditizia, capace di creare valore lungo tutta la filiera. Se il 2025 è stato l’anno della conferma, il 2026 si prepara a essere quello del consolidamento.




















