Dal campo
Il kiwi verde si rinnova: Dulcis™ esalta i consumatori
A Bologna il punto sul progetto: qualità come sistema e comunicazione moderna già capace di conquistare riconoscimenti

Dulcis™ si candida a essere un unicum nel panorama ortofrutticolo italiano: un kiwi premium a polpa verde inedito, ottenuto da Actinidia chinensis – la stessa specie del kiwi giallo – e interamente italiano, perché frutto della ricerca condotta dalle Università di Bologna e Udine. La produzione e la commercializzazione sono in esclusiva mondiale di Dulcis Kiwifruit Company, la società che riunisce New Plant e tre protagonisti della cooperazione italiana, e in particolare romagnola: Alegra, Apofruit Italia e Orogel Fresco.
Il progetto è ancora agli inizi ma sta già prendendo velocità: per la campagna in corso sono disponibili 1.800 tonnellate, in esaurimento entro febbraio, su 360 ettari coltivati. La traiettoria dichiarata è di forte crescita, con l’obiettivo di arrivare a 10 mila tonnellate entro due anni. Intanto, i segnali sono incoraggianti su più fronti: il consumatore sta rispondendo con interesse alla novità, mentre marketing e comunicazione imprimono al brand un’identità nettamente dinamica e contemporanea.
La “Dulcis™ Night” e il punto sul progetto
A fare il punto su sviluppo, risultati e prospettive è stata la “Dulcis™ Night”, ospitata ieri sera nella cornice dell’Hotel I Portici di Bologna, alla presenza di aziende, stampa e referenti della distribuzione. A guidare la serata Claudia Iannarella, responsabile marketing del Gruppo Alegra e referente del comitato marketing Dulcis™, che ha chiarito fin dall’apertura la finalità dell’appuntamento: condividere con i partner – a partire dai clienti della Gdo – l’evoluzione di un progetto considerato strategico non solo per le imprese coinvolte, ma anche come possibile case history per l’intero comparto.

Dalla ricerca al mercato: le tappe di Dulcis™
A seguire, Mirco Montefiori, direttore di New Plant e presidente di Dulcis™ Kiwifruit Company, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita del progetto, “iniziato vent’anni fa” e oggi diventato una proposta di mercato strutturata.
Il progetto prende avvio nel 2007, insieme alle Università di Udine e Bologna, con un obiettivo preciso: selezionare un kiwi verde premium capace di rilanciare e dare nuova linfa a un segmento ormai maturo. Nel 2014 arriva la selezione del materiale AC 459 011, e da qui l’evoluzione prosegue fino al 2021, quando nasce ufficialmente Dulcis™, mentre il marchio debutta sul mercato nel 2023 con la prima campagna commerciale. Nel 2025, poi, il riconoscimento internazionale: la vittoria del premio “Sabor do Ano” in Portogallo, che rafforza la credibilità del progetto.
Qualità come sistema: controlli rigorosi per soddisfare i consumatori
Alla base dello sviluppo c’è il “sistema Dulcis™”, costruito su un impianto di controlli particolarmente rigoroso. La qualità resta il baricentro: New Plant, ha spiegato Montefiori, verifica che ogni passaggio venga rispettato e certificatomcon l’obiettivo di arrivare al consumo con un kiwi verde dal profilo stabilmente dolce (16–18° Brix, con picchi fino a 20).
In chiusura, Montefiori ha richiamato “la forza di una visione condivisa” e il potenziale di una varietà pronta a contribuire a ridefinire il futuro del kiwi verde.

La prova dei consumatori: dolcezza e succosità al centro
A completare il quadro è intervenuto Giampaolo Zoboli di Adacta, società specializzata nello studio delle performance sensoriali ed emozionali dei prodotti di largo consumo.
Per Dulcis™ l’analisi si è sviluppata in due step: una prima fase quantitativa e sensoriale, seguita da focus group qualitativi per approfondire le reazioni dei consumatori. Il profilo emerso è netto e riconoscibile: in apertura spiccano morbidezza e succosità, poi arriva la dolcezza, mentre la componente acida resta breve e marginale. A dominare, in modo distintivo, è soprattutto la nota di “fruttato maturo”, che caratterizza l’esperienza di consumo e la rende immediatamente identificabile.
Sul giudizio complessivo, i numeri parlano chiaro. Il test ha coinvolto 120 persone in due città, equamente divise tra uomini e donne, tutti consumatori abituali di kiwi: il 63% ha dichiarato di aver gradito Dulcis™ “molto”, ben oltre la sufficienza; solo il 10% lo ha giudicato insufficiente. E, in modo spontaneo, i due elementi più citati come punti di forza sono stati dolcezza e succosità.
Nei focus qualitativi, il prodotto sorprende già al primo contatto: colpiscono la sensazione al tatto, la consistenza al taglio e l’impatto visivo del colore. Nel racconto dei consumatori ricorrono richiami aromatici e gustativi che lo portano fuori dagli stereotipi del kiwi verde tradizionale: note che ricordano papaya e mango, un fruttato ampio, con un sapore percepito come “leggero” e “pulito”. Succosità e morbidezza, ancora una volta, risultano i tratti più distintivi.
Il dato forse più interessante è di posizionamento: Dulcis™ sembra in grado di attrarre sia chi ama il kiwi verde ma non ne è mai stato pienamente convinto, sia chi nel tempo si è spostato verso il giallo per ridurre l’acidità. In sintesi, “rompe gli schemi” e supera le aspettative: non viene percepito solo come un kiwi verde, né come un kiwi giallo mascherato, ma come un’esperienza a sé. E l’intenzione d’acquisto lo conferma: due consumatori su tre dichiarano che lo comprerebbero.

Marketing e riconoscibilità: premi, social e attivazioni
Anche sul fronte marketing, pur essendo ancora in una fase relativamente giovane, Dulcis™ sta già costruendo riconoscibilità e premi. Lo hanno evidenziato Romeo Fabbri, coordinatore marketing Dulcis™, e Alice Vichi dell’agenzia Pubblisole Comunicazione, richiamando i risultati ottenuti dal progetto digitale del brand.
Il sito web di Dulcis™ ha conquistato riconoscimenti ai Mediastars grazie a un’impostazione creativa giudicata distintiva: un design innovativo che intreccia suggestioni retrò e animazioni dinamiche, con l’introduzione di esperienze multisensoriali come le playlist Spotify dedicate. Un approccio che ha portato il progetto a essere premiato per l’eccellenza creativa in ambito pubblicitario.
Parallelamente, la strategia social punta su contenuti ad alto impatto, costruiti su ritmo, dinamicità e un linguaggio moderno e coinvolgente. Tra le iniziative di maggiore visibilità, l’attivazione a Milano con un jumbo tram brandizzato, pensata per amplificare la presenza del marchio anche fuori dal digitale. A rafforzare ulteriormente la narrazione del brand, infine, la collaborazione con Stella Menna, food blogger tra le più note, protagonista di nuovi contenuti pensati per intercettare community e target diversi.

Una scommessa italiana e una filiera compatta
A chiudere l’incontro, Ernesto Fornari, direttore generale del Gruppo Apofruit, ha ribadito la fiducia nella scommessa Dulcis™, definendola “un progetto davvero nuovo, tutto italiano”, da valorizzare anche per la componente di coraggio che porta con sé: un prodotto inedito, costruito come sfida di eccellenza. Fornari ha inoltre sottolineato la dimensione produttiva del percorso, con una presenza “dal Nord al Sud” pensata per sostenere lo sviluppo del progetto con volumi adeguati. L’obiettivo, ha rimarcato, è offrire un kiwi capace di generare interesse e soddisfazione, “un prodotto buono che deve essere apprezzato”.
Sulla stessa linea Enrico Bucchi, responsabile commerciale Italia di Alegra, che ha evidenziato l’impatto atteso lungo tutta la filiera: dai soci fino ai distributori partner. Bucchi ha poi posto l’accento su ciò che rende Dulcis™ un unicum anche sul piano organizzativo: “oltre all’italianità”, ha ricordato, c’è la scelta – non scontata – di tre cooperative romagnole che lavorano insieme in un contesto di governance condivisa, costruendo una collaborazione rara per compattezza e visione.
Infine Romeo Fabbri ha richiamato il valore del lavoro collettivo, con un riconoscimento esplicito al gruppo che sta portando avanti il progetto: “applausi ai colleghi”, ha detto, rivendicando la forza di una squadra che opera all’unisono e che, proprio per questa coesione, può dare a Dulcis™ “un futuro importante”. (aa)
Nella foto di apertura da sinistra: Ernesto Fornari, Romeo Fabbri ed Enrico Bucchi




















