Frutta estiva, Firenze accelera: consumi vivaci e prezzi più accessibili per albicocche, pesche e ciliegie

Listini in calo rispetto al 2025 grazie a una maggiore disponibilità

Frutta estiva, Firenze accelera: consumi vivaci e prezzi più accessibili per albicocche, pesche e ciliegie

Il Borsino di Italiafruit News, realizzato ogni settimana in collaborazione con Italmercati, questa settimana fa tappa al Mercato Ortofrutticolo di Firenze – Mercafir, uno dei principali hub agroalimentari del Centro Italia. Con Stefano Ciolli, responsabile del mercato, abbiamo analizzato l'andamento delle principali referenze della frutta estiva, mentre con il presidente Gianni Tapinassi abbiamo approfondito i progetti che accompagneranno lo sviluppo della struttura nei prossimi anni, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all'efficientamento energetico. 

La seconda metà di giugno è caratterizzata da una buona disponibilità di albicocche, favorita dalle elevate temperature che hanno accelerato la maturazione e incrementato i volumi in arrivo sui mercati. "Stiamo registrando una produzione soddisfacente accompagnata da una domanda vivace", spiega Stefano Ciolli. "Le alte temperature stanno sostenendo i consumi e consentono un buon assorbimento delle quantità presenti sul mercato".
Le quotazioni all'ingrosso delle albicocche di provenienza italiana e spagnola, sia sfuse sia confezionate in vaschetta, si attestano mediamente tra 1,80 e 2,50 euro/kg.
La varietà Pellecchiella, entrata ora nel vivo della campagna commerciale, mantiene valori superiori grazie alle sue caratteristiche qualitative e al forte apprezzamento da parte dei consumatori. I prezzi oscillano tra 2,20 e 2,80 euro/kg, con punte che raggiungono i 3,50 euro/kg per le partite di qualità extra.
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le quotazioni risultano generalmente più contenute, sostenute da una maggiore disponibilità di prodotto proveniente dalle aree di produzione.

Stefano Ciolli, responsabile del Mercato

Anche il mercato delle ciliegie evidenzia quotazioni inferiori rispetto al 2025. La disponibilità elevata di prodotto, sia italiano sia spagnolo, ha determinato un ridimensionamento dei prezzi all'ingrosso, stimato intorno al 22% rispetto alla scorsa stagione. Le quotazioni delle ciliegie comuni si collocano tra 2,80 e 3,30 euro/kg, mentre per la varietà Ferrovia proveniente dalla Puglia si registrano valori compresi tra 4 e 5 euro/kg. Sul segmento premium, i Duroni di Vignola confezionati in vaschetta raggiungono quotazioni comprese tra 6 e 9 euro/kg.
La campagna di pesche e nettarine procede con volumi importanti e una qualità complessivamente soddisfacente. L'abbondanza produttiva sta determinando una fisiologica flessione delle quotazioni, compensata però da una domanda in crescita grazie alle temperature elevate.
"Le condizioni climatiche stanno favorendo nettamente il consumo di frutta estiva", sottolinea Ciolli. "Pesche e nettarine stanno registrando una buona rotazione, nonostante la forte disponibilità di prodotto".
Per le nettarine monostrato categoria AAA, di provenienza italiana e spagnola, i prezzi si attestano tra 2,50 e 2,80 euro/kg, con punte di 3-3,50 euro/kg per le partite extra.
Le pesche a polpa gialla categoria AAA quotano tra 2,50 e 2,70 euro/kg per il prodotto italiano, con punte fino a 3,50 euro/kg, mentre il prodotto spagnolo si colloca in una fascia compresa tra 2 e 2,50 euro/kg.
Buono anche l'andamento dei meloni, che beneficiano delle condizioni climatiche favorevoli e di una domanda costante. Le quotazioni all'ingrosso si mantengono su livelli equilibrati, comprese tra 1,80 e 2 euro/kg, a fronte di una qualità generalmente elevata e di una disponibilità adeguata alle richieste del mercato.

Gianni Tapinassi, presidente Mercafir

Mercafir investe sulla sostenibilità
Accanto alle dinamiche commerciali, Mercafir guarda al futuro attraverso un percorso di innovazione e sostenibilità che coinvolge l'intera infrastruttura mercatale.
"L'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico su uno dei padiglioni del mercato, che sarà realizzato dal Comune di Firenze grazie ai fondi messi a disposizione dal MIMIT, rappresenta un segnale concreto dell'impegno di Mercafir verso la transizione ecologica", afferma il presidente Gianni Tapinassi.
Un percorso avviato già negli anni scorsi e testimoniato anche dalla recente approvazione del primo report di sostenibilità aziendale.
"Stiamo portando avanti una serie di interventi finalizzati a rendere il Centro Agroalimentare sempre più efficiente e sostenibile, investendo nell'efficientamento energetico, nel miglioramento delle condizioni di lavoro e nelle attività di contrasto allo spreco alimentare", prosegue Tapinassi.
Tra le iniziative già realizzate figura la progressiva sostituzione dei gas refrigeranti utilizzati nelle celle frigorifere con fluidi a minore impatto ambientale, avviata nel 2024 attraverso un importante piano di investimenti. Nel 2025 è stata inoltre completata la revisione del sistema di gestione dei rifiuti grazie alla collaborazione con il Comune di Firenze e Plures, con la realizzazione di due nuove isole ecologiche che hanno consentito di portare la raccolta differenziata oltre l'80%.
"Il nuovo impianto fotovoltaico ci permetterà di aumentare il grado di autosufficienza energetica del Centro Agroalimentare e di contribuire concretamente al contrasto del fenomeno delle isole di calore urbane, tema sempre più centrale anche negli studi scientifici dedicati alle aree metropolitane", evidenzia Tapinassi.
Guardando ai prossimi anni, Mercafir punta a consolidare il proprio ruolo di infrastruttura strategica per la filiera agroalimentare toscana attraverso ulteriori investimenti nell'efficientamento degli impianti di refrigerazione, nella digitalizzazione dei dati ambientali e sociali, negli interventi di mitigazione ambientale e nel rafforzamento delle collaborazioni con il Banco Alimentare e il Coordinamento delle Misericordie dell'Area Fiorentina per il recupero delle eccedenze e la lotta allo spreco.
"L'obiettivo è continuare a garantire un mercato moderno, efficiente e sostenibile, capace di generare valore per gli operatori e per il territorio, assicurando al tempo stesso il diritto di tutti i cittadini ad accedere a un cibo sano e di qualità", conclude il presidente di Mercafir.

Foto e quotazioni delle referenze:

Albicocche - Italia - Cal. 45+ 2,20/2,80 euro al chilogrammo
Pesche - Italia - Cal. AAA, 2,50/2,80 euro al chilogrammo
Nettarine - Spagna - Cal. AA - 2,20/2,50 euro al chilogrammo
Ciliegie Ferrovia - Puglia - cal.28+, 2,80/3,20 euro al chilogrammo
Ciliegie Duroni - Vignola - cal.28+, 6,00/9,00 euro al chilogrammo
Ciliegie di montagna - Italia -cal.28+, 8,00/10,00 euro al chilogrammo
Meloni - Italia - 1,80/2,00 euro al chilogrammo