Dalla distribuzione
Gdo, quando l’esposizione è faraonica
Gruppo Gros e le piramidi per valorizzare il prodotto

L’occhio vuole la sua parte e i reparti ortofrutta della distribuzione moderna diventano sempre più vanitosi e curati. Da anni siamo abituati a vedere dei corner dell’ortofrutta colorati e vivaci, delle vere e proprie calamite per i consumatori che vengono attratti da un turbine di colori, profumi e varietà.

Il Gruppo Gros ha fatto degli allestimenti impattanti e originali una sua caratteristica distintiva: in questo periodo, ad esempio, colloca in reparto piramidi di brassiche, espositori che si sviluppano in altezza per valorizzare l’offerta di broccoli, cavoli, cavolfiori e rape.
A raccontare l’idea a IFN è Giancarlo Amitrano, responsabile acquisti ortofrutta e IV Gamma di Cedigros. “L’idea nasce circa un anno fa, quando notai che una catena americana utilizzava degli espositori a piramide per brassiche e ananas. Non ci siamo fatti mancare l’occasione di importare quest’idea da oltreoceano”.

“Per noi la cura del reparto – afferma il manager – è indispensabile. Teniamo molto a valorizzare qualità ed estetica per accontentare il cliente. Non vogliamo banalizzare l’ortofrutta, ma puntiamo sempre a proporre delle novità all’acquirente, sfruttando soprattutto le tematiche delle stagionalità o delle festività”.
La teatralizzazione del reparto
L’estetica deve incontrare la qualità del prodotto e la profondità di gamma. Inoltre, non bisogna sottovalutare la praticità, come tiene a puntualizzare Amitrano. “L’impatto visivo è un plus da aggiungere al prodotto. Prima di realizzare le piramidi, che ovviamente impegnano in tempo i capi reparto abbiamo constatato che la verticalizzazione dell’espositore ci aiutava a potenziare la profondità di gamma rendendola evidente agli occhi del cliente”.
Ovviamente teatralizzare il reparto è un grande onere aggiuntivo per la cura e gestione ma porta i suoi frutti.

“L’idea che Gros vuole portare avanti – dichiara il responsabile ortofrutta - è la teatralizzazione, ovvero coinvolgere il cliente all’acquisto ed entrare nella sua memoria storica. Non possiamo limitarci solo al prezzo, l’esposizione impattante è molto più importante per fidelizzare il cliente”.
Situazione di mercato
Festività natalizie all’orizzonte e caldo estivo che non va via, come reagiscono i reparti ortofrutta? “Le produzioni autunnali faticano abbastanza per il caldo prolungato, soprattutto castagne e verdure di stagione. Noi di Gros in collaborazione con tutti i fornitori cerchiamo di trovare un punto di incontro con la realtà produttiva per cercare di assorbire anche gli esuberi, risponde Amitrano, che poi fa il punto della situazione per pomacee e agrumi.

“L’offerta di ortaggi, dopo un forte iniziale rallentamento a causa della scarsità di prodotto ed al ritardo dei trapianti, è tornata stabile con buoni volumi in linea con la media del periodo; speriamo nell’arrivo dei primi freddi per incentivarne il consumo. Per quanto riguarda l’uva da tavola, le seedless vanno bene con volumi in costante aumento e forniamo un’ampia gamma assortimentale. Con la campagna delle mele siamo partiti con il piede giusto, puntiamo tanto sulle varietà club come fattore differenziante rispetto alla concorrenza – conclude Giancarlo Amitrano - e per finire le clementine, direi un esordio in grande spolvero, dovuto al fattore novità di stagione, con il prodotto import che ai primi di novembre diventerà ovviamente nazionale”.



















