Dal campo
Nettarine italiane, i primi stacchi sotto serra segnano l’avvio della stagione
Marco Eleuteri (Op Armonia): «Meno volumi ma calibro più sostenuto e Brix più alto»

È partita la nuova campagna delle nettarine italiane e a segnare l’esordio stagionale è la DolceNettarina dell’OP Armonia, prodotta in serra dal Consorzio Armonia nella Piana del Sele. Un avvio che conferma il ruolo strategico delle produzioni protette nel garantire continuità e qualità nelle primizie italiane.
A raccontare l’inizio della raccolta è Marco Eleuteri, titolare dell’azienda agricola Eleuteri e amministratore dell’OP Armonia, che evidenzia come le prime dinamiche di campagna stiano già delineando un profilo qualitativo interessante. I primi stacchi sono avvenuti sabato scorso, mentre nella seconda metà della settimana è previsto un incremento dei volumi.

«Ci aspettiamo quantitativi leggermente inferiori rispetto alla scorsa stagione – spiega Eleuteri – ma con un calibro più sostenuto e soprattutto con un miglior profilo gustativo». Un miglioramento che, sottolinea, è già visibile nei primi stacchi: rispetto allo scorso anno si registra infatti un grado Brix più elevato, indicativo di una maggiore dolcezza e maturazione del frutto.
Le nettarine coltivate sotto serra, ricorda l’imprenditore, si collocano naturalmente in una fascia premium grazie alle caratteristiche tipiche della produzione protetta: colore brillante, uniformità e un calendario anticipato che consente di aprire la stagione con un prodotto di alto livello qualitativo.
Sul fronte commerciale, il mercato mostra segnali incoraggianti, anche se il quadro è ancora in fase iniziale. «C’è attesa per le primizie e si percepisce una forte voglia di consumare frutta nuova con l’arrivo della bella stagione», osserva Eleuteri, evidenziando come anche il clima primaverile stia favorendo i consumi.

Interessante anche il confronto con la Spagna, principale competitor in questa fase iniziale della stagione. Le aspettative di un anticipo significativo della produzione iberica non si sono al momento concretizzate: secondo quanto riportato, i volumi spagnoli stanno seguendo tempistiche sostanzialmente in linea con lo scorso anno, con qualche leggero ritardo e con l’avvio ancora limitato a prodotto non pienamente rappresentativo degli standard attesi. Le prospettive produttive restano comunque positive.
Con l’ingresso delle prime nettarine italiane sotto serra, la stagione delle drupacee si apre quindi sotto il segno della qualità e di un mercato che, pur ancora in fase di rodaggio, mostra segnali di interesse e dinamicità.



















