Attualità
Packaging ortofrutticolo, Bestack traccia la rotta
A Lucca il primo Morning Food Safety Pack organizzato dal Consorzio

Mancano meno di due mesi dall’applicazione ufficiale delle prime disposizioni del PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), il nuovo regolamento europeo destinato a cambiare il modo in cui gli imballaggi vengono progettati, utilizzati e gestiti lungo tutta la filiera agroalimentare. Dal 12 agosto 2026 entreranno infatti in vigore alcune delle principali misure previste dalla normativa, introducendo requisiti più stringenti in materia di sicurezza, riciclabilità, tracciabilità e responsabilità degli operatori.
Per aiutare il comparto a comprendere gli impatti concreti del nuovo quadro normativo, Bestack – il Consorzio nazionale dei produttori di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta - ha organizzato il 16 giugno a Lucca - presso Lucense - Centro Qualità Carta di Lucca, laboratorio di riferimento nazionale per la ricerca e le analisi sugli imballaggi a base cellulosica - il primo Morning Food Safety Pack, incontro di aggiornamento tecnico dedicato alle direzioni qualità, acquisti, materiali e packaging del settore ortofrutticolo e della grande distribuzione organizzata.
All'evento hanno partecipato oltre 30 delegati in rappresentanza di 18 principali aziende della filiera ortofrutticola italiana: Agrintesa, Apofruit Italia, Battaglio, Bonomo, Finagricola, Ioppì, I Frutti di Gil, Consorzio Melinda, Naturitalia, OP Primo Sole, Orogel Fresco, OP Rosaria, Peviani Group, Gruppo Rivoira, Salvi, Spreafico, Granfrutta Zani e CICO Mazzoni. Presente come rappresentanza istituzionale anche Fruitimprese, mentre a rappresentare il mondo distributivo è stata un’insegna leader della Gdo nazionale, Coop Italia. Tuttoambiente.it ha fatto da supporto normativo.
Quattro focus tecnici
La giornata si è articolata in quattro moduli tecnici. Il primo è stato dedicato all'inquadramento normativo e alle prove legate alle prestazioni degli imballaggi, mentre il secondo ha approfondito il tema della conformità degli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti. Il terzo modulo è stato dedicato alle certificazioni Bestack, che attestano le prestazioni e l'alimentarietà delle vaschette in cartone ondulato per ortofrutta. La sessione conclusiva ha infine affrontato le principali novità introdotte dal PPWR e gli impatti delle nuove disposizioni europee sulla filiera ortofrutticola.
Cartone ondulato tra sicurezza e innovazione
Tra i temi che hanno suscitato maggiore interesse figura l'articolo 5 del PPWR, che dal 12 agosto introdurrà limiti più stringenti per la presenza di sostanze pericolose negli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti. Particolare attenzione è stata dedicata ai PFAS e, più in generale, alla conformità dell'intero sistema packaging, compresi componenti quali inchiostri, adesivi e trattamenti superficiali, che richiedono verifiche e documentazione adeguate per attestare il rispetto dei requisiti normativi.
Nel comparto ortofrutticolo le certificazioni Bestack e Vaschette Bestack sono strumenti gratuiti messi a disposizione della filiera da parte del settore della produzione di cartone ondulato: rappresentano una soluzione consolidata in termini di protezione del prodotto, garanzia di massima alimentarietà, riciclabilità, rispetto degli obblighi normativi e capacità di contribuire al prolungamento della shelf life dell’ortofrutta, oltre a essere un supporto continuo alle imprese sulle future novità in materia. Un vantaggio rafforzato dalla leadership italiana nel riciclo di carta e cartone, che consente alla filiera di presentarsi preparata a molte delle nuove disposizioni introdotte dal PPWR.
Tra le novità più rilevanti del regolamento anche il principio della minimizzazione dell'imballaggio, che punta a ridurre l'impiego di materiale e lo spazio vuoto nelle confezioni (non potrà superare il 50%). Per il cartone ondulato questo si traduce in una spinta verso il lightweighting e l'ottimizzazione dei volumi, aprendo nuove opportunità di innovazione per la filiera.
La nuova responsabilità della filiera
Tra i temi centrali del seminario è emersa la crescente importanza della documentazione tecnica a supporto della conformità degli imballaggi. “Il PPWR rafforza infatti l'attenzione su tracciabilità, verifiche e responsabilità degli operatori della filiera – spiega il direttore di Bestack Claudio Dall’Agata -. Un tema già molto attuale in alcuni mercati europei, a partire dalla Germania. Qui diverse insegne della Gdo, tra cui Lidl, Rewe, Aldi Nord, Wasgau e Norma, hanno infatti richiamato i propri fornitori di private label alle responsabilità previste dal nuovo regolamento, sottolineando come la conformità degli imballaggi coinvolga direttamente sia gli utilizzatori sia i produttori di packaging”.
Le sfide dei prossimi anni
Il primo seminario organizzato da Bestack ha messo in luce l'importanza della formazione e del confronto con i responsabili acquisti nell'ambito del packaging per ortofrutta, sottolineando come la conoscenza tecnica sia fondamentale per orientarsi in un sistema normativo sempre più complesso e stringente. “Rispettare la normativa e disporre delle evidenze necessarie per dimostrarlo non rappresenta soltanto un obbligo, ma può diventare un vero vantaggio competitivo rispetto a chi non è preparato ad affrontare le nuove regole”, sottolinea Dall'Agata.
Da qui la volontà di trasformare l'incontro di Lucca in un momento operativo, non solo informativo, mettendo attorno allo stesso tavolo produzione, distribuzione e competenze tecnico-scientifiche. “Il nostro compito è dare al mercato strumenti chiari, verificabili e utilizzabili - conclude il direttore di Bestack -. Così come un veicolo deve avere patente e libretto, anche un imballaggio alimentare deve poter contare sulla documentazione che ne attesti prestazioni, sicurezza e conformità normativa. Sono elementi che non possono essere affidati alla percezione o alla consuetudine, ma devono poggiare su dati, controlli seri e responsabilità condivise”. (lg)
Fonte: Ufficio Stampa Consorzio Bestack



















