Per le fioriture saranno giorni decisivi

Areale romagnolo avanti rispetto all'Emilia

Per le fioriture saranno giorni decisivi

“Le principali colture arboree hanno raggiunto una somma termica paragonabile alle annate 2020 e 2021, dove si sono verificate gelate tardive, mentre nel 2022 eravamo in leggero ritardo. Le temperature dei prossimi giorni saranno decisive per capire se le fioriture saranno in anticipo, in media o in ritardo rispetto alla norma”. 

Dopo le previsioni di inizio anno (clicca qui per approfondire l'articolo), Mirko Piani (vedi profilo linkedin), dottorando presso il gruppo di Ecofisiologia e frutticoltura di precisione dell’Università di Bologna, ci ha aggiornato sull’andamento fenologico delle colture frutticole Emiliano romagnole: “Fortunatamente le basse temperature che si sono registrate da metà gennaio in avanti hanno “stoppato” l’accumulo di ore di caldo da parte delle colture arboree, altrimenti si sarebbero avute fioriture estremamente anticipate. Attualmente siamo ancora in anticipo rispetto all’anno scorso, ma molto dipenderà dall’evoluzione meteorologica delle prossime giornate. Se prosegue questo trend i nostri modelli previsionali stimano la fioritura della mela Rosy Glow dal 24 di marzo in avanti, e pertanto quelle drupacee verso metà mese o poco prima.”

“E' interessante notare come l’andamento della somma termica, prendendo in considerazione la soglia base di 5°C che è quella più idonea per le colture frutticole, varia notevolmente da zona a zona, come si evince dalla cartina (vedi immagine sotto), nella quale è evidente che l’areale romagnolo ha accumulato una somma termica superiore rispetto, ad esempio, al ferrarese o al modenese. Quindi i frutticoltori romagnoli, rispetto a quelli emiliani, devono essere pronti all’evolversi della situazione in quanto i loro frutteti sono ad uno stadio fenologico più avanzato”.

Dall’analisi del ricercatore si comprende come i dati stanno assumendo un ruolo fondamentale per riuscire a interpretare e soprattutto prevedere ciò che accadrà in campagna: “L’analisi è stata effettuata grazie ai dati di oltre un centinaio di capannine Meteo disponibili in regione Emilia-Romagna. È chiaro ed evidente che se ci fosse un monitoraggio più esteso presso le aziende frutticole, che fra l’altro stiamo cercando di implementare, potremmo sviluppare dei modelli previsionali per ogni coltura decisamente più accurati dando così al frutticoltore la possibilità di preparare eventuali contromosse per tempo”.