Pera Coscia, a giorni al via la raccolta de Il Girasole

Con Scavo (responsabile commerciale) un focus sulla stagione

Pera Coscia, a giorni al via la raccolta de Il Girasole

Inizierà tra pochi giorni la raccolta delle pere Coscia della cooperativa Il Girasole di Paternò (Catania) e, anche se si prevedono volumi ridotti rispetto agli anni passati, ci sono ottimi presupposti dal punto di vista commerciale.
Ne abbiamo parlato con Giovanni Scavo, responsabile commerciale della cooperativa: “Cominceremo la raccolta della pera Coscia nei primi giorni di agosto, quando il frutto avrà le caratteristiche perfette per essere consumato”. E continua: “Il nemico principale di quest’anno è senza dubbio il clima avverso, che si è ripercosso sulle produzioni dell’areale dedicato di Bronte e Maniace (sulle pendici dell’Etna, ndr) in termini di piogge, gelate nel mese di maggio, grandinate e caldo torrido nell’ultimo periodo”.

Con questa premessa, la produzione risulta in ritardo e i volumi attesi sono inferiori rispetto alle annate precedenti, ma Scavo rimane ottimista: “Nonostante ci aspettiamo volumi produttivi ridotti, speriamo in un’ottima annata dal punto di vista commerciale, visto che parte con i migliori presupposti perché ciò si verifichi. Infatti data la produzione di ottima qualità, si attendono quotazioni più che soddisfacenti per il prodotto commercializzato con i nostri marchi aziendali, Donna Rosa e Felicia, che avranno una pezzatura da calibro 40 fino a 60+”.

Mentre sul mercato c’è già il prodotto spagnolo che avanza, la cooperativa di Paternò si prepara a recuperare terreno soprattutto nei mesi di settembre e ottobre e a fronteggiare la concorrenza, oltre che spagnola, anche intra-regionale, perlopiù con la zona di Palermo e Ribera.
Conclude Scavo: “Ci aspettiamo un boom di consumi per la fine di agosto e andremo avanti così fino a buona parte dell’autunno. La pera Coscia è un prodotto estremamente apprezzato per le sue caratteristiche organolettiche, oltre che per la sua resistenza e conservabilità. Per esempio, tra le regioni che amano il nostro frutto ci sono Emilia-Romagna, Toscana e Liguria, dove le richieste sono sempre particolarmente elevate”.

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