Attualità
PEZZI DI MELA AL VELENO CONTRO NUTRIE E VOLPI

L'incubo dei bocconi avvelenati è ricomparso nella Bassa. Questa volta, le micidiali esche killer, che nei mesi scorsi avevano fatto strage di cani, gatti e volpi tra Legnago, Cerea ed Albaredo, sono state disseminate nelle campagne tra Oppeano e Vallese. Con la differenza che, rispetto agli altri episodi, la situazione è resa ancora più grave e preoccupante dalla natura e dall'ingente quantità dei cocktail assassini in questione, che finora non hanno provocato fortunatamente nessuna vittima: si tratta, infatti, di una decina di chilogrammi di mele, condite con sostanze velenose sulle quali sono ora in corso gli accertamenti.
L'allarme è scattato mercoledì scorso quando gli agenti del corpo di Polizia provinciale si sono imbattuti nei misteriosi pezzi di mela, di grosse dimensioni e con un odore nauseabondo, durante un pattugliamento per il controllo del territorio e la repressione di illeciti penali ed amministrativi. Subito è partita la segnalazione ad Anna Maggio, comandante delle guardie dei Palazzi Scaligeri, che sta coordinando le indagini per individuare chi si è ispirato alla favola di Biancaneve per colpire, con tutta probabilità, nutrie, volpi ed altri animali selvatici. Senza mettere in preventivo che la distesa di frutti avvelenati potrebbe rivelarsi pericolosa per l'uomo oltre che letale per i cani e le altre bestiole domestiche portate a passeggio nelle campagne oppeanesi. A questo punto non resta che appurare il veleno usato nella speranza di riuscire ad individuare gli autori del gesto. «Siamo in attesa», informa Fabio Venturi, assessore provinciale all'Ambiente, «dei risultati delle analisi per capire l'entità dell'episodio e la tipologia della sostanza utilizzata. Desidero ringraziare gli agenti della nostra Polizia, che hanno scoperto il reato dimostrando come un attento monitoraggio del territorio sia lo strumento efficace per garantire incolumità dei cittadini e sicurezza degli animali.
Fonte: L' Arena
L'allarme è scattato mercoledì scorso quando gli agenti del corpo di Polizia provinciale si sono imbattuti nei misteriosi pezzi di mela, di grosse dimensioni e con un odore nauseabondo, durante un pattugliamento per il controllo del territorio e la repressione di illeciti penali ed amministrativi. Subito è partita la segnalazione ad Anna Maggio, comandante delle guardie dei Palazzi Scaligeri, che sta coordinando le indagini per individuare chi si è ispirato alla favola di Biancaneve per colpire, con tutta probabilità, nutrie, volpi ed altri animali selvatici. Senza mettere in preventivo che la distesa di frutti avvelenati potrebbe rivelarsi pericolosa per l'uomo oltre che letale per i cani e le altre bestiole domestiche portate a passeggio nelle campagne oppeanesi. A questo punto non resta che appurare il veleno usato nella speranza di riuscire ad individuare gli autori del gesto. «Siamo in attesa», informa Fabio Venturi, assessore provinciale all'Ambiente, «dei risultati delle analisi per capire l'entità dell'episodio e la tipologia della sostanza utilizzata. Desidero ringraziare gli agenti della nostra Polizia, che hanno scoperto il reato dimostrando come un attento monitoraggio del territorio sia lo strumento efficace per garantire incolumità dei cittadini e sicurezza degli animali.
Fonte: L' Arena



















