Dal campo
Robotica in campo, ecco come migliora il diserbo
L’azienda 12 Steps presenta Orio, robot autonomo per le orticole

La robotica si prende sempre di più la scena nel mondo ortofrutticolo e nei prossimi anni uomini e robot probabilmente lavoreranno fianco a fianco. Intanto, però, la tecnica deve progredire e ci sono gli scettici da convincere: sia per quanto riguarda l’efficienza dei nuovi sistemi, sia per un discorso di tipo sociale. Molti, infatti, temono che queste soluzioni automatizzate finiranno per “rubare” posti di lavoro.

Ma l’automatizzazione delle operazioni in campo apre nuove prospettive, come testimonia il lavoro di 12 Steps, azienda Italo-svizzera che con i robot punta a introdurre anche una difesa colturale sostenibile. L’impresa ha presentato Orio e ha mostrato come possa agire sul diserbo su aglio.
“Orio è un robot autonomo in grado di implementare un diserbo preciso, in grado di lavorare su colture orticole estensive in pieno campo. La guida con sistema GPS RTK e una fotocamera RGB gli consentono una precisione al centimetro”. Così Marco Tassinari, Tecnico commerciale di 12 Steps, racconta le caratteristiche della macchina.
Robot completamente autonomo, è progettato per eseguire un diserbo meccanico preciso su diversi tipi di colture come aglio, carote, lattuga, spinaci, cavoli, porri. È stato costruito specificatamente per le coltivazioni di orticole in pieno campo e la possibilità di implementare strumenti aggiuntivi rende il robot versatile anche a diverse pratiche agronomiche.

“Abbiamo eseguito delle prove su aglio - racconta Tassinari – utilizzato il robot semovente per il diserbo, la specificità della macchina è il diserbo tra le file. Oltre alla precisione delle operazioni del lavoro va sottolineata la performance della macchina. Essendo elettrico gode di un’autonomia tra le 8-10 ore e una velocità di movimento di 5 km/h e può coprire superfici di 4-5 ettari per ciclo di batteria. La macchina lavora in completa autonomia consentendo un notevole risparmio economico, rispondendo così alla crescente necessità di una difesa delle colture più sostenibile. In queste ultime stagioni produttive – aggiunge l’agronomo - tra le principali problematiche sollevate dai produttori figura la mancanza di manodopera specializzata. I robot possono ridurre il problema della carenza di lavoratori”.

Sicuramente l’impiego di robot non è semplice da adottare, richiede investimenti e un cambio di approccio, ma è uno step che l’agricoltura deve intraprendere per far fronte ad un percorso volto ad una produzione redditizia e sostenibile.



















