Sitofex® e kiwi: nuove evidenze su calibro, difesa e qualità dei frutti

Contro la batteriosi dell’actinidia stimola le difese naturali e riduce severità della malattia e diffusione

Sitofex® e kiwi: nuove evidenze su calibro, difesa e qualità dei frutti

Negli ultimi anni, le esigenze del mercato ortofrutticolo hanno spinto i produttori a puntare su frutti dal calibro uniforme e dalle caratteristiche qualitative elevate. Nel kiwi, come in altre colture, la capacità di coniugare quantità e qualità rappresenta un fattore determinante per la competitività commerciale.
In questo contesto, Sitofex®, il fitoregolatore di Alzchem Trostberg GmbH, si è affermato come strumento efficace per migliorare sia la pezzatura sia la resa delle produzioni. Il principio attivo, ad azione citochinino simile, stimola la divisione cellulare nella fase iniziale di sviluppo del frutticino, favorendo un aumento del numero di cellule e, quindi, del calibro dei frutti.

Difesa naturale contro la batteriosi
Oltre agli effetti sul calibro, Sitofex® gioca un ruolo nella lotta al cancro batterico dell’actinidia (PSA), causato da Pseudomonas syringae pv. actinidiae. La sua azione non è diretta sul patogeno, ma stimola le difese naturali della pianta, favorendo la produzione di composti che proteggono le parti verdi dall’attacco batterico. L’efficacia dipende dalla tempestività del trattamento, da effettuarsi prima della comparsa dei sintomi.

Prova su kiwi rosso

"In termini di contenimento della batteriosi, Sitofex®, applicato alla dose di 0,6 l/ha alla fase di 3-5 foglie e 21 giorni dopo alla dose di 0,7 l/ha, ha permesso di ridurre sia la diffusione sia la severità dell'attacco rispetto al testimone non trattato, performando meglio anche rispetto al prodotto di riferimento. Come già ampiamente verificato dalle prove svolte negli anni, Sitofex®, applicato per il contenimento della PSA, ha avuto un effetto positivo sulla produzione a ettaro e sul peso medio dei frutti, risultati statisticamente più elevati sia rispetto al testimone non trattato sia al trattato con il prodotto di riferimento." Sitofex® è stato registrato in via definitiva per il contenimento della batteriosi del kiwi nel Dicembre del 2024 e può essere utilizzato per l’incremento del calibro o per il contenimento della PSA. 

Prova su kiwi rosso

Applicazioni pratiche e risultati concreti
L’utilizzo ottimale di Sitofex® sul kiwi prevede l’applicazione circa tre settimane dopo la piena fioritura, su impianti equilibrati e con frutti correttamente impollinati. Le dosi raccomandate vanno da 0,8 a 1,3 l/ha, con un volume d’acqua di 750-1.000 l/ha e una concentrazione massima di 10 ppm, modulando il trattamento in base alla forma di allevamento e al carico produttivo.

Prova su kiwi verde

Prove condotte nel 2023 in Piemonte su kiwi giallo hanno confermato l’efficacia di Sitofex®: aumento significativo del peso medio dei frutti e della resa a ettaro, senza compromissione della forma, del grado Brix o della qualità generale. Miglioramenti sono stati registrati anche sul colore e sul contenuto in sostanza secca, confermando come il prodotto possa sostenere produzioni premium migliorando anche  la qualità.

Prova su kiwi verde

Versatilità e sicurezza d’uso
Sitofex® è registrato per l’uso su kiwi a polpa verde, gialla e rossa, ma anche su uva da tavola, dove contribuisce a migliorare pezzatura e qualità della produzione. La formulazione stabile e performante garantisce risultati affidabili anche alle dosi più basse, facilitando la gestione delle applicazioni nei frutteti.

Con la combinazione di incremento del calibro, miglioramento qualitativo e sostegno alle difese naturali della pianta, Sitofex® si conferma uno strumento strategico per i produttori di kiwi che puntano a produzioni premium, più sostenibili e competitive sul mercato internazionale.