Attualità
TRASPORTOUNITO FA SUL SERIO, PROCLAMATO UN NUOVO FERMO A PARTIRE DAL 6 FEBBRAIO. L'OMBRA DELLA MAFIA SUI FORCONI.

''Si tratterà solo di una tregua'', annuncia un comunicato stampa rilasciato dall’associazione Trasportounito al termine dei cinque giorni di fermo dell'autotrasporto. ''Di fronte all'atteggiamento del Governo - si legge nella nota stampa - che non ha aperto alcun dialogo serio con la categoria e che ha spacciato per decisive misure che non risolvono nessuno dei gravissimi problemi di sopravvivenza del settore, l’associazione attuerà un nuovo blocco a partire da lunedì 6 febbraio”.
''Abbiamo fornito a tutti i presidi degli autotrasportatori - afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito - l'indicazione per una ripresa del lavoro. Ma il totale scollamento dalla realtà, una volta di più evidenziato dal comportamento delle istituzioni, ci costringerà nuovamente a scendere in strada: al fermo non esistono alternative se non quella di un intervento reale nel comparto che renda efficaci quelle norme di legge che sono rimaste sino ad ora lettera morta. Siamo anche disposti a un baratto: lo Stato si tenga le risorse economiche destinate al settore, ma ci dia le regole con le quali possiamo lavorare nella più totale sicurezza e non essere strangolati dalla committenza''.
Trasportounito ha anche annunciato che nei prossimi giorni verrà comunicato un ulteriore fermo nazionale dell'autotrasporto di cinque giorni nel prossimo mese di marzo.
Intanto, in Sicilia, il pm della Direzione Nazionale Antimafia, Antonio Ingroia fa sapere che dalle indagini svolte emergerebbero infiltrazioni mafiose significative nelle manifestazioni delle cinque giornate siciliane e che su queste la magistratura sta approfondendo le indagini per fare chiarezza. Da parte loro i veritici dei Forconi avvertono che sono a disposizione degli inquirenti ma non venga usato il pretesto della delinquenza organizzata per tentare d i fermare il movimento.
Fonte: Notizie.yahoo.com
''Abbiamo fornito a tutti i presidi degli autotrasportatori - afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito - l'indicazione per una ripresa del lavoro. Ma il totale scollamento dalla realtà, una volta di più evidenziato dal comportamento delle istituzioni, ci costringerà nuovamente a scendere in strada: al fermo non esistono alternative se non quella di un intervento reale nel comparto che renda efficaci quelle norme di legge che sono rimaste sino ad ora lettera morta. Siamo anche disposti a un baratto: lo Stato si tenga le risorse economiche destinate al settore, ma ci dia le regole con le quali possiamo lavorare nella più totale sicurezza e non essere strangolati dalla committenza''.
Trasportounito ha anche annunciato che nei prossimi giorni verrà comunicato un ulteriore fermo nazionale dell'autotrasporto di cinque giorni nel prossimo mese di marzo.
Intanto, in Sicilia, il pm della Direzione Nazionale Antimafia, Antonio Ingroia fa sapere che dalle indagini svolte emergerebbero infiltrazioni mafiose significative nelle manifestazioni delle cinque giornate siciliane e che su queste la magistratura sta approfondendo le indagini per fare chiarezza. Da parte loro i veritici dei Forconi avvertono che sono a disposizione degli inquirenti ma non venga usato il pretesto della delinquenza organizzata per tentare d i fermare il movimento.
Fonte: Notizie.yahoo.com



















