Tuttofood 2026 si presenta: la rassegna si candida a manifesto internazionale del cibo

Svelata l'edizione dei record: +15% di superficie espositiva e focus sull'export da 72 miliardi

Tuttofood 2026 si presenta: la rassegna si candida a manifesto internazionale del cibo

Si è svolta ieri, martedì 17 marzo, presso la cornice del MASAF, la conferenza stampa di presentazione di Tuttofood Milano 2026. L'incontro ha segnato il debutto ufficiale del Food Manifesto, la nuova carta dei valori dedicata al cibo del futuro, concepita come un patto d’indirizzo per le oltre 5.000 realtà internazionali attese alla manifestazione. Alla conferenza hanno preso parte figure apicali del settore: Franco Mosconi e Antonio Cellie (rispettivamente Presidente e AD di Fiere di Parma), Matteo Zoppas (Presidente ICE), il Ministro Francesco Lollobrigida e Dirk Jacobs (Direttore Generale Food & Drink Europe).

I numeri di un'edizione record
L’evento di quest’anno si preannuncia come un punto di riferimento imprescindibile per il settore agroalimentare, con una superficie espositiva netta di 85.000 metri quadrati (+15% rispetto al 2025). Le previsioni indicano un afflusso superiore ai 100.000 visitatori dall’Italia e dall’estero, che potranno muoversi tra 10 aree tematiche, oltre 200 convegni ufficiali e 6 cerimonie di premiazione.
La kermesse, consolidata dalla sinergia tra Fiere di Parma e Fiera Milano e supportata dalla piattaforma di Anuga (Fiera Colonia), schiera numeri da top player mondiale: 80 Paesi rappresentati, decine di organizzazioni di promozione commerciale (TPO) e oltre 4.000 top buyer globali, molti dei quali selezionati tramite il programma di incoming di ICE Agenzia.

Focus Ortofrutta: arriva TuttoFruit&Veg
Una delle grandi novità di quest'anno sarà l'apertura di Tutto Fruit&Veg, una nuova area interamente dedicata alle eccellenze nazionali e internazionali del comparto fresco. Questo spazio si propone come la vetrina ideale per la valorizzazione del prodotto e come hub strategico per favorire il dialogo tra buyer e operatori globali. Situata nel padiglione 4, l’area Tutto Fruit&Veg ospiterà il meglio dell’offerta ortofrutticola, organizzata per tipologia per raccontare innovazione, freschezza e gusto. Il percorso espositivo sarà strutturato in quattro filoni tematici, guidando il visitatore alla scoperta delle diverse anime e delle evoluzioni del settore.
L'Osservatorio per il 2026 si concentrerà in particolare sull'analisi dei reparti vegetali e sulla loro evoluzione verso le "soluzioni vegetali". L'obiettivo è misurare performance economiche e percezione dei consumatori attraverso il supporto scientifico di partner quali Università di Parma, NielsenIQ, Agroter e Toluna. L'iniziativa culminerà nei FrePRE Awards, la premiazione delle migliori insegne europee per gestione e gradimento dei reparti freschi, intercettando il forte interesse dei buyer internazionali per l'innovazione nel mondo vegetale.

Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Fonte: Facebook)

Proprio sulla centralità di queste vetrine internazionali e sulla solidità del comparto, l’On. Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha dichiarato: “Tuttofood è un evento ormai consolidato, così come lo è il nostro sistema produttivo, fondato sulla qualità dell’offerta e capace di reggere anche nei momenti più complessi come quelli che stiamo attraversando. Grazie all’impegno dell’intero comparto produttivo e del Governo, che ha candidato la cucina italiana a patrimonio dell’UNESCO, abbiamo registrato un ulteriore salto di qualità nell’attenzione verso il nostro modello, basato su un forte legame tra il territorio, le produzioni di eccellenza e la sicurezza alimentare. Attraverso fiere come questa, strategica per il Sistema Italia e per il Sistema Europa, possiamo creare vere e proprie vetrine internazionali, nelle quali presentare il meglio del Made in Italy a operatori e buyer provenienti da tutto il mondo. Un lavoro che viene premiato anche sul fronte dell’export che registra la cifra record di 72,4 miliardi di euro”.

Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma

Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma, ha evidenziato come l'Italia sia ormai una destinazione d'elezione per i professionisti del settore, con un numero di espositori esteri triplicato in sole due edizioni. In merito all'export e alla qualità, Cellie ha affermato: “Le performance dell’export italiano sono un esempio per le filiere di tutto il mondo; mangiare meglio non significa solo alzare la qualità intrseca del cibo ma rispettare l’ambiente, i territori e se stessi. Il boom delle Ig è solo la punta di un iceberg di un movimento fatto di uomini e donne del nostro paese che hanno rigenerato tradizioni nonché filiere e che hanno sempre più seguaci in tutto il mondo. Per questo l’Italia a livello globale è diventata una “destinazione” per i foodies e i professionisti del settore; per lo stesso motivo Tuttofood in sole 2 edizioni ha raddoppiato le sue dimensioni triplicando il numero di espositori esteri. Nel 2026 proseguiamo in questa direzione collaborando con tutte le istituzioni e dialogando con il mondo”.

Il Food Manifesto, redatto con il supporto del Future Food Institute, punta a coinvolgere stakeholder, media e comunità scientifica in una visione sostenibile. Cellie ha ribadito l'urgenza di questa iniziativa: “Si tratta di una carta dei valori del futuro del cibo. Ad oggi ci troviamo di fronte a un bivio inderogabile: dobbiamo compiere delle scelte. Con un sistema globale sottoposto a condizioni climatiche e geopolitiche drammatiche, siamo pronti a lasciare un messaggio innovativo chiaro: il cibo di domani dipende solo dalle nostre scelte di oggi”.

Sono intervenuti poi Matteo Zoppas, Presidente Ice-Agenzia: “Come ICE, abbiamo rafforzato il nostro impegno raddoppiando le attività di incoming e sostenendo roadshow e business matching internazionali. Azioni che si rivelano sempre più strategiche alla luce di criticità come dazi, oscillazioni euro-dollaro e tensioni geopolitiche che stanno particolarmente incidendo su alcuni mercati come il Medio Oriente. È dunque fondamentale intensificare gli sforzi promozionali aiutando le imprese a cogliere nuove opportunità in mercati emergenti come Mercosur e India, puntando sempre più sul prodotto italiano specializzato. Accanto alla promozione diretta assume grande valore quella indiretta. Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO, per esempio, rappresenta un importante elemento di soft power per rafforzare l’immagine e la competitività del Made in Italy nel mondo.”

Franco Mosconi, che ha sottolineato l'orgoglio di Fiere di Parma nel perseguire l'obiettivo di hub fieristico primario per l'agribusiness globale: “Tuttofood si pone così l’obiettivo strategico di affermarsi come il primo hub fieristico per il sistema agroalimentare globale alla sua capacità di attrarre e connettere le filiere dell’agribusiness italiane ed estere. Una prospettiva che, come Fiere di Parma, perseguiamo con tutte le nostre forze e di cui siamo molto orgogliosi”.

Infine, Dirk Jacobs, Direttore generale FoodDrinkEurope ha contestualizzato l'importanza della fiera nel quadro continentale: “Il settore alimentare e delle bevande europeo è un pilastro strategico dell'economia, che offre milioni di posti di lavoro, sostiene le comunità rurali e valorizza cultura, patrimonio e innovazione. L'Italia svolge un ruolo di primo piano in questo contesto europeo. In un periodo di incertezza geopolitica, sistemi alimentari resilienti e un libero scambio sono essenziali. Piattaforme come Tuttofood contribuiscono a connettere produttori, acquirenti e partner, rafforzando la cooperazione e la competitività in tutto il settore alimentare e delle bevande europeo.”