Dal campo
Zucca, L’Insalata dell’Orto punta sull’AI per conoscere meglio il consumatore
Al via un test su 50mila confezioni con un QR Code che permette di dialogare con un assistente virtuale

Cinquantamila confezioni di zucca tagliata, un QR Code e un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale. L’Insalata dell’Orto sceglie Halloween per sperimentare un nuovo modo di comunicare con il consumatore, trasformando una delle referenze più importanti della stagione autunnale in un laboratorio di marketing. Le confezioni, in distribuzione proprio in questi giorni, presentano uno speciale bollino che invita a dialogare con ALDO, l’assistente virtuale dedicato all’ortofrutta. Inquadrando il QR Code, il consumatore può chiedere suggerimenti e consigli per preparare la zucca, dalle ricette dolci a quelle salate, e soddisfare le proprie curiosità sul prodotto. Un’iniziativa che si inserisce in un percorso di valorizzazione commerciale della zucca sul quale l’azienda veneta sta investendo da tempo.

“La zucca tagliata è una delle referenze trainanti di questo periodo, ma il nostro obiettivo è ampliare progressivamente la sua presenza nel carrello anche al di fuori dei mesi autunnali – spiega Sara Menin, direttore marketing e comunicazione de L’Insalata dell’Orto –. È un percorso di destagionalizzazione che portiamo avanti anno dopo anno e che sta dando ottimi riscontri in termini di vendite nel canale retail. La zucca è un prodotto estremamente versatile e crediamo abbia ancora importanti potenzialità di sviluppo”.

In questa strategia trovano spazio anche le ricorrenze, che possono diventare occasioni per stimolare nuovi consumi e rinnovare la comunicazione dell’ortofrutta. Halloween, in particolare, offre alla zucca una visibilità che può essere sfruttata anche per valorizzarne gli utilizzi alimentari. “Nel settore ortofrutticolo abbiamo ancora molto da fare per cogliere le opportunità offerte dalle ricorrenze – osserva Menin –. Halloween è un esempio interessante: la zucca è diventata un simbolo di questa festa, ma non deve essere soltanto un prodotto da intagliare, bensì soprattutto un ingrediente da portare in tavola. Comunicare in modo diverso, suggerire nuovi utilizzi e creare curiosità significa anche contribuire ad ampliare le occasioni di consumo”.

Il progetto ALDO aggiunge a questa impostazione una seconda dimensione, legata alla conoscenza del consumatore. L’obiettivo del test, infatti, non è soltanto fornire un servizio aggiuntivo a chi acquista la zucca, ma utilizzare le potenzialità dell’intelligenza artificiale per comprendere meglio quali informazioni vengono cercate dopo l’acquisto, quali dubbi emergono e quali preparazioni suscitano maggiore interesse.
“Con ALDO vogliamo aprire un canale di dialogo con il consumatore, andando oltre la comunicazione tradizionale presente sulla confezione – sottolinea Menin –. Le 50mila confezioni coinvolte nell’iniziativa rappresentano un primo test che ci permetterà di analizzare, in forma aggregata e anonima, le richieste rivolte all’assistente virtuale. Vogliamo capire quali siano le curiosità, le esigenze e le eventuali difficoltà di chi acquista la nostra zucca. Sono indicazioni preziose, perché ci permettono di osservare il rapporto con il prodotto anche dopo che è uscito dal punto vendita”.

L’esperimento potrà quindi offrire nuovi elementi per orientare le future attività di marketing, dalla comunicazione di prodotto ai contenuti dedicati alle occasioni di consumo. “L’intelligenza artificiale offre opportunità interessanti anche per il nostro settore, a condizione di utilizzarla con obiettivi concreti – conclude Menin –. In questo caso vogliamo verificare come possa aiutarci a essere più vicini al consumatore e, nello stesso tempo, a conoscerlo meglio. Ascoltare ciò che cerca e ciò di cui ha bisogno è il primo passo per costruire una comunicazione più efficace ma anche per orientare l’innovazione di prodotto”. (im)
In foto d'apertura: Sara Menin, direttore marketing e comunicazione de L’Insalata dell’Orto




















