Economia
Agroalimentare, CREA: export in crescita dell'1,9% nel secondo trimestre 2026
Il settore agricolo registra un aumento del valore aggiunto dello 0,4% su base annua

Segnali positivi per l'economia italiana nel secondo trimestre del 2026. Il PIL registra una crescita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento di CREAgritrend, il bollettino trimestrale realizzato dal CREA, attraverso il Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia, che analizza l'andamento congiunturale del settore agroalimentare italiano.
Per il settore agricolo, il valore aggiunto registra una lieve flessione dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, mentre su base annua si osserva un incremento dello 0,4%. Sul fronte degli scambi agroalimentari, tra aprile e giugno 2026 le esportazioni tornano a crescere dell'1,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, dopo la lieve contrazione registrata nel primo trimestre. Le importazioni, invece, diminuiscono dell'1,6%. L'andamento delle esportazioni risulta differenziato in base ai principali mercati di destinazione. Crescono le vendite verso Francia (+1,5%), Regno Unito (+2,7%) e Svizzera (+2,1%), mentre si registrano flessioni verso Germania (-1,9%) e Stati Uniti (-2,9%).
Anche le importazioni agroalimentari mostrano dinamiche differenti tra i Paesi fornitori. La Spagna si conferma il primo partner commerciale dell'Italia, mentre diminuiscono gli acquisti da Francia (-4,9%), Germania (-5,6%) e Paesi Bassi (-12,1%). In aumento, invece, le importazioni da Brasile (+3,2%) e Austria (+7,3%). Infine, l'analisi del sentiment condotta sui siti web specializzati nel settore agroalimentare tra il 15 giugno e il 22 settembre 2026 evidenzia un clima di fiducia prevalentemente positivo, con il 64% di giudizi favorevoli, in crescita del 2,6% rispetto al trimestre precedente, e il 34,7% di valutazioni negative. (ga)
Foto d'apertura realizzata con ausilio IA
Fonte: Ufficio stampa CREA



















