Economia
Prezzi, ottobre riaccende l’inflazione alimentare: ortaggi e frutta in forte aumento
Gli ortaggi salgono al +12,7% su base annua, la frutta al +4,3%

Secondo le stime preliminari, l’inflazione a ottobre 2026 sale a +5,4% (dal +4,2% di settembre). La crescita tendenziale dei prezzi evidenzia un’accelerazione più marcata per i Beni (da +5,4% a +7,5%; +1,7% su settembre), rispetto ai Servizi (da +2,6% a +2,9%; -0,2% su settembre). Il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni si amplia rispetto al mese precedente (da -2,8 a -4,6 punti percentuali).
La dinamica dei prezzi dei Beni riflette principalmente le tensioni sui prezzi nel settore energetico (da +22,6% a +31,4%; +5,9% su settembre), che coinvolgono entrambe le componenti. Per quanto riguarda gli Energetici regolamentati (da +25,8% a +59,5%; +18,8% su settembre), sono in accelerazione sia i prezzi del Gas di città e gas naturale mercato tutelato (da +47,0% a +56,8%; +5,5% su settembre) sia quelli dell’Elettricità mercato tutelato (da +9,7% a +60,2%; +34,1% su settembre). Per quanto attiene agli Energetici non regolamentati (da +22,5% a +29,4%; +4,9% su settembre), l’accelerazione della crescita dei prezzi è diffusa e particolarmente marcata per quelli del Gas di città e gas naturale mercato libero (da +16,7% a +35,7%; +16,0% su settembre), dell’Elettricità mercato libero (da +22,8% a +32,0%; +5,5% su settembre), del Gasolio per riscaldamento (da +38,5% a +45,6%; +4,8% su settembre) e del Gasolio per mezzi di trasporto (da +34,9% a +37,7%; +1,6% su settembre); solamente i prezzi della Benzina registrano un lieve rallentamento della crescita (da +21,8% a +19,4%; -2,5% su settembre).
Nel settore alimentare, il ritmo di crescita dei prezzi risulta in aumento (da +1,7% a +2,7%; +1,0% su settembre), soprattutto per effetto della consistente accelerazione di quelli della componente non lavorata (da +5,5% a +7,5%; +1,8% su settembre), spinta dagli aumenti dei prezzi di Ortaggi, tuberi, banane plantano, banane da cucina e legumi (da +8,5% a +12,7%; +3,1% su settembre) e di quelli di Frutta e frutta a guscio (da +0,5% a +4,3%; +3,4% su settembre). Per quanto riguarda gli Alimentari lavorati, i prezzi mostrano un’attenuazione della flessione tendenziale e un aumento in termini congiunturali (da -0,6% a -0,2%; +0,5% su settembre). Nel comparto dei servizi, ad accelerare sono soprattutto i prezzi di quelli relativi ai trasporti (da +1,6% a +3,1%; +1,2% su settembre). L’impatto dell’evoluzione dei prezzi delle diverse tipologie di prodotto sul tasso di inflazione di ottobre è misurato dai contributi alla variazione tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo. (im)
Fonte: Ufficio stampa ISTAT



















