Angurie, l’anticipo è stato assorbito. Ma ad agosto ci sarà meno prodotto

Produzione, distribuzione e breeding a confronto nella Diretta IFN andata in onda ieri mattina

Angurie, l’anticipo è stato assorbito. Ma ad agosto ci sarà meno prodotto

La campagna dell’anguria entra nella fase decisiva con un sentiment commerciale ancora positivo, ma con un finale che si annuncia meno abbondante del previsto. Il caldo ha sostenuto i consumi e, allo stesso tempo, ha accelerato i cicli produttivi, portando in raccolta anche campi che avrebbero dovuto alimentare l’offerta di agosto. A questo si aggiungono i danni provocati dal maltempo in alcuni areali del Nord e una riduzione dei trapianti tardivi, figlia anche delle difficoltà vissute nella scorsa stagione.

Il risultato è un equilibrio da leggere con attenzione: fino a oggi il mercato ha risposto, i volumi sono stati assorbiti e i segmenti premium e mini continuano a crescere. Ma per l’ultima parte della campagna la disponibilità potrebbe ridursi in modo sensibile. Come sempre, sull’anguria il meteo resta l’arbitro vero: spinge la domanda quando le temperature salgono, ma può ribaltare l’offerta in poche ore tra caldo estremo, grandine e sbalzi improvvisi.

È questo il quadro emerso nella prima parte della diretta social organizzata da IFN e dedicata all’anguria, che ha riunito alcuni protagonisti della filiera tra produzione, distribuzione e miglioramento genetico. Per la produzione sono intervenuti Bruno Francescon, presidente di Perla Nera, Matteo Testa, direttore commerciale di San Lidano, con il progetto Cuore Rosso, e Luciano Trentini, direttore del Consorzio Dolce Passione. Per il miglioramento varietale ha partecipato Marco Landi, area manager Centro e Sud Italia di Cora Seeds. Dalla distribuzione sono intervenuti Diego Cloni, responsabile ortofrutta di Carrefour, e Simone Chiadroni, Buyer ortofrutta, frutta e frutta secca di CE.DI. GROS

Consumi: tengono a volume, crescono in fatturato
Ad aprire il confronto è stato il nostro direttore Roberto Della Casa, che ha inquadrato la campagna partendo dai consumi. “Per un prodotto meteoropatico come l’anguria, alti e bassi sono inevitabili, e questa campagna segue perfettamente questa tradizione. A giugno abbiamo avuto un aumento dei prezzi e minori volumi consumati rispetto all’anno scorso; a luglio, invece, a fronte di un leggero calo delle quotazioni, i volumi e il fatturato della categoria sono risaliti”.

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Il progressivo, ha spiegato Della Casa, mostra una sostanziale tenuta dei consumi e una leggera crescita del fatturato, sostenuta dall’aumento dei prezzi. “Si nota molto bene una correlazione pressoché diretta tra andamento delle temperature e andamento dei consumi, confermando una meteoropaticità evidente”.

Distribuzione: premium e mini guidano la crescita
Dal lato della distribuzione, Diego Cloni ha confermato un andamento positivo per Carrefour. “Il dato che stiamo leggendo, al progressivo della settimana 29, quindi a metà luglio, mostra per la campagna anguria un trend positivo: i volumi crescono anche del 10%, mentre il valore è in aumento dell’1-2%. È un dato aggregato che riguarda tutto il mondo angurie”.

Al di là delle differenze tra canali, il fenomeno più evidente resta la crescita del prodotto premium. “È una tendenza che si sta notando con grande forza. Il premium cresce su base annua e sta consolidando la propria posizione all’interno della categoria: oggi rappresenta circa il 35% dei volumi e attorno al 50% del valore”.

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Anche Simone Chiadroni ha descritto una campagna molto dinamica nel Centro Italia. “La campagna si sta rivelando molto positiva, con una crescita del 31%. Finora il mercato dell’anguria è stato particolarmente vivace, sostenuto da un’offerta competitiva”.

L’anguria tradizionale resta il cuore del mercato, ma il segnale più forte arriva dalle baby. “La progressione più importante la registriamo nel segmento delle mini, in crescita del 75%. È un’indicazione chiara di come si stanno evolvendo i consumi: in un contesto di famiglie sempre meno numerose, taglia ridotta e prodotto di servizio saranno punti chiave”.

Testa: “accelerazione della raccolte a causa del caldo”
Sul fronte produttivo, Matteo Testa ha richiamato il doppio effetto delle alte temperature. “Il caldo influenza sìa la domanda, ma anche l’offerta. Finora l’elemento caratterizzante della campagna, almeno nel nostro areale di elezione, il Lazio, è stato il gran caldo dalla seconda metà di giugno”. Questo ha generato un’accelerazione importante delle raccolte. “Abbiamo dovuto gestire un 20% in più di prodotto rispetto alla norma, e questo ha certamente portato a una controcifra sui prezzi, proprio per l’aumento dell’offerta. Non è un tema legato a maggiori superfici, ma a un anticipo delle raccolte”.

Il punto, per Testa, riguarda soprattutto il finale di stagione. “Ad agosto avremo decisamente meno prodotto rispetto al previsto. È ipotizzabile che la campagna si chiuda in anticipo rispetto alle previsioni”. Anche per San Lidano il segmento mini sta mostrando una spinta rilevante. “Mi ritrovo nelle performance delle mini angurie, che quest’anno stanno registrando una crescita non indifferente”.

Della Casa ha poi richiamato la complessità della categoria nel canale moderno. “Negli ipermercati e supermercati vediamo volumi che tengono e un aumento consistente del fatturato. Non è solo un effetto inflattivo, ma il risultato di una costruzione del valore più importante attorno alla categoria. Il dettaglio tradizionale ha tenuto, o poco più, mentre il discount è stato tra i canali più performanti”.

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Francescon: “Campagna positiva per Perla Nera. Puntiamo a un prezzo di “campagna””
Positivo anche il bilancio tracciato da Bruno Francescon. “Fino a oggi giudicherei questa campagna da positiva a molto positiva. Abbiamo incrementi a doppia cifra e il caldo, seppur altalenante, ha certamente contribuito alle vendite. Le cose stanno andando bene, stiamo guadagnando quote di mercato e la campagna marketing sta dando risultati”.

Anche in questo caso, però, il tema del prodotto disponibile in agosto torna centrale. “Purtroppo le grandinate che hanno colpito il Nord Italia hanno interessato in parte anche le nostre produzioni. Avremo quindi una minore disponibilità rispetto alle previsioni, nell’ordine del 10-15%”. A pesare non è solo il maltempo. “C’è anche l’anticipo delle produzioni: campi che dovevano maturare ad agosto sono già stati raccolti. Sicuramente, quindi, ad agosto l’offerta sarà inferiore”.

Sul piano commerciale, però, il quadro resta ordinato. “La campagna si chiuderà comunque bene. I volumi venduti sono sostenuti, nelle prime fasi non abbiamo avuto problemi e, come posizionamento, stiamo ragionando su prezzi stagionali. Da un mese e mezzo siamo stabili con i listini e anche a livello promozionale c’è omogeneità, a differenza di altri segmenti, ed è un approccio molto apprezzato dalle catene”.

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Trentini: “Qualità buona, puntiamo ad arrivare a metà settembre”
Per Luciano Trentini, l’andamento del Consorzio Dolce Passione resta positivo. “Analizzando la produzione del nostro Consorzio, possiamo dire che la campagna è stata decisamente positiva per qualità e volumi. Siamo partiti a maggio con le produzioni siciliane e, nonostante le temperature elevate abbiano accorciato i cicli colturali, i risultati produttivi sono stati soddisfacenti”. Anche Trentini insiste sul ruolo del clima come fattore dominante. “Resta evidente come l’andamento climatico continui a rappresentare l’ago della bilancia per il settore, tra sbalzi di temperatura ed eventi piovosi o grandinigeni, dai quali fortunatamente siamo stati interessati solo in minima parte”.

Una novità, però, si vede direttamente in campo. “Si notano sempre di più scottature, una cosa finora rara per l’anguria”. Sul calendario, Dolce Passione resta ancora in piena campagna. “Siamo a metà delle superfici raccolte e contiamo di arrivare con la produzione a metà settembre”.

Landi: “comparto mini vivace, bene anche il segmento delle maxi angurie senza semi”
A chiudere il quadro è intervenuto Marco Landi, portando il punto di vista del miglioramento genetico. “La genetica è chiamata a rispondere alle nuove esigenze della filiera e, come già evidenziato dai relatori, il comparto delle mini è piuttosto vivace”.

Per Cora Seeds, il lavoro varietale si sta muovendo proprio nella direzione richiesta da produzione e distribuzione. “Con la nostra varietà Julia, dedicata al segmento delle mini senza semi, abbiamo sviluppato un prodotto che risponde ai requisiti richiesti dalla Gdo e dai produttori in termini di shelf life, qualità, riduzione degli scarti in campo e massimizzazione della produttività”.

Accanto alle mini, prosegue anche il progetto Maxi Fresh. “È un’anguria allungata senza semi da 8-10 chilogrammi, pensata sia per la IV gamma sia per il consumo fresco”.

Il punto comune resta la continuità. “Il fil rouge della nostra ricerca è garantire materiale genetico di alto profilo sia a inizio sia a fine campagna, in modo da mantenere continuità nella fornitura”. Quest’anno, però, il finale sembra destinato a essere più corto. “Abbiamo notato una riduzione dei trapianti nel periodo tardivo, memori delle criticità dello scorso anno. Questo si aggiunge al calo del tardivo legato all’anticipo e determinerà una riduzione certa dei volumi”.

La diretta ha poi approfondito i temi di carattere strategico della categoria che approfondiremo nelle prossime edizioni. (fp)