Arancia rossa, siccità e scirocco complicano la produzione

Il produttore Bonanno: «Servirà programmazione di filiera per limare i costi»

Arancia rossa, siccità e scirocco complicano la produzione

La siccità persistente e le temperature ancora roventi asciugano i pozzi e per l’Arancia rossa di Sicilia Igp la stagione si prospetta complessa. Come spiega a IFN Angelo Bonanno co-titolare dell’azienda omonima operante a Paternò: “Gli agrumicoltori devono attuare irrigazioni d’emergenza per evitare che la produzione venga compromessa. La siccità che continua ad oltranza, i pozzi sono asciutti e questo crea non pochi problemi.  Le piogge mancano da otto mesi e i venti di scirocco mandano in stasi i frutti. Così si rischia di avere pezzature ridotte”.

L’agrumicoltura risente dei costi produttivi in aumento e quest’anno sarà una stagione particolare.
“Tutta la filiera è attanagliata dagli effetti dei rincari, la programmazione – afferma l’imprenditore – sarà imprescindibile per fronteggiare questa crisi. Abbiamo riscontrato soprattutto un aumento dei prezzi dei concimi e ovviamente dell’energia”.
Bonanno puntualizza come tutto questo inevitabilmente si rispecchi nel prezzo del prodotto finale. “Dobbiamo far fronte alle spese ma al contempo siamo consapevoli che il consumatore non può accettare degli aumenti esponenziali. Secondo le nostre previsioni – dichiara Bonanno – dovremmo iniziare la campagna commerciale le prime settimane di dicembre. Sicuramente lasceremo qualche cella frigo spenta ed eviteremo uno stoccaggio eccessivo di prodotto, si raccoglierà in base alle richieste che ci arrivano”.

Anche le lavorazioni saranno diverse, l’azienda Bonanno valuta di non implementare operazioni notturne perché sono le più onerose. Nonostante questo l’impresa catanese non mancherà di continuare nel suo percorso di sostenibilità. “Si punta a ridurre il contenuto della plastica – conclude Bonanno - e aumenterà l’utilizzo della retina”.