Dal campo
HM.Clause accelera nell’anguria: varietà per innovare il segmento delle angurie tradizionali con seme
Larenza: “Vogliamo portare dinamismo e innovazione in un mercato che richiede sempre più valore aggiunto”

Trasferire all'anguria l'esperienza maturata nel melone. È questa la sfida di HM.Clause, realtà che negli ultimi anni ha intensificato gli investimenti nel comparto puntando su nuove varietà di medio-grosso calibro. Un percorso che combina ricerca genetica, qualità interna e adattabilità produttiva, con l'obiettivo di offrire alla filiera strumenti innovativi in un mercato sempre più competitivo. Un lavoro che si inserisce in una campagna caratterizzata da una buona partenza commerciale, anche se nelle ultime settimane l'aumento delle disponibilità ha inevitabilmente modificato gli equilibri di mercato.

«La parte iniziale della stagione è andata molto bene, soprattutto grazie alle raccolte di maggio ed inizio giugno, accompagnate da quotazioni soddisfacenti», spiega Gianluca Larenza, responsabile sviluppo anguria di HM.Clause. «Oggi stiamo vivendo una fase di leggera frenata, fisiologica in questo periodo, dovuta al picco produttivo generato dalla sovrapposizione delle produzioni provenienti dalle colture protette e dal primo pieno campo; vedremo come il forte caldo di questi giorni andrà ad influenzare le richieste di prodotto».

Al di là delle dinamiche di mercato, l’attenzione dell’azienda resta focalizzata sullo sviluppo genetico. «Come HM.Clause stiamo portando nell’anguria tutta l’esperienza maturata in altri comparti. Stiamo lavorando in particolare sulle varietà diploidi tradizionali di medio-grosso calibro, con l’obiettivo di coprire tutte le esigenze produttive e commerciali e introdurre importanti elementi di innovazione in termini di qualità interna».
Tra i materiali che stanno suscitando maggiore interesse c’è Cibela (HMC 632432 F1), una varietà commerciale da quest’anno, e raccolta per adesso nell’area del Metapontino. «È un’anguria dal frutto allungato e dal ciclo precoce, che si distingue immediatamente per l’aspetto estetico e per le sue caratteristiche qualitative», sottolinea Larenza. «Presenta una colorazione esterna liscia, scura e molto originale, mentre all’interno offre una polpa rosso fuoco estremamente attrattiva. Inoltre, garantisce un’elevata uniformità di raccolta e una pianta molto forte, capace di accumulare zuccheri anche in condizioni di caldo estremo». Il calibro medio si attesta tra i 10 e i 14 chilogrammi, una fascia particolarmente apprezzata dal mercato.

L’innovazione passa anche dalle forme più tradizionali. È il caso della nuova HMC 632034 F1, una tonda ovale che punta a rivoluzionare una tipologia consolidata. «Finalmente vediamo un’importante innovazione nel segmento delle tonde», evidenzia il responsabile sviluppo. «All’esterno si presenta come una classica anguria tonda, ma all’interno sorprende per il colore rosso intenso e per la presenza di semi molto piccoli, quasi impercettibili. La polpa è croccante, liscia e presenta un’ottima tenuta post-raccolta». Anche in questo caso il calibro medio è compreso tra i 10 e i 12 chilogrammi, con una pezzatura costante e particolarmente omogenea. «È una varietà che ci permette di compiere un salto di qualità molto importante», aggiunge.

Tra le novità più promettenti figura inoltre HMC 632418 F1, varietà che sta attirando l’attenzione di tecnici e produttori grazie alla sua grande adattabilità. «La sua forza è rappresentata dall’ampia finestra di trapianto», spiega Larenza. «Si adatta molto bene a diverse epoche produttive, presenta una forma allungata, una polpa dal colore rosso molto intenso e un’eccellente tenuta in campo. Inoltre, la consistenza della polpa è particolarmente soda, caratteristica sempre più richiesta dalla filiera. È attualmente raccolta soprattutto nel Lazio, dove sta suscitando una particolare attenzione verso i diversi attori del comparto»

Nel catalogo HM.Clause trova spazio anche Amina (HMX 63D7473 F1), varietà pensata per i cicli precoci e caratterizzata da una pianta vigorosa e affidabile. «È una lunga di carattere, dotata di ottima fertilità in serra, tunnel e sotto TNT», precisa Larenza. «Produce frutti uniformi da 12 a 15 chilogrammi, con eccellenti qualità estetiche e una polpa rossa, croccante e capace di mantenere elevati standard qualitativi anche dopo la raccolta».
L’obiettivo dell’azienda è chiaro: costruire una gamma completa per il segmento delle diploidi di medio-grosso calibro, introducendo elementi distintivi che possano creare valore lungo tutta la filiera. «Vogliamo portare novità concrete nella qualità interna del frutto e creare dinamismo in un comparto che ha bisogno di innovazione», conclude Larenza. «Siamo pronti a mettere in campo tutta la nostra esperienza nel mondo della ricerca per contribuire all’evoluzione dell’anguria moderna».
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Per ulteriori approfondimenti:
Gianluca Larenza, responsabile sviluppo anguria di HM.Clause
Tel: 335 615 7642
Mail: gianluca.larenza@hmclause.com



















