Dal campo
Po sotto soglia, irrigazione a rischio: torna l’emergenza acqua al Nord
In controtendenza il Meridione, forte delle riserve accumulate nei mesi scorsi

L'Italia affronta uno scenario idrico spaccato in due: le regioni settentrionali sono in grave sofferenza, mentre il Mezzogiorno è protetto da abbondanti riserve. Secondo l’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, la crisi climatica e la carenza di neve alpina stanno riducendo i fiumi a regimi torrentizi, azzerando il rilascio graduale delle montagne, con falde sotterranee in calo e una preoccupante risalita del cuneo salino.
Il fiume Po registra un crollo verticale delle portate: al rilevamento ferrarese di Pontelagoscuro è sceso sotto i 350 metri cubi al secondo (mc/s), ben al di sotto dei 450 mc/s minimi necessari a frenare il mare, risalito di 10 chilometri nell'entroterra spingendo il Consorzio Delta del Po a chiudere le derivazioni irrigue per tutelare i campi. A Borgoforte il flusso è sceso a 383,25 mc/s (-76% sulla media storica), mentre a Torino manca il 58%. Il Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano, evidenzia che le piogge di inizio giugno sono già defluite in mare per la carenza di invasi.
L’emergenza colpisce tutto il Nord: in Piemonte il Tanaro perde il 90% della portata (11,1 mc/s contro i consueti 106,5), con Stura e Toce in crisi; la Dora Baltea in Valle d’Aosta segna -51%. In Lombardia le riserve sono inferiori del 26,5% alla media, con un deficit nevoso del 66%. In Emilia-Romagna, Nure e Trebbia sono sotto i minimi storici. In Veneto, il presidente regionale ANBI Alex Vantini lancia l'allarme per l'Adige (che pur crescendo manca del 46% della portata media), la Livenza (-48%), il Brenta (-58%), il Bacchiglione (-63%) e il Piave (-39%). Il Consorzio Brenta chiede un uso parsimonioso dell'acqua, mentre il direttore di ANBI Veneto, Silvio Parizzi, evidenzia che il grande caldo aumenterà la domanda irrigua. I grandi laghi (Verbano, Lario, Benaco) scendono sotto le medie storiche ma mantengono parziali scorte.
Il meteo aggrava il quadro: i dati Copernicus ed ECMWF indicano che l'Europa ha vissuto la terza primavera più calda (la seconda in Italia dal 1950, a +1,26°C), con anomalie di +1,5°C sulle Alpi. L'ANBI segnala anomalie termiche estreme con temperature identiche tra pianura e alta quota (26°C a Cortina e Agrigento, 29°C in Cadore e Catanzaro) e picchi sopra i 35°C nel weekend, mentre il Mediterraneo registra acque fino a +3,5°C sopra la media. Al Centro la situazione si deteriora: nel Lazio i laghi calano di 3 centimetri a settimana; in Umbria il Trasimeno scende a -1,64 metri, sotto il minimo vitale di -1,20 m. In Toscana le portate sono scarse (Serchio -32%, Arno -47%), con l’Ombrone al -78% rispetto alla media ventennale e sotto il Deflusso Minimo Vitale (-19%). In Liguria calano Entella, Vara e Argentina, mentre nelle Marche tengono 52 milioni di mc negli invasi.
Di contro, il Meridione affronta l'estate in sicurezza grazie ai cicloni di inizio anno. In Calabria i bacini Menta e Alaco sono quasi al colmo (95% e 96%) e gli invasi Arvo, Ampollino e Passante superano del 26% la media del decennio. La Basilicata supera l'84% di riempimento tra Pertusillo e Monte Cotugno, con il Camastra pieno. In Campania, l'invaso di Conza è al 97%. In Puglia, la Capitanata registra forti prelievi irrigui (10 milioni di mc in una settimana) ma conserva riserve capienti (268,79 milioni di mc, l'81% del potenziale). Ottimi i livelli in Sardegna (laghi all'88%), Sicilia (oltre l'80%) e Molise (Liscione all'80%).
A fronte della crisi, il presidente di ANBI Francesco Vincenzi ricorda che solo in Veneto la mancanza di invasi ha impedito di trattenere un miliardo di metri cubi d'acqua nel primo bimestre. Vincenzi e Gargano invocano l'avvio del Piano Invasi Multifunzionali (proposto con Coldiretti) per arginare danni che nell'ultimo triennio sono costati 4 miliardi l'anno. ANBI chiede inoltre agli europarlamentari di rivedere i parametri del Deflusso Ecologico per i fiumi a regime torrentizio. Lunedì 22 giugno, in conferenza stampa a Roma con l'hub Radarmeteo/Hypermeteo, l'associazione presenterà i futuri scenari climatici e il loro impatto sul PIL nazionale. (lg)



















