Melinda si fa snack e cambia ritmo

Il nuovo spot porta il valore del fresco in formati pratici, contemporanei e adatti a ogni momento della giornata

Melinda si fa snack e cambia ritmo

Trenta secondi, ritmo veloce e situazioni quotidiane: dal frigorifero di casa alla merenda all’aperto, dal pouch consumato in movimento alla mousse al cucchiaio, fino agli snack croccanti. Il nuovo spot Melinda racconta così l’evoluzione della marca oltre la mela fresca, aprendo il racconto a un universo più ampio fatto di praticità, gusto e nuove occasioni di consumo.

Da qui prende forma una campagna dinamica, fresca e contemporanea, lontana dai toni istituzionali. Il punto di partenza resta la mela, cuore identitario di Melinda e patrimonio distintivo del Consorzio, ma il messaggio si allarga agli snack alla frutta, alle mousse, ai pouch e ai trasformati, pensati per intercettare target diversi e momenti di consumo sempre più frammentati.

“Abbiamo deciso di impegnarci in questa importante campagna di comunicazione con l’obiettivo di rafforzare il legame con i consumatori degli snack Melinda, che coprono tutte le fasce d’età, dai bambini agli adulti, e diversi momenti della giornata”, spiega Paolo Gerevini, direttore generale di Melinda Lab. “La nostra proposta vuole unire nutrizione sana e gusto, ma allo stesso tempo rafforzare il legame con il marchio e con il prodotto fresco di alta qualità. Una gamma che anche in questi mesi del 2026 si sta confermando protagonista nel reparto, con dati di vendita positivi”.

Il passaggio è rilevante anche in chiave trade. Melinda non presidia più soltanto l’ortofrutta con il prodotto fresco, ma accompagna il consumatore in nuove aree e momenti di acquisto, ampliando il valore della marca. La mela resta origine, garanzia e codice di fiducia; gli snack diventano lo strumento per trasferire quel patrimonio in un linguaggio più vicino alle esigenze attuali: praticità, servizio e semplicità d’uso.

Su questo terreno, la qualità della materia prima diventa l’elemento di coerenza tra fresco e trasformato. “Le nostre mousse spesso partono per i punti vendita ancora calde, a dimostrazione di quanto il livello qualitativo dei nostri snack sia il fulcro di tutta la filosofia di Melinda Lab”, sottolinea Monica Toniolli, responsabile marketing Melinda Lab. “A questo si affianca l’attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità ambientale e una forte capacità di innovazione, che in poco tempo ci ha permesso di sviluppare una gamma ampia e articolata, adatta alle diverse esigenze della Grande distribuzione organizzata”.

Lo spot traduce questa strategia in un linguaggio immediato e coinvolgente: i prodotti entrano in gesti e abitudini reali, tra pausa, merenda, tempo libero e consumo fuori casa. L’obiettivo non è presentare una linea in modo didascalico, ma farla vivere come prosecuzione naturale della mela fresca.

“Questa campagna coinvolgerà tutte le reti televisive nazionali, ma non solo: saremo anche online, su Netflix e su altri canali digitali. Si tratta quindi di una vera campagna total video”, spiega Andrea Fedrizzi, responsabile marketing del Consorzio Melinda. “L’idea è proprio quella di trasferire al mondo degli snack trasformati il valore della marca Melinda, che nel fresco è altissimo. Per farlo abbiamo scelto uno spot dinamico, coinvolgente, con un ritmo pop, capace di legare perfettamente tutti i prodotti della gamma”.

La scelta creativa appare coerente con l’obiettivo: non spiegare, ma mostrare. Colori, ritmo, gesti e ambientazioni costruiscono un racconto vivace e accessibile, capace di alleggerire il prodotto senza banalizzarlo. Per la Grande distribuzione organizzata il messaggio è chiaro: la marca può generare valore non solo nel fresco, ma anche in categorie contigue, portando con sé notorietà, fiducia e capacità di innovazione.

La campagna racconta così una marca in movimento, che parte dalla mela ma non si ferma alla mela: la trasforma, la rende snack e la accompagna in nuovi linguaggi di consumo, mantenendo intatto il legame con il prodotto da cui tutto nasce. (lg)

Lo spot nasce da un'idea di: agenzia creativa Nadler con Direttore creativo Dario Primache, Casa di Produzione Altamarea, regia di Paolo Alberto Tonoli e centro media Adtelier Group