Pesche e nettarine in Gdo: più spazi, più sfuso e più Spagna

Temi che verranno approfonditi durante la diretta IFN di domani alle ore 11 sui nostri canali social

Pesche e nettarine in Gdo: più spazi, più sfuso e più Spagna

L'offerta di pesche e nettarine nei punti vendita della Gdo modenese rilevati da Italiafruit News sia a giugno 2026 che nel 2025, evidenzia un quadro complessivamente stabile da un anno all’altro. La media delle referenze rimane praticamente invariata, mentre aumenta lo spazio dedicato alla categoria. Sul fronte delle origini si registra una minore presenza del prodotto italiano, compensata dall'espansione delle referenze spagnole e dalla comparsa di alcune proposte marocchine. Cambiano anche le modalità di vendita, con una maggiore incidenza dello sfuso e con prezzi medi al consumo restano sostanzialmente allineati ai livelli del 2025.

Temi che verranno approfonditi durante la diretta IFN dedicata per l’appunto a pesche e nettarine che andrà in onda giovedì 18 giugno alle ore 11.00 sui canali social di IFN. Al confronto parteciperanno, per la produzione, Ernesto Fornari, direttore generale del Gruppo Apofruit; Marco Eleuteri, amministratore delegato del Consorzio Armonia e titolare dell’Azienda Agricola Eleuteri; Leonardo Odorizzi, responsabile commerciale de La Grande Bellezza Italiana e presidente del Consorzio Pesca di Verona IGP. Per la distribuzione interverranno invece Gianluca Sapienza, responsabile acquisti ortofrutta di Ergon, e Lorenzo Trovato, product manager MDD freschissimi e surgelati di Crai.

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Numerica referenze: sostanziale equilibrio tra 2025 e 2026, con Coop che supera Esselunga
Nel campione analizzato, la media delle referenze proposte rimane sostanzialmente stabile tra il 2025 e il 2026. La principale novità riguarda Coop, che nel 2026 raggiunge 13 prodotti, due in più rispetto all’anno precedente, conquistando così il primato davanti a Esselunga, che scende da 13 a 12 referenze. MD registra una lieve contrazione, passando da 7 a 6 prodotti, mentre tutte le altre insegne mantengono invariata l’offerta: Conad con 10 referenze, Eurospar con 7 e Lidl con 6.

Anche a livello di tipologie non emergono cambiamenti significativi rispetto al 2025. Pesche e nettarine a polpa gialla continuano a essere le categorie più rappresentate, con una media di 3 referenze ciascuna, mentre le varietà a polpa bianca si attestano su una referenza sia per le pesche sia per le nettarine. Le percoche restano marginali e le platicarpe confermano le due proposte già rilevate nel 2025. La crescita più evidente riguarda le nettarine gialle, che aumentano grazie all’ampliamento dell’assortimento in Coop, Esselunga e Lidl. Al contrario, le pesche gialle registrano una lieve flessione in Conad ed Esselunga.

Il numero complessivo di referenze in promozione mostra un leggero incremento rispetto al 2025, trainato principalmente da Coop, che passa da 1 a 5 prodotti in offerta. Esselunga aumenta di una unità (da 1 a 2), ma tale crescita è compensata dalla riduzione registrata da Lidl. Le altre insegne mantengono sostanzialmente stabile il ricorso alle promozioni, con 1-2 referenze in offerta.

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Spazio assegnato in aumento grazie a Lidl ed Eurospar, Conad svetta su tutti
Pur a fronte di assortimenti pressoché invariati in termini di numerica, gli spazi espositivi dedicati a pesche e nettarine risultano in crescita, segnalando una volontà di valorizzazione della categoria. In media, la superficie dedicata passa da 3,1 a oltre 3,4 metri quadrati.
L’incremento più marcato si osserva in Lidl ed Eurospar, sia in valore assoluto sia in termini di spazio medio per referenza. Al contrario, Esselunga e MD riducono l’area destinata alla categoria rispetto al 2025. Nel 2026 è Conad a distinguersi per la maggiore superficie complessiva dedicata a pesche e nettarine, confermandosi anche l’insegna con il più elevato spazio medio per referenza.

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Origine: domina sempre il prodotto italiano, ma cresce la Spagna e spunta il Marocco
In un contesto, durante la rilevazione, caratterizzato da una campagna italiana non ancora a pieno regime, soprattutto al Nord Italia, la presenza di prodotto nazionale si riduce rispetto al 2025 anche se risulta comunque la base dell’assortimento. In media, le referenze di origine nazionale passano da 9 a 7, mentre quelle spagnole aumentano fino a raggiungere una media di 2 prodotti.
La Spagna è presente in tutte le insegne nel 2026, con Conad che arriva a proporre 4 referenze di questa origine. Fa eccezione Esselunga, unica insegna a ridurre il numero di prodotti esteri rispetto all’anno precedente.
Tra le novità del 2026 si segnala inoltre l’ingresso del Marocco, con una referenza rilevata sia in Coop sia in MD, un’origine che non era presente nel campione analizzato nel 2025.

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Nella modalità di vendita avvicendamento tra sfuso e vassoio in cartone
Per quanto riguarda il confronto fra confezionato e sfuso, nella media, le referenze vendute sfuse aumentano da 4 a 5 nel 2026, confermandosi il formato più dinamico dell’offerta. Al contrario, i prodotti confezionati in vassoio registrano una flessione, passando da 2 a 1 referenza, mentre la vaschetta in plastica rimane stabile a quota 3.
A livello di insegna, lo sfuso cresce in quattro casi su sei, evidenziando una tendenza diffusa verso questa modalità di vendita. La sostanziale stabilità delle vaschette in plastica è invece il risultato di andamenti differenziati tra le insegne, con incrementi e riduzioni che finiscono per compensarsi.
La contrazione dei vassoi è riconducibile soprattutto a Esselunga, che riduce le referenze da 6 a 2. La crescita registrata da Coop, passata da 1 a 4 prodotti in questo formato, non è infatti sufficiente a compensare il calo dell’insegna lombarda.

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Calibri: diminuisce la presenza dei frutti più grandi
L'analisi dei calibri evidenzia una leggera contrazione delle pezzature maggiori nel 2026. Il calibro A rimane il più rappresentato, ma la sua incidenza media si riduce rispetto all'anno precedente, passando da circa 5 a oltre 5 referenze ma con una distribuzione meno concentrata nelle insegne leader. Cresce invece la presenza del calibro B, che consolida il proprio ruolo di fascia intermedia e raggiunge una media di 4 referenze.
La novità più significativa è la comparsa, seppur limitata, del calibro C, assente nella media del 2025 e presente nel 2026 in alcune insegne. Il dato riflette, evidentemente, una stagione ancora in ritardo, con le varietà più precoci che mostrano calibri contenuti.

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Nonostante un andamento stagionale diverso rispetto all’anno scorso, i prezzi medi rilevati mostrano una certa stabilità rispetto al 2025. Le pesche passano da 4,36 a 4,39 euro/kg, mentre le nettarine crescono da 4,02 a 4,54 euro/kg.

I picchi di prezzo rimangono elevati in entrambe le campagne e continuano a essere legati a produzioni biologiche o a tipologie premium, come le pesche piatte. Al tempo stesso i prezzi minimi restano prossimi ai 2 euro/kg, consentendo alle insegne di mantenere un'offerta accessibile. (lg)