Pesche e nettarine, la praticità ridisegna la categoria

La penetrazione resta elevata, ma la crescita premia il confezionato e i frutti senza tomentosità, favoriti da una maggiore frequenza di acquisto e da un consumo più immediato

Pesche e nettarine, la praticità ridisegna la categoria

La consueta analisi mensile di Italiafruit News in collaborazione con l’Osservatorio permanente YouGov Shopper, ha approfondito a luglio le dinamiche di acquisto di una delle principali categorie stagionali: pesche e nettarine. La categoria registra un’elevata penetrazione nelle famiglie italiane, ma al suo interno emergono andamenti differenti fra le diverse componenti. A crescere sono soprattutto il confezionato e le nettarine, sostenuti da una maggiore frequenza di acquisto e dalla capacità di rispondere alla domanda di praticità. Le pesche conservano una base di acquirenti più ampia, ma il mercato si sta progressivamente orientando verso formati e prodotti più adatti a un consumo immediato.

Pesche e nettarine: penetrazione in crescita, ma la frequenza rallenta rispetto alla frutta
Tra le variabili che determinano la performance di una categoria, la penetrazione annuale — ovvero la quota di famiglie acquirenti — e la frequenza di acquisto sono tra quelle che incidono maggiormente.
Nel 2025 pesche e nettarine raggiungono una penetrazione elevata, prossima al 76%. Si tratta di un risultato significativo per una categoria stagionale, in crescita di 3,1 punti percentuali rispetto a due anni prima, a fronte di un incremento di appena 0,7 punti per la frutta nel complesso. Positiva anche la frequenza di acquisto annuale, che aumenta del 5%. La progressione risulta però dimezzata rispetto a quella registrata dall’intera macrocategoria della frutta, pari al 10%.

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Il peso variabile frena, il peso imposto accelera
Anche per pesche e nettarine la modalità di vendita, sfusa o confezionata, incide in modo significativo sulle performance della categoria, in linea con quanto si osserva più in generale nell’ortofrutta.
Il prodotto a peso imposto, sempre confezionato, rappresenta circa un terzo dei volumi venduti. Partendo da una penetrazione inferiore rispetto al peso variabile — 49% contro 65,5% — mostra una dinamica decisamente più favorevole. Tra il 2023 e il 2025, infatti, la quota di famiglie acquirenti cresce di 4,6 punti percentuali, contro i 2,2 punti del peso variabile, composto per il 95% da prodotto sfuso.
Il divario è ancora più evidente nella frequenza di acquisto: il peso imposto registra un aumento del 16%, mentre il peso variabile mostra una lieve flessione del 2%. La confezione sembra quindi rendere l’acquisto più semplice e immediato, favorendo anche una maggiore ripetizione nell’atto di acquisto.

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Le nettarine incalzano le pesche
L’analisi separata di pesche e nettarine offre un’ulteriore chiave di lettura delle dinamiche della categoria, mettendo in evidenza il vantaggio dei prodotti più adatti a un consumo pratico e immediato.
Il mercato appare ormai diviso tra chi predilige le pesche, caratterizzate dalla tomentosità della buccia, e chi preferisce le nettarine, prive di peluria. Proprio questa differenza incide sulle modalità di consumo: la superficie liscia rende le nettarine più adatte a essere mangiate fuori casa o come snack, senza necessità di sbucciatura.
È un elemento che sembra favorire progressivamente le nettarine a discapito delle pesche, anche per effetto del ricambio generazionale tra i responsabili d’acquisto e della crescente preferenza per frutti facili, veloci e pratici da consumare.

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I dati di penetrazione mostrano che nel 2025 la quota di famiglie acquirenti resta più elevata per le pesche, pari al 68,7%, rispetto alle nettarine, ferme al 48,3%. Tuttavia, la dinamica premia nettamente queste ultime, che crescono di 4,8 punti percentuali, più del doppio rispetto al +1,9 registrato dalle pesche. Il divario si amplia ulteriormente osservando la frequenza di acquisto: le pesche mostrano una lieve flessione dell’1%, mentre le nettarine avanzano del 16%.
I dati evidenziano quindi un progressivo cambiamento nelle preferenze di acquisto, con i consumatori sempre più orientati verso prodotti pratici, immediati e coerenti con gli attuali stili di vita.