V gamma, assortimenti senza mezze misure nella Gdo

Tra verdure cotte e piatti pronti, le insegne mostrano strategie molto diverse, con numeriche che vanno da 4 a oltre 120 referenze e un potenziale ancora elevato grazie a servizio, shelf life e varietà dell’offerta

V gamma, assortimenti senza mezze misure nella Gdo

I piatti pronti freschi e le verdure cotte di V gamma sono ormai una presenza consolidata negli scaffali refrigerati della Gdo. L’offerta resta ampia e articolata anche durante l’estate, non più soltanto nei mesi freddi. Il peso attribuito a questi segmenti, tuttavia, varia sensibilmente da un’insegna all’altra, con differenze nelle numeriche tra le più marcate mai rilevate.
L’analisi di Italiafruit News si concentra sull’area refrigerata dedicata ai prodotti di servizio cotti a base vegetale, comunemente ma impropriamente ricondotti in toto alla V gamma, in sei insegne della città di Reggio Emilia rilevate a inizio luglio. Nel periodo estivo emerge in particolare la centralità delle verdure cotte, che per numero di referenze superano ampiamente i piatti pronti.

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Piatti pronti e V gamma, forbice da 4 a 121 referenze
Nell’uso comune all’interno del settore dell’ortofrutta e della Gdo, la definizione di “V gamma” viene estesa alle referenze esposte nei banchi refrigerati del reparto frutta e verdura. Dal punto di vista tecnico, tuttavia, la classificazione è corretta soltanto per le verdure cotte, come quelle al vapore o grigliate, che secondo Ecr rientrano nell’ortofrutta.
I piatti pronti, tra cui zuppe, vellutate e primi piatti, sono invece ricondotti da Ecr alla categoria del fresco e quindi formalmente esclusi dall’ortofrutta. Dopo anni di presenza di queste referenze anche all’interno del reparto, però, la dicitura “V gamma” è ormai utilizzata in senso più ampio per identificare l’insieme dei prodotti cotti a base vegetale.
Nel complesso, la numerica rilevata nello scaffale refrigerato dell’ortofrutta raggiunge livelli molto elevati con una media di 48 proposte, ma con forti differenze tra le insegne. Conad arriva a 121 proposte, mentre Coop ed Esselunga presentano assortimenti comunque ampi, rispettivamente con 54 e 59 referenze. Più contenuta l’offerta di Eurospin, con 30 prodotti, ed Eurospar, con 17, fino al minimo rilevato in Lidl, fermo a 4.

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Le verdure cotte superano i piatti pronti
Scendendo nel dettaglio, le referenze possono essere suddivise in base al principale utilizzo. Nei primi piatti rientrano zuppe, vellutate, risotti e altre preparazioni; tra i contorni figurano invece le verdure cotte al vapore o grigliate, oltre ad altre proposte come il purè. Restano poi alcuni segmenti residuali, tra cui burger vegetali, salse, paté e hummus.
In media, i primi piatti contano 18 referenze, mentre i contorni raggiungono quota 24; appena 5, invece, le proposte riconducibili agli altri segmenti. La distribuzione tra le insegne è però molto disomogenea. Nei tre punti vendita con gli assortimenti più ampi, i primi piatti variano dalle 23 referenze di Coop alle 40 di Conad, mentre Esselunga si posiziona a 37, però con una parte delle proposte - solitamente presenti in ortofrutta - collocata nel libero servizio.
La distanza si amplia ulteriormente nei contorni: Conad arriva a 63 referenze, circa tre volte l’offerta rilevata in Coop ed Esselunga. Questa tipologia rappresenta inoltre il nucleo principale dell’assortimento nelle altre insegne e, nel caso di Eurospar e Lidl, l’unico segmento presente.

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Nel complesso delle referenze rilevate, le verdure cotte al vapore rappresentano il segmento principale, con una quota del 29%, seguite da zuppe e vellutate al 25%. Le verdure grigliate, particolarmente adatte al consumo estivo, incidono per il 12%, mentre risotti e altri primi piatti raggiungono complessivamente il 13%.
Le proposte più tradizionali della V gamma industriale, come patate, carote e mais precotti, sono ormai una presenza stabile sugli scaffali e rappresentano il 7% dell’assortimento. I secondi piatti, tra cui burger e tortini vegetali, si attestano invece all’8%: una quota sensibilmente inferiore rispetto agli spazi e alla rilevanza che questo segmento aveva raggiunto fino a qualche anno fa. Spazi di crescita emergono per salse, paté e hummus, un segmento che in Spagna sta registrando un forte sviluppo e che potrebbe esprimere buone potenzialità anche sul mercato italiano, nonostante ad oggi sia ancora con una dimensione limitata.

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Chiudiamo con uno sguardo ai prezzi medi, che mostrano trasversalmente battute di cassa interessanti: nella maggior parte dei segmenti si collocano tra 2,50 e 3,50 euro a confezione. Fa eccezione la V gamma industriale, con valori compresi tra 1,50 euro e poco più di 2 euro.
I livelli più elevati si registrano nei primi e nei secondi piatti, ma anche le verdure cotte al vapore e quelle grigliate esprimono posizionamenti di prezzo significativi.
Nel complesso, lo scaffale refrigerato dedicato alle soluzioni vegetali cotte conserva un elevato potenziale, sostenuto da un mix efficace di praticità, lunga shelf life e assortimenti capaci di rispondere a gusti e occasioni di consumo sempre più diversificati. Le forti differenze tra le insegne mostrano però come il segmento non abbia ancora raggiunto un equilibrio condiviso: per alcuni retailer è già una leva rilevante di servizio e valore, mentre per altri resta una presenza marginale.