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Pesche e nettarine: a ciascuno la propria strategia
Coop, Conad ed Esselunga alzano l’asticella su assortimenti e visibilità, mentre Eurospar, Lidl e MD scelgono una gestione più essenziale della categoria

Le consuete rilevazioni di Italiafruit News sulla piazza di Modena permettono di osservare l’evoluzione della categoria pesche e nettarine attraverso un confronto omogeneo nel tempo. L’analisi prende in esame i medesimi sei punti vendita di altrettante insegne, monitorati dal 2024, con l’unica eccezione di MD, entrato nel campione dal 2025 in seguito all’apertura del negozio.
Il confronto nel triennio restituisce l’immagine di una categoria ancora fortemente legata alle tipologie tradizionali, ma allo stesso tempo in evoluzione. Le varietà a polpa gialla continuano a rappresentare il cuore dell’offerta, mentre crescono progressivamente le pesche e nettarine piatte. Anche sul fronte espositivo emergono segnali di maggiore attenzione, con un aumento dello spazio complessivo dedicato alla categoria in diverse insegne. Le strategie, però, restano differenti: alcuni retailer puntano sull’ampliamento dell’assortimento, altri preferiscono concentrare l’offerta su meno referenze, garantendo loro maggiore visibilità a banco.

Assortimenti: chi cresce chi rimane prudente. Coop arriva a 23 proposte
Nell’arco di tre anni emergono sostanzialmente due approcci distinti tra i punti vendita monitorati con continuità. Da una parte ci sono le insegne che hanno progressivamente ampliato l’offerta di pesche e nettarine, come Coop – che guida nettamente per ampiezza assortimentale con 23 referenze – ed Esselunga, dove si osserva una crescita costante delle proposte a banco. Dall’altra, Conad, Eurospar e Lidl mantengono numeriche sostanzialmente stabili, mentre MD è l’unica insegna a registrare una contrazione rispetto al 2025.
Guardando alle tipologie, il rapporto tra pesche e nettarine è abbastanza equilibrato: da un lato le prime grazie alla peluria, tecnicamente definita tomentosità, contribuisce a una maggiore resistenza e tenuta del frutto a banco, per le seconde l’assenza della peluria rende il frutto più facile da gustare.

Lentamente, aumenta la presenza di pesche e nettarine piatte
Nel complesso, la composizione degli assortimenti per tipologia mostra qualche timida variazione nel corso dei tre anni. I frutti a polpa gialla, ad esempio, sono caratterizzati da un andamento altalenante. Restano comunque nettamente predominanti, con oltre il 50% delle referenze nel 2026, anche se in calo rispetto al 2024, quando sfioravano il 60%.
Le tipologie a polpa bianca continuano invece a rappresentare una quota minoritaria, anche per la maggiore delicatezza sia dal punto di vista organolettico sia nella gestione a banco. La loro incidenza rimane sostanzialmente stabile negli anni, intorno al 20% dell’assortimento.
Più interessante la dinamica delle pesche piatte, a cui negli ultimi anni si sono aggiunte anche alcune referenze di nettarine. Nel 2026 questa tipologia raggiunge il 17% delle proposte a banco, confermando una crescita graduale ma continua rispetto al 2024 (13%).

Spazi in crescita, spiccano Esselunga e Conad
Lo spazio complessivamente dedicato a pesche e nettarine mostra una crescita costante dal 2024, evidente sia nel dato medio sia in quattro dei sei punti vendita monitorati, mentre i due discount mantengono esposizioni più essenziali. In questo quadro spicca Esselunga, che nel 2026 registra un deciso incremento dello spazio destinato alla categoria, superando tutte le altre insegne.
Se si considera invece lo spazio relativo, cioè quello medio assegnato a ciascuna referenza, emerge Conad, che garantisce maggiore visibilità a pesche e nettarine e mostra una crescita costante dal 2024. L’indicatore aumenta anche in Eurospar e MD, mentre negli altri punti vendita prevalgono stabilità o flessione. Nel complesso, queste dinamiche si compensano e mantengono sostanzialmente stabile il dato medio.



















