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Ortofrutta in Gdo: crescono volumi e fatturato nei primi cinque mesi del 2026
Ipermercati e supermercati registrano un aumento del 2,2% nei volumi e del 5,1% nel fatturato. Frutti di bosco, kiwi, frutta esotica e zucchine spiccano tra le categorie più performanti

Le analisi del Monitor Ortofrutta di Agroter, realizzate in collaborazione con Circana, restituiscono l’immagine di un reparto ortofrutta complessivamente in buona salute nei primi cinque mesi dell’anno. I volumi risultano in crescita, trainati soprattutto dalle verdure, mentre il fatturato aumenta principalmente grazie a frutta e verdura di prima gamma.
Tra le 20 principali categorie analizzate, dieci di frutta e dieci di ortaggi, soltanto quattro registrano una flessione dei volumi e appena tre mostrano un calo a valore. Non mancano, inoltre, performance particolarmente brillanti, con incrementi ampiamente a doppia cifra per frutti di bosco, kiwi e frutta esotica, mentre tra gli ortaggi si distingue soprattutto la crescita a valore delle zucchine.
Nel comparto dei prodotti servizio emerge una marcata polarizzazione tra i diversi segmenti: i trend risultano nel complesso positivi, ma con due marcate eccezioni - inslate arricchite e crudité - e con le insalate miste che riescono appena a confermare i livelli del 2025.

Nei primi cinque mesi dell’anno, da gennaio a maggio, le vendite di ortofrutta in ipermercati e supermercati registrano una crescita del 2,2% a volume e del 5,1% a valore, sostenuta da un incremento del prezzo medio mix pari a 2,9 punti.
A trainare i volumi è soprattutto la verdura, che segna un aumento del 3,5%, mentre la frutta mostra una crescita più contenuta (+0,8%). Sul fronte del fatturato, invece, entrambe le macrocategorie evidenziano risultati positivi, con incrementi del 4,7% per la frutta e del 6,1% per la verdura grazie a un prezzo medio mix che aumenta di 3,9 punti nel primo caso e di 2,4 nel secondo caso.
Più limitata la dinamica della IV e V Gamma, che si ferma a un +2,4% a volume e +2,6% a valore, risentendo di un prezzo medio mix sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno.

Le prime 10 categorie frutticole
È interessante osservare come soltanto arance e pere abbiano registrato una contrazione dei volumi di vendita; nel caso delle pere, il calo si inserisce inoltre in un contesto deflattivo. Nel complesso, il comparto frutticolo appare in buona salute, con le due principali categorie, mele e banane, che confermano una notevole solidità, registrando incrementi rispettivamente del 2,8% e del 4,8% a volume, accompagnati da prezzi sostanzialmente stabili.
Fragole, clementine e mandarini, così come i limoni, mantengono volumi abbastanza in linea con lo scorso anno, mentre frutti di bosco, kiwi e frutta esotica si distinguono per le performance più brillanti, con crescite ampiamente a doppia cifra sia a valore sia a volume.

Le prime 10 categorie orticole
Sul fronte degli ortaggi, i pomodori rappresentano l’eccezione principale. In un contesto fortemente inflattivo, determinato dalle difficoltà produttive e dalla ridotta disponibilità di prodotto, la categoria registra una flessione dei volumi (-6,4%). L’aumento del prezzo medio mix consente tuttavia di mantenere il fatturato in territorio positivo, con una crescita vicina alla doppia cifra (+9,1%).
Oltre ai pomodori, soltanto i finocchi mostrano una contrazione delle quantità vendute (-3%), mentre tutte le altre principali categorie evidenziano risultati positivi. In particolare si distinguono patate e insalate, seconda e quarta categoria per vendite a valore, che registrano incrementi rispettivamente dell’8,6% e del 10,6% a volume, favorite anche da una riduzione del prezzo medio mix superiore agli 8-9 punti che, tuttavia, incrina l’incasso.
Ottima anche la performance delle zucchine: nonostante un aumento dei prezzi di circa il 20%, la categoria riesce a mantenere stabili i volumi (+1%), confermando una forte capacità di assorbire gli incrementi di prezzo.

I segmenti della IV-V Gamma
Le insalate pronte continuano a rappresentare il segmento più importante in termini di incidenza sulle vendite, ma si conferma il divario emerso negli ultimi anni tra le referenze mono ingrediente e quelle mix. Le prime proseguono il proprio percorso di crescita (+3,7%), mentre le seconde risultano sostanzialmente stabili, dopo diversi mesi caratterizzati da trend decisamente negativi.
Le maggiori difficoltà riguardano le insalate arricchite e, soprattutto, le crudité, che continuano a mostrare segnali di debolezza. Al contrario, le verdure da cuocere, la frutta pronta e le verdure cotte consolidano il proprio percorso di crescita, confermando un interesse sempre più stabile da parte dei consumatori.
Nel complesso, i dati dei primi cinque mesi delineano un reparto ortofrutta dinamico e capace di generare crescita sia in termini di quantità sia di valore. La tenuta della domanda, anche in presenza di aumenti di prezzo in alcune categorie, conferma il ruolo centrale di frutta e verdura nei consumi delle famiglie italiane. Resta ora da capire se l’estate, con l’avvio delle grandi campagne dei prodotti stagionali e l’evoluzione del quadro climatico e produttivo, riuscirà a consolidare questi risultati e a rafforzare ulteriormente il bilancio del 2026. (gm)



















