Pomodori in Gdo: cresce ancora l'offerta della categoria leader

Aumentano referenze, spazio a scaffale, promozioni e prodotto d'importazione. Il mix di proposte continua a spostarsi verso i pomodori a bacca medio-piccola.

Pomodori in Gdo: cresce ancora l'offerta della categoria leader

Il pomodoro consolida il proprio ruolo di categoria strategica per l'ortofrutta e le insegne della Gdo sembrano puntare con decisione sul suo sviluppo nonostante gli assortimenti contino un numero di prestazioni già molto elevato.

Il confronto tra le rilevazioni effettuate da Italiafruit News negli stessi sei punti vendita della piazza di Parma, tra fine giugno e inizio luglio del 2025 e del 2026, evidenzia infatti un incremento sia della numerica sia dello spazio espositivo dedicati alla categoria. Parallelamente aumenta il ricorso alle promozioni e cresce la presenza di prodotto d'importazione. Anche l'assortimento evolve: arretrano i pomodori a bacca medio-grande, soprattutto gli oblunghi, mentre guadagnano spazio le tipologie a bacca medio-piccola, con ciliegino e datterino che trainano l'ampliamento dell'offerta.

In questo pimo articolo esamineremo assortimenti, spazi e promozioni, mentre nel prossimo approfondimento affronteremo altri temi strategici, come confezioni, marchi, prestazioni e livelli di prezzo rilevati.

(Clicca qui per ingrandire)

Numeriche e promozioni, solo Esselunga non approfondisce l’assortimento

L'analisi della numerica di referenze conferma una categoria già ricca di proposte nel 2025 (in media 17 articoli), ma con assortimenti che nel 2026 si ampliano ulteriormente (19). L'unica eccezione è Esselunga che, dopo aver raggiunto 26 referenze nel 2025, non incrementa l'offerta e la riduce anzi di un articolo. In tutte le altre insegne (ad eccezione di Famila, rilevata solo nel 2026) il numero di referenze cresce, con gli incrementi più consistenti registrati da Coop (+4) e Conad (+3), che raggiungono rispettivamente 22 e 18 articoli.

L'espansione dell'assortimento è accompagnata da un deciso rafforzamento dell'attività promozionale, che cresce in misura ancora più marcata. In media le referenze in offerta passano da 2 a 5, con quasi tutte le insegne (a parte Pam) che incrementano sotto questo punto di vista.

(Clicca qui per ingrandire)

Spazi in aumento in tutte le insegne

Anche l'analisi degli spazi espositivi conferma la volontà delle insegne di investire ulteriormente sulla categoria pomodoro. Si tratta infatti di uno dei pochi casi rilevati in cui, da un anno all'altro, cresce lo spazio dedicato in termini assoluti in tutte le insegne analizzate. Parallelamente, aumenta anche lo spazio medio per referenza, segnale di un'esposizione più generosa e meno compressa.

Normalmente, l'ampliamento dell'assortimento comporta una maggiore densità espositiva, con meno spazio riservato a ciascun prodotto. Nel caso dei pomodori avviene invece il contrario: all'aumento delle referenze si accompagna anche un incremento dello spazio dedicato ovunque, evidenziando la volontà delle insegne di valorizzare una categoria ritenuta sempre più strategica per il reparto ortofrutta.

(Clicca qui per ingrandire)

Il prodotto di importazione sale al 14% delle referenze, trainato da paesi del Benelux

In un contesto di aumento delle referenze, aumenta anche la presenza di prodotto estero. Nel 2025 l’incidenza sul numero di referenze di origine italiana era pari al 92%, quindi con un 8% di estero. Nel 2026, l’origine italiana passa all’86%, quindi con un 14% di prodotto estero, principalmente di paesi dell’area Benelux, ovvero Olanda e Belgio, che ormai storicamente producono da anni pomodori in serre molto efficienti, con qualità costante, calendario lungo e standardizzazione elevata.

L’incidenza del prodotto olandese è spiccata in Conad, mentre i Pam e Famila spunta anche la Spagna.

(Clicca qui per ingrandire)

Sempre più spazio ai pomodori a bacca medio-piccola

La tendenza emersa da tempo nei dati di vendita, che vede le tipologie a bacca medio-piccola guadagnare terreno a discapito di quelle più grandi, trova piena conferma anche nelle rilevazioni effettuate nei sei punti vendita monitorati. In un solo anno, la quota delle referenze a bacca medio-grande scende dal 46% al 41%, mentre quella delle tipologie a bacca medio-piccola sale dal 54% al 59%.

La contrazione delle prime è dovuta soprattutto al ridimensionamento del pomodoro oblungo, che passa dal 20% al 14% dell'assortimento complessivo. Sul fronte opposto continuano invece a rafforzarsi ciliegino rosso e, soprattutto, datterino rosso, protagonista della crescita più marcata: la sua incidenza aumenta di quattro punti percentuali, passando dal 12% al 16%. Da notare anche un movimento positivo per i mix di ciliegino o di datterino.

L'aumento delle referenze rappresenta però solo una parte del cambiamento. Per capire come le insegne stanno realmente differenziando l'offerta occorre analizzare anche gli altri elementi che guidano la scelta del consumatore. Nel prossimo approfondimento entreremo quindi nel dettaglio di confezioni, marchi, prestazioni e livelli di prezzo. (gm)