Dalla distribuzione
Arandis cresce del +6,6% e presenta “L’Italia che coltiva” a Marca 2026
Fresco Senso e “Questo l’ho fatto io” guidano la crescita della società tra Gdo, personalizzazione e filiera corta

La presenza a Marca 2026 parla di promesse mantenute per ARANDIS nata due anni fa per la gestione di Gdo (prodotti sfusi e confezionati con i marchi: Questo l’ho fatto io, Fresco Senso e Officine della Terra) e Normal Trade (grazie allo stand fra i più importanti della CAAB, Centro Agroalimentare di Bologna) - registra un fatturato 2025 pari a 113 mln di euro (+6,6% sull’anno precedente) e un portafoglio che oggi conta 450 clienti.
La presenza a Marca 2026 è dedicata a consolidare il posizionamento come partner della Gdo nella personalizzazione di prodotti a marchio del distributore. Accanto all’offerta per la grande distribuzione, i riflettori sono puntati sui marchi distribuiti in esclusiva: ‘Questo l’ho fatto io’ - la linea TOP di gamma di prodotti ortofrutticoli che ha raggiunto 42 referenze - e a Fresco Senso, il brand di IV Gamma di frutta pronta da mangiare, che vede oltre 60 referenze dedicate alla Gdo, e una crescita dei volumi del +12% rispetto al 2024. Fra le proposte di Fresco Senso la linea ‘2 sono meglio di 1!’, caratterizzata da un pack a doppio scomparto in modo da assaporare distintamente le varietà di frutta, nel pieno del gusto e delle proprietà organolettiche:
- Aprile-Maggio: Fragole e mirtilli (300g)
- Giugno-Agosto: Melone gialletto e arancione (260g); Anguria e melone arancione (300g)
- Agosto-Settembre: Nettarina e uva (300g)
- Ottobre-Febbraio: Mela golden e susina (260g); Mela rossa e kiwi (280g)
Arandis rappresenta la testimonianza concreta dell’evoluzione di un modello unico in Italia: quello della Cooperativa Agribologna, dove i soci gestiscono l’intero processo produttivo, dalla semina al confezionamento, in perfetto equilibrio tra esigenze di mercato e sostenibilità ambientale. A questo sistema si unisce il valore strategico dell’integrazione con Terremerse, con l’obiettivo di consolidare le imprese associate e investire in economie di scala. Questa sinergia permette di ottimizzare i costi a beneficio di soci e consumatori, promuovendo una costante innovazione che parte dal settore primario per arrivare al prodotto finito.
“In questi due anni di attività, Arandis ha utilizzato e valorizzato, come da programma: spazi, impianti, macchinari, esperienze gestionali, marchi delle cooperative, evitando a priori incrementi dei costi e ridondanze gestionali. La forza di Arandis è fortemente radicata nei valori fondanti delle Cooperative: una salda connessione con la base sociale e la piena valorizzazione dei prodotti, nei confronti dei canali dedicati. Con la costituzione di Arandis abbiamo potuto dedicarci a flessibilità, personalizzazione del servizio, continuità delle forniture, con standard qualitativi mirati a un consumatore sempre più esigente. La storia che ha portato alla costituzione di Arandis è una storia di oltre 25 anni, che oggi proiettiamo al futuro, forti di risultati concreti e della motivazione di misurarci con nuove sfide e progetti.” È il commento di Massimiliano Moretti, Direttore Generale del Gruppo Agribologna.
Il claim “L’Italia che coltiva” sintetizza i valori di Arandis: promuovere la territorialità, la sicurezza alimentare e la tracciabilità della filiera corta. Questo impegno è al centro del primo video corporate della società uscito ieri, 13 gennaio, sulla pagina LinkedIn di Arandis. Il video - supportato da una campagna mirata Google Ads e LinkedIn Ads - rappresenta il primo lancio corporate dell’azienda e segna l’avvio di una strategia di comunicazione strutturata, che si svilupperà progressivamente nel corso dell’anno. (lg)
(Anteprima video Arandis: L’Italia che coltiva)
Fonte: Ufficio Stampa Agribologna





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