Dal campo
Domiziano, il finocchio Seminis che si afferma nei cicli tardivi del Sud Italia
Uniformità, qualità e tenuta: la varietà conferma performance costanti anche con criticità climatiche e fitosanitarie

Negli ultimi anni la coltivazione del finocchio sta affrontando una fase di crescente complessità agronomica. Piogge persistenti, sbalzi termici e una pressione fitosanitaria sempre più marcata stanno ridisegnando gli equilibri produttivi negli areali tradizionali, imponendo una selezione varietale più attenta e orientata alla stabilità.
In questo contesto si inserisce Domiziano (SVFF8066), l’ultima proposta di Seminis per il segmento dei trapianti tardivi, che sta registrando riscontri positivi in diversi areali del Sud Italia, confermandosi una soluzione affidabile per accompagnare le campagne più difficili.
A sottolineare il posizionamento della varietà è Gianni Franco, Market Developerment di Seminis, che evidenzia come Domiziano risponda in modo puntuale alle esigenze del segmento tardivo: “Nei principali areali del Sud stiamo osservando un interesse crescente verso Domiziano perché unisce qualità commerciale, uniformità e buona sanità della pianta in una finestra produttiva particolarmente delicata. È una varietà pensata per garantire continuità e affidabilità nelle raccolte di fine ciclo”.
Una varietà per i cicli tardivi
Domiziano è consigliato per trapianti da metà ottobre alla prima metà di novembre, con raccolte che si collocano tra metà marzo e la prima metà di aprile. Una finestra produttiva complessa, nella quale la varietà sta dimostrando buona adattabilità.
Tra i principali punti di forza evidenziati in campo spiccano l’elevata uniformità, il grumolo ben seduto, rotondo e con canne piene, elementi che contribuiscono a una buona tenuta anche in caso di posticipi di raccolta. Apprezzata anche la cicatrice di taglio ridotta e la bassa incidenza di scarti, caratteristiche sempre più rilevanti per la filiera commerciale.

Riscontri positivi dagli areali produttivi
Le prime evidenze arrivano dalla Calabria, dove ad aprile le raccolte rappresentano un momento chiave della campagna. A Strongoli, in provincia di Crotone, l’azienda agricola di Giuseppe Piscitelli conferma l’ottimo comportamento della varietà in un’annata particolarmente complessa dal punto di vista fitosanitario: “Ho ottenuto produzioni sane e molto apprezzate. Il finocchio sta vivendo una fase difficile, ma Domiziano ha risposto bene con piante sane e grumoli di qualità”.
Un riscontro condiviso anche a livello di filiera. Giuseppe Appio, Amministratore Delegato di OP Primo Sole sottolinea il valore della varietà proprio nella finestra più delicata: “Domiziano garantisce un’ottima qualità in un periodo difficile della raccolta come quello di metà aprile.” Dal punto di vista commerciale, emerge inoltre un elemento distintivo legato all’aspetto del prodotto, particolarmente rilevante in questa fase della campagna. Come evidenzia Rosangela Appio, Direttore Commerciale: “In un periodo in cui il mercato è spesso penalizzato da finocchi con colorazioni non perfettamente uniformi e striature verdastre, Domiziano si distingue per il colore bianco del grumolo, caratteristica che aumenta l’appeal commerciale.”

In Puglia, nell’areale di Margherita di Savoia, la varietà è stata ben accolta dagli operatori agricoli e commerciali anche in un contesto segnato da forti precipitazioni, che hanno messo sotto pressione molte coltivazioni. Emanuele Rizzi dell’omonima azienda agricola conferma: “Ottima varietà per la raccolta di aprile. Il grumolo è tondo e bianco, con un’ottima sanità di pianta. I commercianti con cui collaboro hanno chiesto di inserire questa varietà nei programmi di finocchio dell’anno prossimo.”
Buoni riscontri arrivano anche dalla Campania, in particolare dall’area di Acerra, dove diverse aziende agricole evidenziano regolarità del ciclo e qualità del prodotto. La Società Agricola De Rosa e Petrella segnala un ciclo stabile, con raccolte intorno ai 155 giorni e grumoli uniformi, bianchi e pesanti. Analogo giudizio positivo dall’Azienda Agricola Iazzetta Angelo, che conferma la piena e regolare maturazione a circa 150 giorni. A confermare il potenziale della varietà anche dal punto di vista commerciale è Raffaele Zuottolo, titolare di Puntoverde Srl, che ha potuto valutarne direttamente le performance: “Domiziano si dimostra una varietà molto valida sotto il profilo commerciale: presenta piante sane e grumoli bianchi, uniformi e consistenti, caratteristiche che il mercato riconosce e premia. Particolarmente rassicurante è anche la buona tolleranza alla prefioritura, che contribuisce a garantire maggiore sicurezza nella gestione del prodotto.”

Una risposta concreta alle sfide del tardivo
Le esperienze raccolte nei principali areali del Sud Italia delineano un quadro coerente: Domiziano (SVFF8066) si sta affermando come una proposta solida nel segmento dei finocchi tardivi, capace di coniugare uniformità, qualità del grumolo e buona tenuta in campo.
In una fase in cui la coltura richiede sempre maggiore affidabilità tecnica e sanitaria, la varietà si candida a diventare un riferimento per i produttori che operano nelle finestre produttive più esposte alle variabili climatiche e fitosanitarie.

In una fase in cui la coltura richiede sempre maggiore affidabilità tecnica e sanitaria, la varietà si candida a diventare un riferimento per i produttori che operano nelle finestre produttive più esposte alle variabili climatiche e fitosanitarie.



















