Dulcis™ fa centro: la Gdo “promuove” il kiwi verde premium

Alcune insegne lo scelgono come unico verde in assortimento

Dulcis™ fa centro: la Gdo “promuove” il kiwi verde premium

Dulcis™ viaggia a ritmi superiori alle attese e chiude la campagna 2025-26 con un segnale netto: il progetto cresce, il mercato assorbe i volumi e il posizionamento premium comincia a consolidarsi anche sugli scaffali. Non è un risultato scontato, soprattutto per un kiwi verde che si presenta come un unicum nel panorama italiano ed europeo: un premium a polpa verde inedito, ottenuto da Actinidia chinensis – la stessa specie del kiwi giallo – e interamente italiano, perché frutto della ricerca condotta dalle Università di Udine e Bologna, in collaborazione con New Plant. Produzione e commercializzazione fanno capo in esclusiva mondiale a Dulcis™ Kiwifruit Company, la società che riunisce New Plant e tre protagonisti della cooperazione italiana, e in particolare romagnola, come Alegra, Apofruit Italia e Orogel Fresco.

A fare il punto sull’andamento della stagione è Mirco Montefiori, direttore di New Plant e presidente di Dulcis™ Kiwifruit Company. “La campagna 2025-26 si è conclusa proprio in questi giorni, in anticipo rispetto alle previsioni. Eravamo stati prudenti, perché quest’anno i volumi in gioco erano triplicati rispetto alla campagna precedente e, in una fase di progressione come questa, qualche incognita è inevitabile. Il mercato, però, ha risposto in modo più che positivo, smentendo di fatto le nostre attese iniziali”.

Mirco Montefiori, direttore di New Plant e presidente di Dulcis™ Kiwifruit Company

Il progetto resta ancora su dimensioni contenute, ma i segnali che arrivano dalla distribuzione e dal mercato sono considerati molto incoraggianti. “Restiamo ancora un prodotto di nicchia, perché parliamo comunque di circa 1.800 tonnellate, ma il dato più interessante è il modo in cui Dulcis™ si sta inserendo all’interno della categoria. Alcune catene lo hanno scelto come unico kiwi a polpa verde in assortimento e il suo inserimento in PPL (premium private label) di carattere nazionale rappresenta un risultato molto significativo, soprattutto se si considera che il progetto è attivo da pochi anni”.

Per Montefiori, il riscontro commerciale conferma la bontà del percorso costruito fin dall’inizio: “Volevamo creare un prodotto premium, lavorando sulla qualità dalla selezione in campo fino alla gestione del prodotto finito. Oggi i primi frutti di questo lavoro si vedono chiaramente, anche grazie alle caratteristiche distintive del frutto, in particolare l’ottimo equilibrio tra dolcezza e acidità, che continua a raccogliere apprezzamenti da parte dei consumatori”.

Ora lo sguardo è già rivolto alla prossima fase di sviluppo, sia sul fronte dei volumi sia su quello dei mercati. “La traiettoria resta di forte crescita. Il prossimo anno i volumi raddoppieranno e l’obiettivo è arrivare a quota 10 mila tonnellate entro due anni. Proprio per questo ci stiamo già muovendo per esplorare nuovi mercati: c’è un forte interesse da parte di Regno Unito, Paesi Bassi, Portogallo e Germania, che hanno manifestato la volontà di avviare attività con continuità. Quest’anno, già i primi riscontri sono stati molto incoraggianti, in particolare in Scandinavia, dove agli acquisti iniziali è seguita continuità, accompagnata da feedback molto positivi”.

Accanto al mercato, si muove anche il dossier legato all’estensione del calendario. “Saremo in Cile per avviare interlocuzioni con futuri partner, con l’obiettivo di estendere il progetto nell’emisfero Sud, dare continuità alla presenza sui mercati e ampliare il calendario commerciale”

Tornando in Italia, il progetto continua intanto a crescere anche dal lato produttivo. “La richiesta di nuovi impianti continua a crescere e abbiamo già una pianificazione chiara, supportata da un business plan e da attività di sperimentazione nei diversi territori, per verificare che il prodotto mantenga le stesse caratteristiche qualitative. Entro fine anno raggiungeremo i 500 ettari e questo testimonia il livello di interesse che il progetto sta generando”.

Tra gli elementi evidenziati c’è anche la buona risposta sul piano qualitativo e agronomico. “La campagna è stata buona anche sotto il profilo produttivo, con medie per ettaro soddisfacenti e percentuali elevate di IQD, l’Indice Qualità Dulcis™. È un segnale importante, perché significa che gli agricoltori stanno prestando la giusta attenzione alla qualità e che questo impegno si riflette poi sul risultato finale.”

Il lavoro, sottolinea Montefiori, prosegue ora su più fronti. “Continueremo le attività con le università e il lavoro sul post-raccolta seguito da New Plant, con l’obiettivo di gestire il frutto nel modo migliore e il più a lungo possibile. È un prodotto che si presta alla lunga conservazione, ma è evidente che, trattandosi di un premium, richiede cure adeguate e attenzione costante. In generale, però, possiamo dire che il progetto è fattibile e che i risultati ottenuti finora confermano la solidità dell’impostazione”.

Sul fronte marketing e trade, infine, si lavora sia sulla visibilità verso il consumatore sia sull’evoluzione del packaging. A spiegarlo è Romeo Fabbri, coordinatore del comitato marketing: “Siamo molto attivi sui canali social e, in quest’ottica, abbiamo avviato una collaborazione con Stella Menna (@unastellaincucina), food blogger da circa un milione di follower: l’abbiamo presentata in anteprima alla Dulcis™ Night, l’evento organizzato in concomitanza con Marca all’Hotel I Portici di Bologna, insieme ad aziende, stampa e referenti della distribuzione, per fare il punto sul progetto con i nostri stakeholder. Da lì è partita una serie di contenuti che spazia dalle ricette a proposte più creative: i risultati sono già molto solidi, perché ci permettono di ingaggiare il consumatore in modo efficace e rappresentano una leva che potenzieremo ulteriormente nella prossima annata.

Romeo Fabbri, coordinatore del comitato marketing

Ottimo riscontro anche per la campagna milanese di dicembre, che ci ha visto protagonisti sui tram di Milano: i mezzi sono diventati parte del racconto del brand con un approccio nuovo e originale, colorando i classici tram a tre casse con il messaggio: “Milano va di fretta? Tu vai di gusto! Prossima fermata: Kiwi Dulcis™”.

Sul fronte trade, infine, stiamo lavorando sull’evoluzione del packaging per rispondere in modo ancora più puntuale alle esigenze del mercato: stiamo rivedendo alcuni modelli e studiando nuove soluzioni, tra vaschette e imballi, con l’obiettivo di migliorare funzionalità, presentazione a scaffale e performance complessiva.”