Gelo fuori stagione, allarme per la frutta greca

L’ondata di freddo di inizio maggio ha investito drupacee, pomacee, noci, castagni e vigneti

Gelo fuori stagione, allarme per la frutta greca

Il freddo anomalo che nei giorni scorsi ha investito la Polonia ha spinto i suoi effetti fino alla Grecia, dove l’agricoltura fa ora i conti con una nuova emergenza climatica. Come riportano diverse testate elleniche di settore, tra cui Agrotypos.gr, Hmerisiakorinthou.gr e Agronews.gr, l’ondata di gelo fuori stagione ha colpito numerosi areali produttivi del Paese, alimentando forte preoccupazione per la campagna frutticola 2026. Le temperature sono scese su valori eccezionalmente bassi per il periodo, con punte fino a -4,3 °C, interessando colture già in piena ripresa vegetativa e dunque particolarmente esposte ai danni.

Il quadro è ancora in fase di valutazione, ma le prime indicazioni raccolte dal territorio segnalano danni diffusi alle colture arboree, con particolare attenzione ai frutteti e alle specie più sensibili in questa fase fenologica. Il gelo ha colpito tra domenica 3 e lunedì 4 maggio, con valori sottozero registrati in più areali produttivi del Paese.

Frutteti sotto pressione: colpite mele, pere, noci e castagni
Le criticità maggiori emergono dagli areali interni e collinari, dove il calo termico è stato più marcato con situazioni che in campo vengono già definite molto gravi fra pomacee e drupacee, e altre arboree come noce e castagno.

Il dato che preoccupa è l’eccezionalità dell’evento: temperature così basse a maggio rappresentano un’anomalia pesante per colture ormai avviate nella stagione produttiva. Il gelo ha interessato ampie aree vocate del Peloponneso, dove le prime stime parlano di impatti significativi soprattutto nelle unità regionali di Corinto, Argolide e Arcadia. Qui le squadre dell’ELGA, l’organismo greco competente per le assicurazioni e i danni agricoli, sono già al lavoro insieme alle autorità regionali per documentare l’entità delle perdite.

Arcadia e Mantineia tra le zone più colpite
Particolarmente critica la situazione sull’altopiano di Mantineia e nelle aree limitrofe dell’Arcadia. Le stazioni meteorologiche locali hanno registrato valori molto bassi fra -1°C e -3°C.

Il problema non è solo l’intensità del freddo, ma il momento in cui si è verificato. Le colture erano già in una fase vegetativa avanzata e il gelo ha colpito nuova vegetazione, gemme e organi fruttiferi. Le prime verifiche parlano di danni a vigneti, frutteti, ortaggi e altre colture sensibili, con possibili ripercussioni dirette sulla produzione dell’anno.

ELGA in campo, produttori in attesa delle perizie
La priorità, ora, è la quantificazione dei danni. Le squadre dell’ELGA – Agenzia greca deputata alla stima dei danni in agricoltura – sono già presenti in diverse aree colpite e sono state avviate le prime ispezioni.

Dalle organizzazioni agricole arriva la richiesta di accelerare le procedure di valutazione e di risarcimento, anche alla luce della pressione economica che l’evento rischia di generare sulle aziende. Il timore è che l’ondata di gelo possa incidere in modo decisivo sulla disponibilità di prodotto della campagna 2026, in particolare per le colture arboree già entrate nella fase più delicata del ciclo produttivo.

Per la Grecia frutticola si apre quindi una settimana cruciale: solo con il passare dei giorni sarà possibile misurare con precisione l’effetto del gelo su frutteti, vigneti e orticole. Ma il segnale che arriva dal campo è già chiaro: l’anomalia climatica di inizio maggio ha lasciato il segno. (lg)