MAERSK LANCIA LA NUOVA COMPAGNIA “SEAGO LINE” DEDICATA AL MERCATO EUROPEO

MAERSK LANCIA LA NUOVA COMPAGNIA “SEAGO LINE” DEDICATA AL MERCATO EUROPEO
Maersk è pronta a lanciare la sua nuova compagnia di navigazione dedicata esclusivamente al mercato europeo. Le conferme arrivano direttamente dal quartier generale di Copenhagen. Il colosso danese sta infatti mettendo in piedi una nuova inter-European container shipping company chiamata “Seago Line”, che dal mese di aprile si prenderà cura di tutte le spedizioni di Maersk Line e di Safmarine da e per scali portuali europei includendo tutto il Mediterraneo, la Russia e i Paesi baltici. Il conferimento di navi portacontainer alla neonata compagnia di navigazione avverrà attingendo direttamente dalla flotta Maersk. L'obiettivo sembra essere quello di replicare in Europa (con una quota di mercato del 15%) il successo che in Asia ha avuto la MCC Transport di Singapore, compagnia di navigazione dedicata al proprio mercato geografico continentale che opera oggi 50 navi feeder. Le altre compagnie regionali controllate dal gruppo Maersk sono la OACL (dedicata ai porti del Sud Africa) e la Mercosul Line (specializzata nei feeder con i porti brasiliani).
Sempre in questi giorni – come comunicato da Italiafruit - sono iniziate a Vado Ligure le operazioni propedeutiche alla costruzione della piattaforma Maersk. La piattaforma Maersk si estenderà su una superficie di 210 mila metri quadrati che sorgerà dove ci sono attualmente i pontili petroliferi. In una prima fase è prevista una movimentazione annuale di 400 mila teu, che diventeranno 700 mila quando il terminal opererà a pieno regime. La nuova infrastruttura portuale di Vado sarà l'unica del Sud Europa in grado di accogliere le nuove maxi navi portacontainer da 18 mila teu che il colosso danese impiegherà per mettere in contatto i principali hub portuali in giro per il mondo. Da qui partiranno poi i servizi feeder - ed ecco spiegata la nascita di Seago Line - cui spetterà il compito di distribuire via mare i container nei porti regionali.

Fonte: Trasporto Europa