Attualità
MELE, REGISTRATA FORTE ESCALATION DI CASI DI EUROPEAN CANKER IN NUOVA ZELANDA

Recentemente alcuni produttori di mele dell'Isola del Sud in Nuova Zelanda hanno riferito di trovarsi davanti ad una nuova e difficile sfida da affrontare. Si tratta, infatti, di dover fronteggiare quello che è descritto come il peggior focolaio mai visto di cancro e disseccamento rameale (Nectria gallingea) conosciuto anche come European Canker, ovvero una malattia fungina la cui diffusione è favorita da condizioni metereologiche caratterizzate dalla presenza di umidità e vento, che si dice abbia già portato allo sradicamento di decine di migliaia di alberi.
Anche se la malattia è presente nel Paese da decenni, il susseguirsi di stagioni particolarmente umide ne ha provocato una diffusione molto più rapida del normale.
Con il numero di infezioni attuale, che si pensa sia nell'ordine delle centinaia di migliaia di casi, alcuni operatori hanno paragonato l'epidemia di quest'anno ad una mini-versione di Psa-V, l'infezione batterica che sta devastando intere coltivazioni di kiwi in Nuova Zelanda e non solo.
Secondo quanto riporta il Nelson Mail, tre anni consecutivi di perdite per i melicoltori in molte parti del distretto di Tasman, così come a Riwaka e a Lower Moutere, a causa delle elevate precipitazioni e dei forti venti, sono state ulteriormente aggravate dall'escalation di casi di European Canker, la cui presenza, pur non intaccando la qualità della frutta, provoca rendimenti inferiori.
Attualmente non si conoscono cure per debellare la malattia, i produttori stanno lavorando sodo per mantenere l'infezione quantomeno sotto controllo ma al momento l'obiettivo sembra ancora lontano.
Fonte: Eurofruit
Anche se la malattia è presente nel Paese da decenni, il susseguirsi di stagioni particolarmente umide ne ha provocato una diffusione molto più rapida del normale.
Con il numero di infezioni attuale, che si pensa sia nell'ordine delle centinaia di migliaia di casi, alcuni operatori hanno paragonato l'epidemia di quest'anno ad una mini-versione di Psa-V, l'infezione batterica che sta devastando intere coltivazioni di kiwi in Nuova Zelanda e non solo.
Secondo quanto riporta il Nelson Mail, tre anni consecutivi di perdite per i melicoltori in molte parti del distretto di Tasman, così come a Riwaka e a Lower Moutere, a causa delle elevate precipitazioni e dei forti venti, sono state ulteriormente aggravate dall'escalation di casi di European Canker, la cui presenza, pur non intaccando la qualità della frutta, provoca rendimenti inferiori.
Attualmente non si conoscono cure per debellare la malattia, i produttori stanno lavorando sodo per mantenere l'infezione quantomeno sotto controllo ma al momento l'obiettivo sembra ancora lontano.
Fonte: Eurofruit



















