Nocciole, in Piemonte raccolto giù del 30%

Siccità e temperature elevate hanno compromesso le rese, con danni localizzati provocati anche da cimice asiatica e grandinate

Nocciole, in Piemonte raccolto giù del 30%

La stagione corilicola si apre in salita per i produttori piemontesi. Secondo quanto riportato dalla giornalista Giulia Mesolella su TorinoCronaca.it, la produzione di nocciole nella regione è stimata in calo di circa il 30%, dopo un avvio di primavera che aveva fatto pensare a un'annata più favorevole. A pesare sulle rese sono state soprattutto le elevate temperature e la prolungata siccità estiva, a cui si sono aggiunti, in alcune aree, i danni provocati dalla cimice asiatica e dalle grandinate. Un insieme di fattori che ha ridimensionato le aspettative maturate tra maggio e giugno e portato a una disponibilità di prodotto inferiore a quella inizialmente prevista.

La contrazione interessa in particolare l'area di Alba e delle Langhe, territorio di riferimento per la filiera della Nocciola Tonda Gentile del Piemonte. La riduzione dei volumi rappresenta un elemento di attenzione per le aziende agricole della zona, chiamate a fare i conti con una stagione caratterizzata da rese inferiori e maggiori difficoltà produttive. Con l'apertura del mercato delle nocciole, l'attenzione si sposta ora sulle quotazioni. Il livello dei prezzi sarà infatti determinante per valutare l'impatto economico della minore produzione e sostenere la redditività delle aziende, considerando anche i costi affrontati durante la campagna.
Per la filiera piemontese, quindi, il risultato economico della stagione dipenderà dall'equilibrio tra la minore disponibilità di prodotto e l'andamento delle quotazioni, in un'annata che si presenta più complessa rispetto alle attese iniziali. (ga)