Il produttore è vicino, ma spesso non si trova: nasce Zolla

Una piattaforma gratuita che attraverso la geolocalizzazione mette in contatto produttori e consumatori

Il produttore è vicino, ma spesso non si trova: nasce Zolla

Rendere più visibili le produzioni del territorio attraverso uno strumento digitale. È questo l'obiettivo di Zolla, piattaforma gratuita nata a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, e pensata per mettere in contatto produttori locali e consumatori attraverso la geolocalizzazione.

L'idea è di Giovanni Pastore, 48 anni, che negli ultimi anni ha lavorato sullo sviluppo web, il marketing e la comunicazione digitale. A far scattare l'intuizione è stata anche l'esperienza diretta con un piccolo orto: «Mi ritrovavo spesso con prodotti in eccedenza e mi chiedevo come poterli far conoscere senza sprecarli. Allo stesso tempo, vivendo in una località turistica, sentivo spesso persone chiedere dove trovare un produttore locale, dell'olio buono, del miele, del pane artigianale o della frutta appena raccolta».

Secondo Pastore, il problema non è quindi la mancanza di eccellenze, ma la loro scarsa visibilità.

Dall'ortofrutta all'agroalimentare

Zolla è nata con una particolare attenzione ai produttori ortofrutticoli, ma la piattaforma sta progressivamente ampliando il proprio perimetro. Sulla mappa possono trovare spazio aziende agricole, caseifici, frantoi, cantine, forni, apicoltori e altre realtà dell'agroalimentare locale. L'obiettivo non è creare un marketplace per la vendita online. «Vogliamo aiutare cittadini e turisti a scoprire aziende e produttori che magari si trovano a pochi minuti di distanza, ma che non conoscono», spiega Pastore.

La piattaforma consente di visualizzare sulla mappa i produttori presenti sul territorio e i prodotti disponibili in quel momento. Un approccio che punta a valorizzare la prossimità e a facilitare il contatto diretto tra chi produce e chi cerca.

Una rete che parte dalla Puglia

Zolla è online e la piattaforma copre già l'intero territorio nazionale. La costruzione della rete di produttori è partita dalla provincia di Taranto, con un'attività di contatto diretto che sta permettendo anche di raccogliere suggerimenti e indicazioni dagli stessi operatori. «Sono in continuo contatto con i produttori che coprono la mappa», racconta Pastore. «È una piattaforma che mette in collegamento i produttori e sono proprio loro che possono contribuire a migliorarla».

La sfida ora è aumentare progressivamente il numero di realtà presenti e, di conseguenza, l'utilità dello strumento per gli utenti. La visione alla base del progetto è semplice: «Il nostro Paese è ricco di eccellenze che non hanno bisogno di essere create, ma semplicemente di essere trovate».

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